TuttoCampania — 31 ottobre 2013

atraniIl trail del dragone è stato l’epilogo di un circuito fantastico che ci ha permesso di vivere le emozioni della corsa in dei luoghi da sogno. Quanta fatica in questi mesi e quanta bellezza, ogni luogo diverso dall’altro e tutti straordinariamente belli. Che dire poi dell’accoglienza, tante associazioni, volontari e autorità locali che hanno lavorato in sinergia con gli organizzatori per far vivere tante giornate di sport, natura e dello stare bene insieme. Ed è stato questo il più grande merito degli organizzatori, quello di aver favorito la crescita di un ambiente quasi familiare tra tutti gli atleti, quello di aver fatto incontrare e conoscere persone sensibili ai temi ambientali, persone toste che rispettano la montagna, persone leali e speciali in sana competizione. Per tutto questo faccio i miei complimenti e ringraziamenti ad ognuno dell’operoso staff organizzativo dell’Aequa Trail Running.

Racconto poi del trail del Dragone in primis perché è stato dedicato alla sfortunata Francesca Mansi portata via drammaticamente tre anni fa e a lei è stato dedicato un minuto di preghiera prima della partenza. Partiti dopo l’immancabile inno, a sorpresa già alla prima rampa di scale della Chiesa di Atrani, un atleta si era avvantaggiato sul gruppo. Le scale sono state una costante fino a Ravello che è stata attraversata dal fondo alla cima. Che bella Ravello, le sue ville sono state sfiorate, la piazza tagliata, i vicoletti attraversati con l’incitamento di turisti e locali. Poi man mano, proseguendo in salita, ci siamo inoltrati nella natura, soprattutto castagni secolari dal tronco enorme, foglie, ricci e funghi dai colori autunnali. Ci si alternava nella conduzione della lenta andatura immaginando prossima la vetta che non arrivava mai. Al “cancello” (c’era un punto ove bisognava passare entro un certo tempo), ho tirato un sospiro di sollievo credendo di iniziare la discesa ed invece è iniziata un’arrampicata durissima tra una fitta nebbia in un paesaggio Dantesco. Voltandomi chi mi precedeva appariva come un fantasma e il click di un fotografo a pochi metri da me che non avevo proprio visto mi ha messo un grande spavento. Poi è apparsa la vetta rocciosa e brulla, al nostro fianco un gregge e dei grossi cani pastore con posa minacciosa, il panorama purtroppo era nascosto dalla nebbia, quindi pochi attimi per scambiare qualche battuta con i volontari e giudici per poi concentrarsi sulla discesa. Intanto il fantasma che mi precedeva mi aveva raggiunto e sembrava conoscesse a memoria ogni pietra del sentiero che era stato aperto in un fitto felceto ed è stato per me un vantaggio anche se per poco, poi quando sono rimasto solo non è stato facile non cadere per le insidie del terreno coperto di foglie, pietroso e a tratti roccioso, radici sempre in agguato, cunette e buche, scalini per superare dislivelli apparentemente innocui ma che ad ogni passo nascondevano mille insidie. La discesa è stata lunghissima, si è lasciato il bosco e attraversato orti e casolari di campagna fino a Scala ove l’incitamento del pubblico è stato di sollievo per la stanchezza che implacabilmente ha bussato alla mia porta. Sempre in discesa è stata fatta l’ultima rampa di scale di Scala e un tratto di asfalto nella valle del Dragone. Con la meta ormai prossima sono state raggiunte le prime abitazioni di Atrani poi il tutto si è completato magicamente, dei vicoli che si sono stretti sempre di più fin quasi a chiudersi, pareti parallele di palazzi fino a toccarsi, scale tortuose e tratti stretti fino ad essere sputati sul corso principale da quella che con la coda dell’occhio ho avuto modo di leggere traversa Dragone. Pochi metri e l’arrivo nella piazza di Atrani a braccia aperte e il sorriso di compiacenza che accomuna tutti i finisher.

Hanno vinto Lucia Pepe rimontando in discesa il distacco dalle prime come anche altre volte e Leonardo Mansi che è stato davanti a tutti fin dall’inizio. Entrambi hanno iniziato con le gare di Vietri, in particolare Leonardo ha avuto un progressivo miglioramento che lo ha portato alla vittoria ad Atrani.  Il circuito invece è stato vinto da Daniela De Feo e Giuliano Ruocco a cui vanno i complimenti insieme a tutti i partecipanti del circuito vincitori della propria intima sfida.

 Alberto Liguori

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