Cronaca — 22 febbraio 2009

Top Run Vesuviana: una scommessa vinta. Dai classici 10 km delle prime 7 edizioni, ai 21,097 di quest’anno. Poteva sembrare un salto nel buio, un correre sull’orlo del precipizio (vista la densità abitativa dei comuni interessati alla gara e viste le classiche difficoltà di viabilità delle zone percorse) ed invece alla fine gran lavoro delle forze dell’ordine e delle varie protezioni civili e grande coordinamento del Team Amatori Vesuvio hanno garantito il meglio, a tutti!


La Gara


Difficile trovare l’aggettivo giusto per sintetizzare quanto fatto da Cristian Gaeta. Battere gli africani di turno, migliorare il proprio record personale sulla distanza, fermare il cronometro sull’1h04’55’ e farlo su un tracciato non facile ha dell’esaltante: da brividi. Brividi che abbiamo un po’ tutti provato ad ogni puntuale aggiornamento che mi arrivava da radio corsa. Gianni Mauriello non poteva fare meglio: passaggi ad ogni 5 km (e non solo), tempi di riferimento..evoluzione della gara. Questo mi ha permesso di far vivere (con medie e proiezioni, oltre che con cronaca praticamente quasi visiva) ogni istante dell’evento agonistico, ogni cambiamento in testa (e ce ne sono stati tanti).


Dicevo delle difficoltà altimetriche del tracciato che, però, sembrerà strano, lo rendono anche particolarmente veloce. Questo perché il tratto più impegnativo e lungo c’è subito dopo il via, il che permette a tutti di gestire al meglio la propria freschezza per poi ‘usare’ le successive discese nelle fasi dove in genere si subisce un calo, quando ci si avvicina al momento topico della 21km.


Cristian Gaeta ha monetizzato la sua capacità di interpretazione della gara, con salita in gruppo (composto da 5 unità) fino al sesto km, fino all’apice dell’ascesa (quando si era a Massa di Somma). In compagnia del futuro vincitore, due keniani (Kiprotich Rugut e Simon Kirui), e i due portacolori dei carabinieri Bologna: Mimmo d’Ambrosio e Matteo Palumbo. In verità Matteo ha lasciato luce tra lui e i compagni di fuga, quando si era a poco meno dello scollinamento (segnalando così di non essere in gran giornata). Al decimo km passaggio in 31’20’, con ancora quindi strascichi di appesantimento media dati dai km iniziali. Poi parziali da paura, con un 2’54’, un 2’58’ che davono la giusta idea di una gran gara in corso. Parziali che lasciavano il segno su Mimmo d’Ambrosio, costretto a lasciar andare l’indemoniato Gaeta, e con lui il duo keniano. A 5 km dalla fine l’allungo di Cristian, 20 metri di vantaggio che (quando si era a 3 km dalla fine e all’altezza della salita che porta al 20° km) sono diventati 100. Grande volata finale e vittoria con una gran tempo: 1h04’55’ (migliore del suo best precedente di 28′). Ci siamo sentiti ieri con Cristian: convinto di fare un gran gara, sperava sotto l’1h06’30’. Una speranza migliorata con grandi interessi!


Seconda posizione per Rugut (1h05’48’), con alle sue spalle Kirui (1h06’25’) e un bravo D’Ambrosio: 1h06’32’. Matteo Palumbo ha chiuso in 1h10’42’ (5°) e sesta posizione per il sempre bravo Gennaro Varrella (International Security Service) in 1h10’45’.


Gran bella gara, e vittoria della speciale classifica per gli atleti di casa, per Enrico Signorelli (Amatori Vesuvio). Enrico conferma così di saperci fare su tutte le distanze, pronto a dire la sua in ogni occasione che conta!


La gara donne è stata meno avvincente dal punto di vista cronometrico, ma altrettanto interessante dal punto di vista agonistico rispetto a quella maschile.


Sin dall’inizio le due colleghe di team Filippa Oliva e Annamaria Caso (entrambe Napoli Nord Marathon) hanno condotto gara di testa, per poi arrivare a 45′ di distanza sotto l’arco d’arrivo. Vittoria andata a Filippa, con un buon 1h25’44’. Dopo la campestre della scorsa settimana (dove si è segnalata per una gran gara) Ania Paniak chiude ottima terza (1h29’40’, per l’atleta del Team Antares Stabia). Solo 5′ e l’arrivo di Giovanna Landi (Podisti Cava Picentini Costa D’Amalfi). Per l’ottima Giovanna la sua seconda volta sotto l’1h30′, dopo la prima della MareMonti Stabia/Sorrento.


1h31’47’ è stato il tempo di Anna Senatore (Podisti Cava Picentini Costa D’Amalfi). Bella e razionale la sua condotta di gara, con un quinto posto di tutto valore. Così come di valore è stata la gara di Gioconda di Luca (Erco Sport). Gioconda ha chiuso in 1h32’46’, per il suo sesto posto finale.


Poco meno di 600 gli atleti al traguardo, con vittoria a squadre della Napoli Nord Marathon sulla Podistica Il Laghetto e Azzurra Napoli.


Gli atleti Campani (e non solo) da stamane sanno che è nata una nuova mezza maratona. Una 21 km che permette ottimi tempi e che, soprattutto, risponde totalmente alle richieste di chi corre, di chi vive con la passione della corsa.


 


nella foto: Cristian Gaeta


 


 


 


 


 

Autore: Marco Cascone

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