Cronaca slide — 15 giugno 2014

tovelCi ha provato fino all’ultimo Alex Cavallar a strappare il successo finale, nella nona edizione della Tovel Running, al compagno di squadra Paolo Ruatti, ma anche nella terza tappa ha dovuto accontentarsi del secondo posto e quindi sul gradino più alto del podio alla fine è salito con pieno merito l’atleta solandro, capace di primeggiare in tutte e tre le frazioni di questa competizione organizzata negli anni pari dal Comitato Tovel Sport. La sfida fra Ruatti e Cavallar per il primato e quella fra Daniele Cappelletti, Adriano Pinamonti e Massimo Lavelli per l’ultimo gradino del podio sono stati i leit motiv di una competizione che invece in campo femminile ha delineato ben presto le proprie gerarchie, premiando la modenese Laura Ricci, già regina del Tourlaghi qualche settimana fa, e regalando soddisfazioni alla coppia dell’Atletica Trento composta da  Simonetta Menestrina (seconda) e Cristina Tenaglia (terza).
L’ultima tappa è stata, come ci si attendeva, la più spettacolare, dato che ha portato i 133 concorrenti a compiere un giro completo del Lago di Tovel dopo aver percorso tre chilometri in salita partendo dalla località Glare. Aiutati dalle condizioni meteo, che hanno offerto agli atleti una mattinata senza pioggia dalla partenza all’arrivo, i primi due della classifica hanno staccato subito gli altri e si sono presentati all’anello che circonda lo specchio d’acqua appaiati. Cavallar è rimasto davanti fino a un paio di chilometri dal traguardo, poi Ruatti, che su questo tipo di terreni pianeggianti si trova a meraviglia, lo ha superato e infine staccato di 8 secondi sulla linea del traguardo, che si sono aggiunti ai quattro affibbiatigli nelle altre due tappe. A 21″ dal vincitore è poi giunto Daniele Cappelletti, ancora alla ricerca della forma dopo un infortunio: il suo terzo posto a 57″ da Antonino Mormina, a 1’08” da Adriano Pinamonti e a 2’23” da Massimo Lavelli gli & egrave; valso il podio anche nella classifica generale. In classifica generale Cappelletti si è assicurato il terzo posto, Pinamonti il quarto, Lavelli il quinto.
Fra le ragazze ha dominato, dal primo all’ultimo chilometro delle tre frazioni, Laura Ricci, che anche oggi ha corso per divertirsi e per godersi il paesaggio, mai impensierita dalla più diretta avversaria, la trentina Simonetta Menestrina, che ha chiuso a 43″ dalla runner modenese. Non ha avuto problemi a tenersi stretta il terzo posto Cristina Tenaglia (anche lei portacolori dell’Atletica Trento come Menestrina), che ha così la lasciato la “medaglia di legno” alla giovane Chiara Flaim, cimentatasi su un terreno per lei non congeniale fra le montagne di casa comunque con buoni risultati.
Per quanto attiene alle singole categorie, fra gli under-35 successo per Massimo Lavelli, fra gli under-40 per Tiziano Facchini, fra gli under-45 per Adriano Pinamonti, fra gli under-50 per Paolo Mai no, fra gli under-55 per Fulvio Corradini, fra gli under-60 per Bruno Facinelli. In campo femminile la migliore delle senior è Chiara Flaim, delle under-35 Laura Ricci, delle under-40 Cristina Tenaglia, delle under-45 Simonetta Menestrina, delle under-50 Lucia Pedranz, delle under-55 Mara Ciaponi, delle under-60 Germana Babini.
Ora già si guarda all’edizione numero dieci. Più di un atleta ha chiesto a gran voce che questa competizione torni a svolgersi con cadenza annuale invece che biennale e il Comitato organizzatore sta vagliando seriamente questa possibilità. Con buone probabilità, dunque, l’appuntamento con la prossima Tovel Running è per il mese di giugno del 2015 e non del 2016.

Le interviste ai protagonisti

Paolo Ruatti, a fine gara, si gode il successo in riva al Lago di Tovel mentre alcuni avversari si lanciano addirittura in acqua per ritemprarsi dopo tre giornate di fatica. «A differenza di quanto accaduto nel 2012, quest’anno ero più sicuro di me – afferma – in quanto conoscevo meglio il percorso di questa gara. Temevo molto la terza tappa e quindi avevo risparmiato energie, anche se il nuovo tracciato l’ha alleggerita, facilitandoci il compito. Con Alex Cavallar abbiamo dato vita ad una bella battaglia: in salita lui va forte, ed infatti anche oggi è rimasto davanti fino al lago, quando invece il dislivello si attenua io posso cambiare marcia: il nostro duello è vissuto proprio sulle nostre diverse caratteristiche tecniche. Qui alla Tovel Running ogni tappa fa storia a sé: la prima è dura per il ritmo che viene impresso, la seconda perché è quella con più salita, la terza perché arriva dopo le prime due, quando affiora la stanchezza».
Laura Ricci ha buoni motivi per sorridere. «È andato tutto bene – dice – anche perché le tappe sono molto belle, l’ultima una vera sorpresa. Oggi ho trovato molto duri i primi due chilometri e mezzo, per chi come me arriva dalla pianura non è facile adattarsi a queste pendenze. Ad ogni modo per me correre in Trentino è come andare in vacanza, quindi mi auguro che vengano organizzate sempre più gare fra queste montagne e anche che la Tovel Running riprenda la sua cadenza annuale: due anni di attesa sono troppi! Io garantisco fin d’ora la mia presenza…».
La medaglia d’argento Alex Cavallar si è goduto il percorso a pochi metri dalle acque del Lago, ma lo avrebbe preferito più selettivo. «La terza tappa è diventata meno dura che in passato e per me non è certo un vantaggio – racconta – comunq ue non mi rammarico del secondo posto finale, anche perché sono reduce da una operazione ad una vena e sono tornato in attività da un solo mese e mezzo. Rimpianti? Forse solo per non aver osato di più nella seconda tappa, ma d’altronde quando avrei potuto superare Paolo lo spazio non c’era e nel finale in discesa lui si è dimostrato più veloce».
Adriano Pinamonti è stanco, ma felice. «Oggi ho dovuto accontentarmi – spiega – perché sapevo che Daniele Cappelletti sarebbe andato più forte di me. Accetto senza difficoltà il quarto posto finale. Nella veste di organizzatore la soddisfazione è ancora maggiore, perché abbiamo registrato un numero di iscritti confortante e il livello tecnico è cresciuto. Inoltre il tempo è stato clemente, perché alla fine di pioggia sui concorrenti nei tre giorni di gara ne è caduta veramente poca. Ora cercheremo di dare cadenza annuale a questa competizione nata per gioco, che comunque garantisce una promozione turistica non indifferente al nostro territorio. Quando andiamo nelle altre regioni a correre siamo anche inevitabilmente dei turisti e lo stesso accade per i nostri ospiti».

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Peluso

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