Cronaca HOME PAGE — 06 agosto 2012

Autore: Marco Cascone –

La cosa peggiore nello sport (e nella corsa in particolare) così come scrissi anni fa proprio su podistidoc, e intendo oggi la stessa cosa, è la brutta prassi del giustificare i risultati degli altri o delle altre atlete con Il troppo diffuso: “mi sa che usa qualcosa, impossibile che si sia miglorato/a così”. Questo lo chiamo Doping Mentale, frutto di invidia e senso di inferiorità. Quante volte lo troviamo in giro, troppe! Quanti comportamenti vigliacchi di chi, non riuscendo a fare altrettanto dal punto di vista cronometrico/agonistico, si rifugia nella pratica gratuita (e ignobile) del seminare dubbi e del puntare a buttare fango sulle prestazioni di chi invece, per talento e impegno, riesce dove lui o lei non è riuscito.

Quante maldicenze seguono la Valeria Straneo, e quante provengono direttamente dal giro “dell’atletica che conta” (è questa la cosa più grave). Grandissima maratona Olimpica per Valeria, grandissima invidia e maldicenza attorno a lei. Sì, migliorata di un’enormità negli ultimi due anni (dalle 2h41’ alle 2h23’ sulla maratona), questo subito dopo l’asportazione della Milza. A qualcuno/a è parso strano tutto questo, ma non pareva strano quando Valeria correva in 2h41’ e arrivava dietro, portando con sé il macigno di un quadro ematico impossibile, per un’atleta comunque e nonostante tutto da 2h41’. Il fatto è che faceva comodo a tutti/e 2h41’, 2h23’ invece dà fastidio. Le domande non se le ponevano allora, quando cioè Valeria riusciva a correre in 2h41” nonostante valori ematici da anemia conclamata, se le pongono oggi, quando Valeria corre in 2h23’ e vive da protagonista assoluta la maratona Olimpica, con dati ematici perfettamente nella norma.

Io non ho la palla magica e neanche faccio controlli antidoping (controlli ai quali è stata sottoposta la Straneo per decine di volte negli ultimi tempi, e soprattutto nelle ultime settimane) e quindi, così come per qualsiasi altro atleta, parto sempre dalla lealtà del soggetto (e così dovrebbe sempre essere, per tutti ). Ecco perchè lasciamo l’invidia e le gelosie e le maldicenze (senza un briciolo di prova) a chi Valeria…ha sottratto l’osso.

Fino a prova contraria una sottrazione dovuta al talento e agli allenamenti.

Brava Valeria, sei stata grande!

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