TuttoCampania — 12 giugno 2012

Entusiasmante prova sul difficile tracciato vesuviano; le magliette dei neo campioni di Corsa in Montagna.

di Giovanni Mauriello

Una pattuglia di atleti marocchini è andata all’assalto del 1° Trail Running del Centro Sportivo Italiano di Napoli, per la conquista del Monte Somma, nell’incomparabile scenario del Parco Nazionale del Vesuvio a 500 metri d’altitudine. Una esaltante e dura prova lungo i 6,5 km. del tracciato di gara, che ha visto assegnare le maglie di campioni provinciali di Corsa in Montagna del CSI Napoli, per la categoria Open.

Una sessantina di runners hanno scelto la gara organizzata dalla “Vincenzo Esposito” di Somma Vesuviana, la società ciessina del presidente Ciro Secondulfo, che dedica il team alla memoria di un podista sommese, morto alcuni anni fa mentre si allenava nel vesuviano. Il fascino della dura prova sugli sterrati, il basolato ed i canaloni con pietrisco lavico delle colate che nei secoli hanno investito i pendii di questo versante vulcanico. Uno scenario illuminato dagli ultimi raggi del sole calante, con lo sfondo del santuario quattrocentesco dedicato alla Madonna del Castello, in cui si venera l’immagine scura della cosiddetta Mamma Schiavona, la protettrice della grande montagna che tanta paura incute agli abitanti, per il suo sinistro sottosuolo.

Da quassù si domina la vallata di Somma e Pomigliano e lo sguardo si estende fino alla costa. Lungo il tracciato alcuni dei migliori specialisti hanno scelto di sfidarsi un’ora prima del tramonto e così anche una quindicina di tesserati ciessini. Le prime magliette bianche della storia podistica montana del  CSI Napoli sono state assegnate tra gli applausi della piccola folla che riempiva il piazzale del santuario. Il sindaco, l’assessore allo sport ed il parroco della zona hanno reso omaggio alla bravura dei runners, che festanti nel dopo corsa ballavano sulle musiche della Paranza delle Gàvete, i giovani dei canti popolari di Somma. Impeccabile il servizio offerto dai vigili urbani durante l’evento sportivo.

La gara è stata una festa nella festa. Alla fine l’ha spuntata Kadiri Hamid in 25’16”, davanti al connazionale Abdelouhab El Mouaddine, attardato di 22” e Hamza Sahli a 48”. Per il campionato CSI bisogna aspettare il 10° classificato, Vincenzo Raia, tesserato per l’Asd Esposito di Somma Vesuviana. In campo femminile scontata invece la vittoria della polacca Ania Paniak, provetta scalatrice e con poche avversarie in Campania su questi percorsi, invano inseguita dall’avellinese Alba Vitale, campionessa italiana di categoria master di mezza maratona. Per la vincitrice 33’22”; ad oltre mezzo minuto l’arrivo dell’irpina over 50. Terza piazza per la napoletana Gioconda Di Luca, a quasi 3’. La maglia CSI in campo femminile va alla vesuviana Teresa Cucca, sempre del team organizzatore. I giudici di gara del comitato di Capodimonte sono stati coordinati da Giovanbattista Pelosi.

L’evento è stato patrocinato dal Comune, Regione ed Ente Parco del Vesuvio, in collaborazione con alcune associazioni territoriali, tra cui  il Corpo Volontari della Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana, la Paranza de Gàvete, gli Amici della montagna, Viviamo il borgo, Gruppo Seraponte, Vesuviani Sodales, il Circolo lavoratori del Rione Casamale ed il Gruppo Giovani musica e cultura. Pasta party ed assaggi delle specialità della montagna hanno chiuso questa nuova avventura per tutti gli ospiti della manifestazione, premiati con i numerosi riconoscimenti del comitato organizzatore.

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