Cronaca HOME PAGE — 02 settembre 2012

Il giovane vignaiolo di Villefranche-sur-Saône, 28 anni, dopo una lunga nottata ha conquistato all’alba di sabato la decima edizione dell’UTMB® in 10h32’36”. Dopo Vincent Delebarre nel 2004, François d’Haene è solo il secondo corridore francese a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della competizione. A causa delle condizioni meteo in peggioramento al di sopra dei 2.000 metri d’altitudine (vento, precipitazioni nevose, freddo, nebbia) il comitato organizzativo aveva deciso di stabilire un nuovo tracciato per l’UTMB®, unicamente in territorio francese, lungo circa 100 km. “In fondo, anche se la corsa non corrispondeva al vero tracciato dell’UTMB® (168km), mi sono detto che la maggior parte dei concorrenti sarebbero stati presenti, e che il confronto ci sarebbe comunque stato” sostiene François, 28 anni, originario di Lille.

Infatti Sébastien Chaigneau (FRA), Miguel Heras (ESP), Manu Gault (FRA), Jean-Yves Rey (SUI), Tsuyoshi Kaburaki (JPN) e Carlos Sa (POR) hanno onorato l’UTMB® della loro presenza.

“Non ho avuto una vera e propria strategia di gara. Tutto stava alla capacità personale di adattamento alle condizioni e al nuovo tracciato. Quando qualcuno ha attaccato, ho risposto. Ho cominciato a crederci davvero a Houches. Questa vittoria mi fa stare davvero bene” prosegue il giovane viticoltore del Beaujolais, divenuto proprietario di 4,5 ettari di vigna da un anno, dopo avere esercitato la professione di kinesiterapista. La velocità in gara quest’anno ha giocato un ruolo cruciale, su un percorso decisamente meno montagnoso rispetto al tracciato iniziale. Ecco indubbiamente per quale motivo sui secondi e terzi gradini del podio si ritrovano dei nomi che altrimenti sarebbero inaspettati. Lo svedese Jonas Budd ha concluso in seconda posizione, a mezz’ora dal vincitore, approfittando dei numerosi abbandoni. Jonas ha un palmarès impressionante su strada: tre volte secondo nei mondiali di 100km su strada, quarto della maratona delle Comrades nel 2011, e un record nella maratona a 2h22’… Sperimentato per la prima volta in una 100 km in montagna (anche se ha vinto sei volte l’Alpine Swiss Marathon di Davos), Budd ha sofferto per conservare la propria posizione. “Verso la fine della corsa ero estenuato, e non troppo lucido”. Ha comunque resistito fino alla fine all’avanzata del tornado d’oltreatlantico Mike Foote (USA), che ha concluso la corsa pigiando l’acceleratore.
Tra le donne, l’inglese Lizzy Hawker, figura emblematica del team The North Face®, è entrata ancora di più nella Storia portando a casa la quinta vittoria: 12h32’ di fatica per un 16° posto, solamente 1h59’ dopo il primo concorrente maschile, e davanti a molti degli uomini favoriti, come Ludovic Pommeret (FRA) o Matthias Disppacher (GER).
Una corsa, la sua, vinta innanzitutto sul piano mentale, dopo gli infortuni ricorrenti ad inizio stagione. E’ stata una performance eccezionale, hanno detto tutti i professionisti del Trail che la ritengono, oggi, un’avversaria inarrivabile in questa mitica gara. 44 minuti più tardi, una delle migliori specialiste italiane dell’ultrafondo, Francesca Canepa, ha oltrepassato la linea del traguardo.

TDS™ – Dawa Sherpa 9 anni dopo !

Sul percorso più montagnoso di questa edizione, 9 anni dopo il suo successo al primo UTMB® della storia, Dawa Sherpa ha aperto vittoriosamente il fine settimana di corsa giovedì, con il tempo di 14h37’07”. Dietro di lui, il duo Lafuma Lionel Trivel – Antoine Guillon, arrivati mano nella mano in 15h05’26”. Nelle condizioni difficili a lui spesso congeniali, Dawa Sherpa ha consolidato il proprio vantaggio chilometro dopo chilometro. Solo Trivel e Guillon resistevano, a un quarto d’ora dal nepalese. “Viste le condizioni difficili, abbiamo deciso di restare assieme”. “Dawa è stato più forte di noi, lo abbiamo avuto nel mirino fino al col du Tricot, a quel punto abbiamo capito che si sarebbe allontanato sempre di più. “E’ veramente una grande gioia vincere oggi” ha affermato Dawa. “E’ veramente una bella gara, me la sono goduta, il percorso mi è piaciuto moltissimo”.

Tra le donne, la francese Agnès Hervé ha amministrato le proprie energie con prudenza, prima di raggiungere la leader di gara Juliette Blanchet, superandola di 32’53” e vincendo in 19h37’07”. Podista dell’ultrafondo, ha fatto così il suo ingresso nell’universo del trail di montagna. Da notare il terzo posto della marchigiana Alessandra Carlini in 2h032’14”.

CCC® – Castañer et Greenwood fuori discussione

Lo spagnolo Tofol Castañer ha onorato la tradizione delle vittorie spagnole nelle gare dell’Ultra-Trail®, conquistando venerdì in serata la CCC®, in meno di 9 ore. Formatosi sulle gare in pista e su strada, il corridore dell’Isola di Majorca porta a casa la sua prima grande vittoria nel mondo dell’ultra trail, dopo essersi guadagnato il titolo europeo di corsa in montagna nel 2010.
Castañer, 40 anni, si è affermato fin da subito nel gruppo di testa. Lui e i 1.913 partecipanti di questa CCC® hanno affrontato condizioni di gara spaventose, specialmente sul col Ferret, dove è rapidamente comparsa la neve, rafforzata da un vento gelido e da una nebbia da tagliare con il coltello. In queste circostanze il francese Erik Clavery, che sembrava poter contenere le ambizioni dell’iberico, si è perso. Uno sforzo eccessivo per il campione del mondo di trail 2011, che finirà per abbandonare la gara. Dietro di loro, si è scatenato un formidabile testa a testa tra Nicolas Pianet, doppio vincitore del Marathon du Mont-Blanc, Mikael Pasero e Seb Camus.
Tra le donne, la scozzese Ellie Greenwood, vincitrice della Western States lo scorso giugno, ha conquistato il traguardo per prima in 11h17’24”, davanti alle due francesi Maud Combarieu (seconda con 34 minuti di distacco) e Maud Gobert (terza con 39 minuti di distacco). In Francia è ancora sconosciuta, ma il suo palmarès d’oltreatlantico (prima all’ American Rivers 50 – 2011 e 2012 e prima al Canadian Dead race 100 – 2010) lasciava presagire un grande risultato.
Più che mai, questa decima edizione appartiene di diritto alla montagna: imprevedibile, selvaggia e talvolta ostile. The North Face® Ultra Trail du Mont Blanc® ha conosciuto in questo weekend dei momenti molto emozionanti, tra sfinimento, solidarietà, endurance e avventura. Mentre i primi arrivati possono finalmente godersi il riposo già da sabato mattina, sono ancora più di 1.500 i corridori che sopportano il freddo invernale che ha raggiunto il massiccio del Monte Bianco.

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Peluso

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