Cronaca — 05 febbraio 2007

Quanti eravamo? Tanti. Non sembrava di essere là per una campestre, in quanto è insolito vedere un migliaio di persone pronte a darsi battaglia in un cross. Eppure quest’anno eravamo davvero tantissimi. Una festa dello sport in un giorno che ci ha imposto un minuto di silenzio per riflettere sull’altra faccia della medaglia, quella più bieca, quella per la quale purtroppo oggi si perde la vita, di fronte alla quale non dobbiamo mai fermarci e mai arrenderci. Ho visto la positività e i valori veri dello sport sia a  Formello e sia il giorno prima al primo incontro del Sei Nazioni di rugby (Italia-Francia). Non un insulto, non uno striscione offensivo Non potevo trascorrere in maniera migliore lo scorso week end. Quando il calcio si ferma per questi motivi (e non è cosa nuova), dobbiamo gridare a gran voce che non si tratta di tutto lo sport, ma solo di una sua parte… anzi probabilmente è qualcosa che non ha proprio a che fare con lo sport!
La tredicesima edizione del Cross delle Valli del Sorbo (valevole come 2° fase dei Campionati Regionali di Società Master) ha veramente fatto l’en plein, facendo registrare alti numeri in quanto a partecipazione ed una elevata qualità ai nastri di partenza.  120 donne, più di 400 uomini e tantissimi ragazzi, inclusi gli alunni delle scuole elementari.
In quanto a qualità, basta scorrere la classifica dei primi dieci arrivati. Su tutti si è imposto Angelo Carosi (G.S.Forestale) al quale ha tenuto testa per un giro e mezzo solo Marcello Capotosti (Violetta Club Lamezia). Dopodichè il fortissimo olimpionico con un irresistibile cambio di ritmo, si è staccato da Capotosti giungendo al traguardo in solitaria. Dopo di loro Oleh Ivaniuk (Fashion  Sport Team), Marco Cacciamani (Atletica Villa Guglielmi), Guido Arsenti (Di Marco Sport), Alessandro di Priamo (Villa Aurelia), Said Douirmi (Running Club Futura), Gianluca Calfapietra (Atletica Acquacetosa), Emiliano Guerranti (Rifondazione Podistica), Danilo Travaglini (G.S. Meo Patacca). Mi piace segnalare la presenza del mio amico Sergio Agnoli, over 80, che si è cimentato in questo cross, completando tutti e 7 i km previsti per la gara maschile! Bravo Sergio, in bocca al lupo per la tua preparazione!
In campo femminile, certo non mi aspettavo di arrivare terza, viste le atlete ai nastri di partenza! Né io (Erco Sport), né Ewa Wojceszek (Runnerso Club Futura) abbiamo potuto far niente contro Hanane Janat (Campidoglio Palatino), recente vincitrice della “Tre Comuni” di Nepi, che ha imposto dalle prime battute un ritmo elevatissimo alla gara, fino alla fine dei 3,5 km previsti. Dietro di noi, la giovanissima Eleonora Bazzoni (Atletica Porto Torres) e dopo di lei Jocelyne Farruggia (Atletica Scavo 2000), Simona Vittori (G.S. Meo Patacca), Roberta Boggiato (Atletica Villa Guglielmi), Chiara Proietti (CA.RI.RI), Francesca Ragnetti (Atletica Acquacetosa) e Rosa Berni (Maratona di Roma).
Sia prima che dopo le gare competitive, si son svolte su percorsi differenti le gare delle categorie giovanili e dei bimbi delle scuole elementari. E’ sempre un piacere seguire le gesta di questi piccoli campioncini e tra di loro si son viste belle prestazioni che ben fanno sperare per il futuro.
Il tracciato del cross delle Valli del Sorbo è stato modificato rispetto allo scorso anno.
Personalmente l’ho trovato molto più tecnico, più variegato e quindi più faticoso. Più curve rispetto allo scorso anno, più ostacoli da superare, più variazioni di ritmo. Un cross come si deve. Complimenti all’organizzazione, che è stata molto brava a coniugare sport e natura, disciplinando anche l’accesso delle autovetture in un’area protetta. Cosa questa che ha provocato qualche reazione ma che personalmente mi trova d’accordo! D’altronde c’erano le navette per arrivare fino al luogo di gara.
Per quanto riguarda il resto, che dirvi? Ludovico Nerli Ballati ha fatto da speaker in maniera come al solito professionale, ristori presenti, servizi igienici, servizio ambulanza e protezione civile, pasta party, panino con la porchetta, bella giornata di sole che vogliamo di più? Se mi sono dimenticata qualcosa, aiutatemi.. però quando si rasenta la perfezione, si ha anche qualche difficoltà a trovare cose fuori posto!
Grazie al mio amico Omero Curci per la sua solita ospitalità, a tutto lo staff che lo ha coadiuvato sia direttamente che indirettamente e da parte mia un arrivederci al prossimo anno.

Autore: Sonia Marongiu

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