Anteprima HOME PAGE — 01 agosto 2012

Sono Daniele Palladino e Francesca Canepa i neo Campioni Italiani di Ultratrail medio. Daniele Palladino, Polisportiva Scandiano, reduce dal prestigioso oro a squadre conquistato ai recenti Mondiali di 100 km, svoltisi il 22 aprile in quel di Seregno, alla sua prima vera esperienza in alta quota, non fallisce la prova e già a metà percorso, quando sulle piccole Dolomiti albeggia, è già primo e vi rimane sino all’arrivo posto in Valdagno, provincia di Vicenza, chiudendo la sua ottima prova, unico atleta, in meno di 11 ore, ovvero 10h58’44’’.

Una conferma invece per la valdostana Francesca Canepa, della ASD Courmayeurs Trailers, addirittura sesta assoluta al traguardo, e sicuramente una delle più forti atlete attualmente in circolazione a livello europeo. La Canepa ha chiuso al sesto posto assoluto in 11h44’45’’.

Bene anche gli altri atleti ultratop: Stefano Ruzza (3°), Filippo Canetta (4°), Fabio Granzotto (11°), Daniele Giusti (23°), Anne Marie Gross (2^), Giuliana Arrigoni (3^), Cristina Zantedeschi (5^), Maria Ilaria Fossati (6^).

La Trans d’Havet, 50 miglia sulle piccole Dolomiti Venete, che ha visto la partenza da Piovene Rocchette a mezzanotte di venerdì 27 luglio e l’arrivo in Corso Italia e nella bellissima piazza centrale di Valdagno, ha riscosso un grande successo e notevoli consensi da parte dei concorrenti, affascinati dai suggestivi sentieri e percorsi disegnati nella Prealpi Venete. Quasi 300 presenze sulla lunga distanza, un ultratrail molto tecnico quanto affascinante, che ha visto alla partenza molti dei più forti atleti trail italiani, nonché molti azzurri di specialità. Il percorso di 80 km prevedeva la salita al Monte Summano, Novegno e Alba, attraverso infiniti saliscendi, poi imboccate le famose 52 gallerie per scendere verso la Strada degli Eroi, quasi a strapiombo sulle piccole Dolomiti, fino all’uscita della Galleria del Generale D’Havet (da cui il nome della manifestazione) per arrivare a metà percorso circa al passo di Pian delle Fugazze. Da qui i concorrenti in nuova risalita verso le cime opposte, sul Carega, in un saliscendi continuo e poi gli ultimi 10 km circa in discesa attraverso soffici prati, giù fino al centro di Valdagno, ove la maggior parte dei concorrenti è arrivata nel pomeriggio mentre gli ultimi in serata, per totali 23 ore di tempo massimo concessi dall’Organizzazione guidata dal duo vincente dell’Ultrabericus Team, Claudio Cunegatti e Enrico Pollini, supportati più che validamente dal Gruppo sportivo Alpini di Vicenza, dall’Associazione Nazionale Alpini, dal Puro Sport Culture e dalla Polisportiva Valdagno. Un percorso promosso a pieni voti, un medio Ultratrail su una distanza ottimale ad ospitare un Campionato del Mondo che si vuol definire di specialità, organizzazione perfetta e una logistica buona, considerando la vicinanza di rifugi e centri turistici come Recoaro a pochi chilometri da Valdagno.

La manifestazione era valida sia come 1° Campionato Italiano di Ultratrail (distanza media), istituito dalla IUTA, sia come tappa del Gran Prix IUTA 2012 di Ultratrail.

Oltre al Presidente IUTA Gregorio Zucchinali erano presenti alla manifestazione anche lo spagnolo Francisco Sanchez (Paco) Rico, componente del Consiglio Esecutivo della IAU e  rappresentante Europeo, e il coordinatore tecnico FIDAL dell’Ultramaratona, Stefano Scevaroli. Paco Rico è stato delegato dalla IAU in qualità di osservatore della manifestazione, che è candidata ufficiale ad ospitare il Campionato del mondo IAU di Trail del 2014.

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