Cronaca — 01 luglio 2009

Sarà difficile scalfire il primato che già da giugno sembra far cadere nel  beneventano il titolo di ‘gara dell’anno’. Lo spettacolo visto domenica sera a Telese ha dell’inverosimile. Tale e tanta è stata la mole di lavoro supportata dagli organizzatori perché l’atletica nella cittadina termale s’affermasse nella sua totalità.


Non si è badato a spese per raggiungere quasi la perfezione; forti di main sponsor che qui hanno fatto la storia di un territorio, a cominciare dalla famiglia Minieri, che da oltre un secolo è conosciuta per le sue terme in tutto il mondo. Il tam-tam che le istituzioni locali ed i maggiori industriali del beneventano hanno scandito è stato premiato. Nella terra del buon vino, dell’operosità e delle forti radici che la politica mastelliana ha affondato nel tessuto del vasto comprensorio, c’è stato il successo, atteso e sperato, forse addirittura costruito nel tempo.


Questa volta ha vinto lo sport, quello puro ed amatoriale, anche se alla fine più di un campione ha lasciato Telese con un forte sorriso ed un rimborso spese ‘niente male’, per una gara di 10 km. I mille e passa dell’atletica su strada hanno saputo apprezzare il lavoro dello staff organizzativo, così come i Mille (meglio mettere la maiuscola) seguirono senza scrupoli Garibaldi.


Domenica lo ‘sbarco’ c’è stato in viale Minieri; la lunga e centrale strada rende omaggio alla storica famiglia che Telese non smetterà mai di ringraziare, per quanto ha fatto e continua a fare per questa terra.


La cittadina dell’acqua sulfurea imbottigliata ha voluto regalarne un po’ a tutti, anche dal cielo, pur se la leggera pioggerellina non ha impensierito più di tanto. Molti sono venuti nel beneventano per assistere ad uno spettacolo e per vedere come ‘si fa’ una gara. Il campione olimpico. Stefano Baldini,  Ã¨ stato forse la maggiore attrazione, ma non dimentichiamo i primi quattro che l’hanno preceduto (ed anche quelli delle posizioni seguenti): tutti assieme paragonabili agli Speedy Gonzales della corsa. Capaci di correre un ‘diecimila’ in meno di mezz’ora.


Troppi fattori hanno contribuito all’affermazione della gara che è stata ben studiata a tavolino ed in cui hanno trovato spazio un’immensa volontà e preparazione di uomini e mezzi messi in campo. Molti degli organizzatori di altre manifestazioni sportive su strada domenica hanno sgranato gli occhi: è stato uno spettacolo veder correre, ma anche correre.


Ecco perché portare l’attacco a questa roccaforte dell’atletica beneventana, alla luce di quanto si è visto,  resta molto difficile. E nella città delle Terme la politica – prima dello sport – ne sa qualcosa. Qui tutti gli sfidanti sono stati sonoramente battuti.

Autore: Giovanni Mauriello

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