Cronaca — 21 agosto 2006

E’ partita la sesta edizione della gara a tappe della Transmarathon, che attraverso cinque tappe dagli scenari mozzafiato porterà gli atleti lungo i sentieri e le strade del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. La start list di quest’anno vede in gara quasi 200 atleti, provenienti da diversi paesi d’Europa, in primis la ricca e festosa comitiva Svizzera.
La prima tappa prevedeva un percorso di circa 12 km, con partenza posta nei pressi del Santuario della Madonna del Granato e arrivo, dopo un lungo e impegnativo saliscendi, nel centro storico della ridente cittadina di Giungano. Gli atleti nell’immediato pre-gara sono stati salutati dal allegro volteggiare di un gruppo di ragazzi intenti a svolgere parapendio, mentre tutti gli astanti si godevano l’incantevole panorama sottostante che si affacciava sulla ricca e fertile valle del Sele.
La macchina organizzativa ad opera della Libertas Agropoli e coordinata dal professore Roberto Funiciello, preoccupatasi per l’incredibile ondata di caldo, ha provveduto ad accorciare il percorso di gara di un km, portandolo dai 13 previsti a circa dodici, ha posticipato la partenza di mezz’ora ed infine ha portato il numero dei ristori sul percorso a tre, con grande gratitudine da parte degli atleti a fine gara.
I big presenti in gara non hanno perso tempo ad imporre il loro ritmo e subito hanno fatto selezione, sia in ambito maschile che in quello femminile. Partenza dai ritmi blandi per il super favorito atleta marocchino, nonché vincitore in carica, Abdelhadi El Hachimi, mentre molto più frizzante è stata la gara degli inseguitori Marco Baldini, Halim Rabai e di Gennaro Varrella. La prima parte della gara, dopo una prima discesa su asfalto, si è immessa in un percorso completamente sterrato, tra macchia mediterranea e oliveti, che costeggiava il monte Soprano e che prevedeva tra l’altro una ripida salita che ha fatto selezione tra gli atleti. L’ultima parte del tracciato, invece, proiettava gli atleti lungo i tornanti che dal fondovalle di Giungano li portava fin su al centro storico della stessa cittadina.
Con una netta accelerazione del ritmo nel finale di gara il marocchino El Hachimi ha avuto la meglio sugli inseguitori, chiudendo la propria prova in 41’39’. Più incerta la gara per il secondo posto parziale, dove Marco Baldini (fratello del nostro olimpionico Stefano) ha avuto la meglio sul marocchino Halim Rabai, giunto alle sue spalle di soli 13′, mentre solo quarto il primo dei campani Gennaro Varrella giunto al traguardo in 42’35’. 
La gara al femminile, dopo una strenua resistenza nella prima parte della gara della salernitana Maria Pericotti, ha visto l’arrivo vincente dell’atleta sarda dell’Erco Sport di Ercolano Sonia Marongiu, giunta sorridente al traguardo in 52’43’ e con 51′ di vantaggio sulla portacolori della Atl. Isaura Valle dell’Irno. Molto interessante la sfida per il terzo posto tra l’atleta di casa Michelle Hushion e la vesuviana Gioconda Di Luca, con un vantaggio di soli 14′ da parte della italo-americana Hushion.
La seconda tappa prevederà un percorso di circa 10 km, che porterà gli atleti dalla cittadina di Ogliastro a quella di Cicerale.        

Autore: Nicola Severini

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