Curiosita — 01 marzo 2009

Come quasi tutti i miei malcapitati amici sanno, io faccio parte di quegli scemi, ma proprio scemi forte, che nelle ore antelucane, invece di dormire, corrono. Nelle poche e scherzose righe che seguono parlerò di loro, (cioè di noi), raccontando un episodio ormai vecchio di oltre un anno, così che nessuno, eventualmente riconoscendosi, se ne abbia ad offendere. Naturalmente questo breve scritto ha finalità didattiche, perché, alla fin fine, parla di tecniche d’allenamento!


I punti di ritrovo dei corridori antelucani sono i parchi pubblici ed alcune pubbliche vie ove i suddetti scemi sciamano a passo trotterellante.


Nel parco ove sciamo io con i miei amici scemi c’è una nuova moda, in voga tra gli scemi che pensano di essere meno scemi degli altri scemi sciamanti. Costoro, per ovviare alle cadute, causate dall’oscurità, che nasconde le asperità, provocando generale ilarità, pare si siano riuniti in concilio ed abbiano scoperto l’uso della lampada da minatore. Sisì, proprio quella luce in fronte, che rischiara la buia via. Ma la suddetta luce presenta un inconveniente. Lo scemo che sciama accanto a quello illuminato risulta totalmente invisibile allo scemo che sciama in senso contrario, che risulta abbagliato dalla lampada dello scemo illuminato. Sono così frequentissimi gli scontri frontali tra scemi.



E così accadde tre giorni fa!



Lo scemo amico mio urtò e si udì una voce:



M’HAI SCHIATTATO NA’ ZIZZA


(trad.: mi facesti esplodere un seno)



Esclamò lo scemo che rivelò così essere una scema che sciamava accanto allo scemo illuminato di turno.

Ilarità generale….



Qualche viale più in là, però, incontrammo scemi più illuminati, la lampada non più ad altezza fronte, ma più in basso, molto più in basso. L’idea sembra buona, la buia via viene ancor meglio illuminata e non c’è abbagliamento per chi procede in senso inverso. L’effetto poi è bellissimo. Nel buio se gli sciamanti illuminati son due affiancati, sembra una macchina con i fari penzolanti, ballonzolanti su e giù. I fari son posizionati proprio lì, circa all’altezza della vita, un pò più in basso. Non oso pensare ad un frontale che comporti la rottura del fanalino ….



viva la finezza!

Autore: Camillo Alfonso Guerra

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