TuttoCampania — 26 maggio 2012

Corsa in montagna nel parco del Vesuvio, tra le pregiate albicocche, i sentieri lavici e le Gàvete rocciose del vicino castello d’Alagno che fu degli Aragonesi e poi di Totò

di Giovanni Mauriello

 

I sentieri del parco Nazionale del Vesuvio, a cinquecento metri d’altitudine, saranno al centro di una gara di trail, organizzata nel tardo pomeriggio di sabato 9 giugno. La manifestazione viene promossa e curata dalla società Vincenzo Esposito di Somma Vesuviana, con l’appoggio tecnico del Centro Sportivo Italiano di Napoli ed il patrocinio della Regione e dell’Ente Parco Vesuvio. Per i soli tesserati al CSI è valida quale prova unica del campionato provinciale di corsa in montagna di categoria open., maschile e femminile.
Il tracciato di gara si sviluppa in 6,5 km. e presenta notevoli difficoltà, essendo diviso in egual misura in salite e discese, di notevoli entità e con tutte le variabili di calpestio: basolato, asfalto, terreno, pietrisco lavico. Il ritrovo dei partecipanti (è previsto il numero chiuso di 120 iscritti) avverrà alle ore 18, nello spazio sottostante il santuario quattrocentesco della Madonna del Castello, dove è posizionato l’arco d’arrivo. La partenza invece si trova a  poca distanza, in corrispondenza del ristorante Rose Rosse e verrà data alle ore 19.
La location del dopo gara, con le premiazioni ed alcune iniziative d’intrattenimento, è stata allestita nel piazzale del santuario. Al termine della cerimonia l’organizzazione darà il via al pasta party ed alle degustazioni dei vini e dei prodotti tipici del monte Somma, inseriti nel pacco gara. In più ciascun atleta riceverà ulteriori due bottiglie di vino, uno smanicato tecnico ed altri prodotti. Il contributo d’iscrizione è di 10 euro.
Il tracciato di gara prevede un primo giro intorno al piccolo territorio montano, dove è ubicata la secolare struttura religiosa, eretta in onore della Mamma Schiavone, come viene definita dai sommesila Madonnadel Castello e dove da poche settimane s’è conclusa la festa delle Tre Croci. Nel 1631 una devastante eruzione distrusse la chiesetta, ma risparmiò miracolosamente la testa del simulacro.
Dunque, primi 500 metri in salita; dopo alcuni tornanti in accentuata discesa si ripasserà sotto l’arco d’arrivo, per poi dirigersi tra i terreni collinari dove si coltivano la pregiata varietà fruttifera vesuviana dell’albicocca pellecchiella e l’uva catalanesca. Un tratto nervoso con cambi di direzione tra gli stretti sentieri alberati in saliscendi riporterà gli atleti sul versante opposto della montagna, per guadagnare la strada principale della circumvallazione di Somma Vesuviana, posta a valle dell’intero percorso. Ma prima c’è da affrontare l’impervia discesa che proviene dalle Gàvete, le caratteristiche conformazioni rocciose che secoli fa hanno contraddistinto il territorio divenuto patrimonio del parco nazionale del Vesuvio e che portano al borgo sottostante di via Marina, dove s’intravede il castello d’Alagno, ormai in rovina, appartenuto agli Aragonesi e poi al principe Antonio De Curtis, in arte Totò.
A metà strada c’è una percorrenza in falsa pianura di 200 metri sulla via principale, prima di svoltare per il lungo tratto in salita che riporta alla vetta. In questi chilometri il percorso attraversa l’antico regio lagno, ormai prosciugato, delle colate laviche che hanno investito il territorio, durante le copiose eruzioni del monte. Al termine della salita e prima di tagliare il traguardo, va rifatto il giro iniziale, che circonda sulla via panoramica il santuario. Il tempo massimo previsto è di 1 ora.
Le iscrizioni vanno indirizzate via mail (a cura del presidente di società) a vmaria@libero.it  ; coloro che invieranno la propria adesione senza la sottoscrizione del responsabile del sodalizio, dovranno presentare il certificato medico richiesto per le manifestazioni agonistiche. Per informazioni 328.8415177 (Ciro Secondulfo, presidente), 392.8165078 (comitato organizzatore). Verranno premiati i primi dieci all’arrivo (sia uomini che donne), con rimborsi di 100, 80 e 50 euro per i primi tre e con prodotti tipici vari dal 4° al 10° classificato.

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