Cronaca slide — 01 gennaio 2014

We Run Rome 2013.Avevo la piena consapevolezza che la We Run Rome sarebbe stata una gran gara. Infatti, quando mi è stato proposto di presentare l’evento Internazionale Nike (con organizzazione a cura del Comitato Regionale Fidal Lazio) non potevo che essere felice della cosa, di presentare cioè un appuntamento di assoluto valore, con atleti di calibro mondiale al via e, con loro, tantissimi appassionati (più di 5000) che si sono goduti un percorso cittadino, sicuramente il più bello al mondo. Roma, la sua storia, la sua maestosa bellezza: tutto in una gara, una festa di 10 km. Una festa resa ancor più tale da risultati tecnici stellari, con doppio record (maschile e femminile) ed in più il record più importante: quello degli atleti al traguardo. A me il compito e il piacere di farla vivere con il commento e il giusto coinvolgimento, di atleti e pubblico.

Percorso bellissimo, ma non facile quello della We Run Rome. Non facile ma, nonostante varie ondulazioni del tracciato, non sono mancati i nuovi record da battere nelle prossime edizioni. Del resto al via poche gare al mondo possono annoverare la pluricampionessa Olimpica, Tirunesch Dibaba. E con la primatista del mondo dei 5000 mt (14’11”) la nostra splendida Valeria Straneo e la keniana Josephine Chepcoick (oltre alla Incerti, Veronica Inglese e tante altre ragazze, di assoluto valore). Così come in campo femminile, ecco che, prima del via, anche tra i maschi c’era sentore che difficilmente il record del tracciato (stabilito nel 2012) sarebbe rimasto tale. Troppo forte il keniano Kimurgor (personale di 59’59” sulla mezza maratona), e con lui il connazionale Kiplagat (oltre ai nostri Lalli, Buttazzo e tantissimi altri, fortissimi, presenti alla partenza).

Sin dall’inizio, le notizie che giungevano da Radio Corsa confermavano le previsioni. Ritmi decisamente sotto i record, con passaggi sul piede dei 2’50” a km tra gli uomini e 3’12” per le donne. Al traguardo l’arrivo in eccezionale spinta del Keniano Kimurgor, per un crono finale di 28’17” (quasi 30” meglio del precedente time da battere). Stessa cosa per la gara donne, con una Dibaba in splendida passerella sugli ultimi 200 metri del Viale delle Terme di Caracalla (suo il nuovo record di gara, 32’00”). Podio maschile completato dal centro Africano Evans Kiplagat e dal nostro Andrea Lalli (capace di un 29’23”). Giammarco Buttazzo non finisce mai di stupire, tanto da aggiudicarsi il quarto posto e il titolo Italiano Esercito. In gara rosa, la seconda posizione è stata monopolizzata dal kenia, con la Chepkoick. Alla Straneo il terzo gradino del podio, con un buon 33’14” finale, con Anna Incerti ottima quarta. A Veronica Inglese il titolo Italiano Esercito 10 km strada.

We Run Rome: aria di festa del podismo, con emozioni su emozioni vissute grazie ad un’ottima organizzazione, ad un gran parterre di atleti e, soprattutto, alla vivacità e la gioia sui volti dei tanti che, magari, sono partiti per la loro prima volta su una 10 km. Ed in più, e di primaria importanza, con la We Run Rome il messaggio sociale proveniente dall’associazione “Alessia e i suoi Angeli”.

Correre a Roma, e per Roma, è un’esperienza favolosa. Correre la We Run Rome, nell’ultimo giorno dell’anno, riesce a renderla persino più bella.

Marco CasconeMarco Cascone 

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