Cronaca HOME PAGE — 14 agosto 2012

Straordinario come da tradizione il podio maschile dei 10 km. della Ciociaria, per la 9^ rassegna notturna alla vigilia di ferragosto

di Giovanni Mauriello

Sotto il cielo stellato di Sora (Fr) s’illuminano di luce propria gli assi africani, con un podio maschile che fa registrare come consuetudine tempi al di sotto dei 30’, sui diecimila metri del percorso. Un’edizione ancora da record per questa classica di preferragosto in Ciociaria, bagnata dalla buona sorte per le nove candeline spente, oltre che dal fiume Liri, che segna il volto di un antico territorio, ma che inzuppa irrimediabilmente di sudore umido i circa seicento partecipanti, provenienti da molte regioni.
Il memorial dedicato al maresciallo capo Luca Polsinelli, caduto in missione di pace a Kabul, chiude in un abbraccio sportivo e di partecipazione la cittadina frusinate, blindata dal cuore pulsante di un vasto agro commerciale ed industriale, grazie alla rodata macchina organizzativa del Sora Runners Club, coordinata dalla presidente Anna Maria Giordano. Il principale corso Volsci, via Corridoni, i Lungoliri Mazzini e Matteucci, col ponte Napoli, fino alla confluenza di via S. Domenico hanno costituito gli assi portanti del tragitto notturno, un circuito di tre giri in parte illuminato dalle fiammelle poste sul selciato.
Gli spettatori assiepati ai lati del percorso hanno fatto da corollario alla gara per molti tratti, anche se si sono attraversate alcune vie periferiche in penombra e nel silenzio di una sera d’agosto. Chiese e monumenti di pregio hanno accompagnato la visione del “Corri sotto le stelle”, onorato dai tantissimi master in prevalenza laziali, abruzzesi, molisani. Un appuntamento podistico che ormai si è fatto largo tra le molte competizioni estive.
Il fulcro della rassegna è ruotato su piazza Indipendenza, dove ha funzionato il quartier generale organizzativo, con partenza e arrivo della gara.. Lo start è stato dato dal papà del compianto maresciallo sorano, ucciso sei anni fa ed orgoglio del corpo degli alpini. Partenza velocissima lungo l’insidioso lastricato antico di corso Volsci, fino alla confluenza di ponte Napoli e il Lungoliri Mazzini. Primi due giri intorno al quadrilatero di piazza Indipendenza con la visione della cattedrale dedicata all’Assunta e la “macchina” di legno pronta ad ospitare il simulacro della Vergine per la processione di Ferragosto. Per sollevare il colonnato alto 16 metri serviranno sessanta facchini, tutti forti devoti al culto religioso di mezza estate.
Molto veloce l’andatura di metà gara, con i migliori talenti africani, giunti dal centro Italia, sul piede dei 3’ al chilometro e con la forte portabandiera keniana in forza a Catania tra i primi venti.
Nel gruppetto di testa si fa valere l’umbro Carletti, il cui fiato giunge a lambire il terzetto che detta l’andatura, tra i due archi della Elleffe, che delimitano gli estremi del tracciato. Una accettabile temperatura non riesce a mitigare l’afosa serata, segnata dalla presenza del corso d’acqua cittadino.
Nell’ultimo giro di gara le stelle africane sfrecciano una ad una sotto gli occhi degli atleti che completano la percorrenza sull’altra carreggiata. La testa della gara s’è sfilacciata e la classifica finale comincia a delinearsi, con un crono di tutto rispetto. Ultimi due chilometri ancora in ottima spinta per Kirwa Yego, invano tallonato dai due africani che l’avevano accompagnato fino a poco prima. Non molla il primo italiano, ma il podio per lui s’allontana sempre più. Uguale geografia atletica in campo femminile, con le due africane che transitano all’ultimo passaggio saldamente in testa.
L’apoteosi è tra le due ali di folla di corso Volsci, fino all’arco d’arrivo. Nulla ferma Kirwa, che sui tappetini finali fa registrare 29’10. Il tempo mette al sicuro l’alto montepremi del portabandiera della Fratellanza Modena. Secondo posto per il suo connazionale William Kibor (Alpi Apuane) in 29’34” e gradino basso per Kimeli Hosea Kisorio (Atl. Castello) in 29’55”. Ottima quarta piazza per il giovane ternano Gabriele Carletti in 30’23, che supera agevolmente gli africani Cherkaoui Laalami (nell’albo d’oro della manifestazione) e Tarik Marhnaoui.
Sedicesima assoluta e prima donna giunge Hellen Jepgurgat (Gioventurs Catania) in 33’59”, davanti a Chebet Eunice (Atl. Castello) in 35’11”; completa il podio la romagnola Valentina Facciani (Runner Team Volpiano 99) in 36’07”. Quindi sono giunte nell’ordine la romena Ana Nanu (Gabbi) in 36’44” e la casertana Carmela Caiazzo (Running Club Futura) in 38’12”. Ottava posizione e vittoria di categoria F50 per la campana Alba Vitale (Isaura) in 41’05”.
Dopo gara con un ricco ristoro ed assaggio della famosa ciambella di Sora, aromatizzata all’anice. Ben fornite le premiazioni sul podio, con riconoscimenti per i primi 5 arrivati di tutte le categorie e le prime società. Il Comune è stato rappresentato dall’assessore allo sport Andrea Petricca, mentre i trofei dedicati a Polsinelli sono stati consegnati dai familiari dell’alpino ucciso. Nei giorni precedenti per i più piccoli è stato dedicato un pomeriggio sportivo con il prologo della Baby Run.

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