Cronaca — 12 marzo 2006

Treviso, 12 marzo 2006 – Una gara da record nella giornata più difficile. La Treviso Marathon entra nell’Olimpo della maratone di caratura internazionale, incoronando un outsider marocchino e proponendo un’abbinata azzurra in campo femminile che nessuno si aspettava su questi livelli cronometrici. Oggi, in una mattinata di pioggia e nevischio che non ha impedito a quasi 3.400 atleti (3.394, per la precisione) di completare i 42 chilometri da Vittorio Veneto a Treviso, Rachid Kisri, trentenne marocchino residente a Forlì, dove fa l’operaio in una fabbrica si salotti, è entrato in una nuova dimensione. Giungendo al traguardo di Piazza dei Signori in 2h10’34’ è stato il primo straniero ad imporsi nella maratona trevigiana, ma soprattutto ha migliorato il primato personale di quasi 4 minuti, stabilendo anche la 7° prestazione mondiale di questo primo scorcio di 2006. ‘Puntavo ad un tempo attorno alle 2h12′ – ha detto Kisri -, ma sapevo che a Treviso avrei trovato delle ottime condizioni di gara, perché qui avevo già corso nel 2004 e nel 2005 (settimo e quinto posto, n.d.r). Mi alleno solo sette volte alla settimana, ma ora potrei licenziarmi dalla fabbrica in cui lavoro anche 12 ore al giorno per fare l’atleta a tempo pieno. Sto pensando di correre la maratona di Londra, a fine aprile. Due impegni così ravvicinati non mi fanno paura, voglio sfruttare l’ottima condizione in cui mi trovo’. Dopo un avvio veloce del keniano David Chepkwony Kiptanui, uno degli atleti più intraprendenti nel seguire il ritmo delle ‘lepri’ (tra queste anche l’azzurro Daniele Caimmi, al via di una maratona dopo un’assenza che durava dalla gara olimpica di Atene), la gara è entrata nel vivo al 29° chilometro, quando Kisri e Chepkwony Kiptanui hanno allungato, frantumando il gruppo dei battistrada. Dieci chilometri dopo, poco prima dell’ingresso a Treviso, la crisi di Chepkwony Kiptanui ha lasciato via libera a Kisri, che alla fine ha migliorato il record della corsa di 1’03’. Quattro atleti sotto le 2h12′ testimoniano l’eccellente livello tecnico di una gara che ha confermato anche i progressi dell’azzurro Curzi, quarto – alle spalle anche dell’altro marocchino Abdelkebir Lamachi (2h11’08’) e di Kiptanui (2h11’13’) – in 2h11’17’. Il carabiniere marchigiano era il campione uscente, ma il fatto di essere rimasto ai piedi del podio, vista l’ottima prestazione cronometrica, non gli preclude la possibilità di essere selezionato per gli Europei di Goteborg. E alla rassegna continentale guardano ora con ottimismo anche le venete Deborah Toniolo e Giovanna Volpato, entrambe approdate ad un incredibile record personale al termine di una gara vibrante. Dopo la fuga iniziale della veneziana Volpato (‘Ero partita per fare un allenamento’), transitata al 27° chilometro con un vantaggio di 1’29’ sull’accoppiata formata dalla Toniolo e dalla marocchina Labani, la vicentina della Forestale, residente a Piovene Rocchette (lo stesso paese del due volte vincitore della maratona di New York, Orlando Pizzolato) ha messo in atto in atto una straordinaria rimonta, che l’ha portata a raggiungere la Volpato (aggancio e sorpasso al 39° chilometro) e poi a chiudere in 2h28’31’, sesto risultato mondiale dell’anno e nono italiano di tutti i tempi. Lasciapassare continentale in tasca per lei, che alla terza maratona della carriera si è migliorata di quasi sei minuti, e anche per la Volpato, che al rientro in una 42 chilometri dopo un anno e mezzo di assenza ha chiuso in 2h28’59’ (aveva un primato di 2h33’23’), 11° prestazione italiana all-time alla pari con Nives Curti. Un’accoppiata, tutta veneta, da strofinarsi gli occhi. La giornata non particolarmente favorevole sotto il profilo meteorologico ha solo lievemente ridotto la consueta presenza di pubblico lungo il percorso di gara. Tra i più applauditi, l’attore Walter Nudo, giunto al traguardo in 3h57’26’ (2.094°). RISULTATI. Uomini: 1. Rachid Kisri (Mar) 2h10’34’, 2. Abdelkebir Lamachi (Mar) 2h11’08’, 3. David Chepkwony Kiptanui (Ken) 2h’11’13, 4. Denis Curzi (Carabinieri) 2h11’17’, 5. Benazzouz Slimani (Mar) 2h13’46’, 6. Antonello Petrei (Vomano) 2h14’31’, 7. Said Redragui (Sve) 2h14’52’, 8. Dominic Kipchumba Ruto (Ken) 2h15’51’, 9. John Ngeno (Ken) 2h19’08’, 10. Dinegde Gebremichael Alemu (Eti) 2h19’42’. Disabili. Tetraplegici: 1. Paolo D’Agostini (Santa Lucia Roma) 2h29’50’, 2. Alvise De Vidi (Aspea Pd) 2h39’31’. Campionato italiano Us Acli: 1. Paolo Racca (Buschese) 2h48’32’, 2. Stefano Viero (Atl. Bastia) 3h02’20’, 3. Ferdinando Ramin (Atl. Bastia) 3h03’29’. Trofeo Unindustria. Classifica individuale: 1. Gianpietro Favaro (Arca Dipendenti Enel) 2h42’49’, 2. Achille Buso (Carraro Spa Mercedes) 2h57’33’, 3. Loris Mognato (Assicurazioni Generali) 3h02’58’. Classifica di squadra (somma dei migliori tre tempi): 1. Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (Massimo Mantovani, Simone Spala, Luca Spala) 9h12’01’, 2. Arca Dipendenti Enel (Gianpietro Favaro, Danilo Baldan, Odo Gatto) 9h22’21’, 3. Carraro Spa Mercedes (Achille Buso, Ivano Basei, Gimmi Anese) 9h42’51’. Classifica di squadra (per numero di atleti classificati): 1. Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo 15, 2. Arca Dipendenti Enel 10, 3. Zoppas Industries 9. Donne: 1. Deborah Toniolo (Forestale) 2h28’31’, 2. Giovanna Volpato (Assindustria Pd) 2h28’59’, 3. Soumiya Labani (Mar) 2h30’48’, 4. Tafa Woyshinet Girma (Eti) 2h35’48’, 5. Maria Magdalena Teodorescu (Rom) 2h39’54’, 6. Marinella Curreli (Amsicora) 2h44’00’, 7. Lidija Rajcic (Cro) 2h45’48’, 8. Faustina Bianco (Alteratletica) 2h47’10’, 9. Marta Santamaria (S. Giacomo Banca della Marca) 2h55’18’, 10. Alessandra Corvaia (Fiamma Rossa) 2h55’18’. Disabili. Paraplegici: 1. Antonella Munaro (Aspea Pd) 2h39’25’. Handbike: 1. Valeria Corazzin 2h26’01’, 2. Lucia Bellantuomo 3h11’01’. Campionato italiano Us Acli: 1. Laura Silvestrini (S. Marco Busto Arsizio) 3h28’27’, 2. Sabrina Cincotto (Mottense) 3h46’08’, 3. Wilma Repetti (Gp Casalese) 4h18’45’. 
 
 
 

Autore: c.stampa

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