Atletica News slide — 01 luglio 2013

Il primo posto nel medagliere con 12 ori, 9 argenti e 6 bronzi. 27 metalli in tutto, alcuni dei quali impreziositi da prestazioni tecniche di valore. Ecco l’Italia dell’atletica dopo le quattro giornate dei XVII Giochi del Mediterraneo. “Mersin – commenta il presidente FIDAL, Alfio Giomi che ha seguito la squadra in Turchia – ci ha mostrato un buono stato di forma di quegli atleti che, tra qui e i prossimi Europei under 23, volevamo vedere alla prova in vista dei Mondiali di Mosca. L’entusiasmo di questa squadra è stato contagioso ed è stato notato da tutti. Si percepiva nei nostri il forte orgoglio di essere la Nazionale italiana di atletica”. Conferme e atleti in crescita rispetto all’Europeo per Nazioni: “Vedere Gibilisco tornare a saltare certe misure significa che il primatista nazionale dell’asta sta vivendo un momento magico. Così come Valeria Straneo nella mezza maratona che, malgrado le difficili condizioni climatiche, ha mostrato uno stato di forma superiore alle aspettative. Senza dimenticare la consapevolezza acquisita da Daniele Greco, una garanzia. E poi Galvan e la Bazzoni vincitori dei 400 metri con primati personali importanti che si sono riflessi nelle due staffette d’oro con il minimo per i Mondiali”.

Sulla stessa linea il Direttore Tecnico Organizzativo delle squadre azzurre, Massimo Magnani: “Rispetto a Gateshead c’è stata una bella reazione e una buona risposta corale da parte dei nostri atleti. A Mersin si è visto un vero spirito di squadra e quella personalità che si è rivelata trascinante. Lo dimostra il finale con le 4×400 che ha galvanizzato tutti. Ribadisco l’ottima impressione su Gibilisco che ha il 5,80 nelle gambe e sulla Straneo che, uomini compresi, ha corso il quarto tempo più veloce della mezza maratona negli ultimi 11km (37:46, ndr). Greco, portato a casa il risultato, ha preferito rinunciare al meeting di Birmingham, a seguito di un lieve fastidio al piede, per salvaguardare l’obiettivo stagionale dei Mondiali. Un atteggiamento che denota grande senso di responsabilità e attaccamento alla maglia azzurra”.

Le punte di un gruppo su cui lavorare in ottica della rassegna iridata. “In questo gruppo includo anche la marciatrice Eleonora Giorgi che ha vinto la sua gara con fine intelligenza tattica senza sprecare energie. Con lei le ostacoliste Borsi e Caravelli in grado di ribadire la loro costanza intorno a certi crono. Una menzione anche per i 1500 femminili dove non sono arrivate medaglie, ma che registrano comunque gli interessanti progressi di Margherita Magnani (4:06.34, settima italiana all-time, ndr) e Giulia Viola (4:10.00). Per il resto, invece, nel mezzofondo ci sono altre situazioni da rivedere e sulle quali fare attente riflessioni. Lo stesso vale per i lanci dove, Vizzoni a parte, bisognerà lavorare per “rilanciare” il settore. Dalla 4×100 maschile, infine, mi aspettavo di più perchè sono convinto che possieda un potenziale che non ha ancora espresso. Ora gli staffettisti saranno in raduno in vista di un ulteriore verifica al meeting di Montecarlo (19 luglio, ndr)”.

XVII Giochi del Mediterraneo – Mersin 2013
Il medagliere azzurro (27)

ORO (12): Chiara Bazzoni (400m – 52.06), Marzia Caravelli (100hs – 12.98), Ilenia Draisci (100m – 11.53), Matteo Galvan (400m – 45.59), Giuseppe Gibilisco (asta – 5,70), Eleonora Giorgi (marcia 20km – 1h39:13), Daniele Greco (triplo – 17,13), Valeria Straneo (mezza maratona – 1h11:00), Cattaneo-Paoletta-Draisci-Alloh (4×100 donne – 44.66), Collio-Riparelli-Manenti-Tumi (4×100 uomini – 39.06), Spacca-Bonfanti-Chigbolu-Bazzoni (4×400 donne – 3:32.44), Valentini-Juarez-Tricca-Galvan (4×400 uomini – 3:04.61);

ARGENTO (6): Veronica Borsi (100hs – 13.05), Silvano Chesani (alto – 2,28), Maria Benedicta Chigbolu (400m – 52.66), Libania Grenot (200m – 23.20), Ruggero Pertile (mezza maratona – 1h07:07), Silvia Weissteiner (5000m – 15:44.53);

BRONZO (9): Emanuele Catania (lungo – 7,92), Manuela Gentili (400hs – 55.89) Giorgio Piantella (asta – 5,50), Silvia Salis (martello – 62,52), Fabrizio Schembri (triplo – 16,62), Elena Romagnolo (5000m – 16:11.17), Michael Tumi (100m – 10.25), Tania Vicenzino (lungo – 6,38), Nicola Vizzoni (martello – 74,86).

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Peluso

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