TuttoCampania — 02 luglio 2012

Un fluido percorso tra la natura dell’alto casertano, in ricordo di Giuseppe Abbatiello

di Giovanni Mauriello

Un tuffo nel verde, tra le sorgenti di acque minerali note già ai Greci ed ai Romani, in attesa di una finale degli Europei di calcio che nessuno pensava così amara per l’Italia. 160 runners alla 4^ edizione della StraRiardo, la gara che ricorda Giuseppe Abbatiello, organizzata con tanta passione dall’Atletica Riardo (con Giancarlo in veste di coordinatore), in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano. Speaker tecnico Marco Cascone., mentre le classifiche sono state curate dal team di Pasquale Pizzano.
Intanto in piazza si allestisce lo schermo per la proiezione dell’incontro decisivo per la nazionale di Prandelli, mentre nei vicoli del borgo anticola Proloco definisce gli ultimi particolari della sagra, che animerà per l’intera serata le stradine che “salgono” al mastio, il secolare castello che dà lustro alla storia locale.
Percorso lineare e veloce, distribuito su due giri, per un totale di 10 chilometri e mezzo. Non male la lista dei partenti, con Martina Rocco reduce dalla vittoriosa scalata di Montevergine del pomeriggio precedente (ottava assoluta) ed un sestetto di atleti marocchini di tutto rispetto. Partenza veloce lungo il fluido percorso che subito s’allontana dal centro abitato, per inoltrarsi nelle contrade che circondano l’antico nucleo abitato. La calura è mitigata dalla quietudine dell’ordinata distesa dei campi, che solo in pochi tratti lascia passare un alito di aria più respirabile. Il calpestio dei runners contrasta con il cicaleccio, lo stridente e monotono canto dei maschi delle cicale, che appostati sull’intensa vegetazione sembrano incoraggiare lo sforzo dei corridori. C’è un’aria bucolica su questa gara che inaugura la caldissima estate di luglio, appena mitigata dai solerti e sufficienti ristori, forniti grazie alla collaborazione chela Ferrarellenon fa mancare da queste parti.
Intanto tra un giro e l’altro Martina Rocco (Futura Roma) controlla agevolmente la classifica femminile, “passeggiando” verso il traguardo finale, dove giunge 15^ assoluta (40’44”). La segue a due minuti Antonietta D’Orsi (At. S. Nicola Uisp), mentre Tina Franzese (Enterprice Sport) è più indietro di altri due minuti circa. Sarà questo il podio femminile, con la molisana Anna Bornaschella (Venafro) al quarto posto.
In campo maschile i marocchini guadagnano i primi cinque posti con Samir Jouaher (Laghetto) che per il secondo anno consecutivo si aggiudica il trofeo Riardo (32’10”); alle sue spalle il compagno di società Youness Zitouni, che seppure attardato di 35” dimostra di aver saputo smaltire la fatica della scalata di Montevergine, regolando allo sprint Said Douirmi (Colosseo Roma). Al quarto e quinto posto rispettivamente El Mourid Morad (Podisti Cava) e Ismail Adim (Napoli Nord). Primo italiano il giovane casertano Antonio Farina (Tifata Runners), sesto in 36’57”. Per le società affermazione perla TifataRunners di Caserta.
Veloce ed ordinato il dopo gara, con il saluto del sindaco Angelo Izzo, che precede le premiazioni.
Armoniosa la collaborazione offerta al ristoro finale dalle signore dell’Atletica Riardo, che hanno preparato una serie di dolci locali. La Legeae Mobili Riardo sono stati vicini all’organizzazione, al pari delle associazioni che hanno curato i traguardi volanti, tra cui gli amici della Riardo in bici e che sono stati assegnati proprio ai vincitori della manifestazione.

 

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