Atletica News slide — 07 giugno 2015

valeria straneoCoppa Europa dei 10000 metri, il giorno dopo. Alla vigilia del trofeo continentale il Direttore Tecnico Organizzativo Massimo Magnani non aveva nascosto le ambizioni azzurre di poter lottare per il podio a squadre sia al maschile che al femminile. E così è stato: ieri pomeriggio allo stadio Amsicora di Cagliari l’Italia ha vinto con gli uomini e centrato il bronzo con le donne, senza dimenticare il secondo posto di Valeria Straneo e il terzo di Jamel Chatbi. “Il risultato d’insieme – commenta Magnani – è sicuramente buono e frutto di un’interpretazione della gara che da parte di tutti è stata intelligente e in linea con le aspettative. Puntavamo ad un risultato di squadra da ottenere cercando di restare il più possibile compatti e sono arrivati anche due piazzamenti individuali. Quella della Straneo è una prestazione significativa e il segno di una freschezza che non potrà che darle slancio anche per la maratona. Ai Mondiali di Pechino l’attende una sfida resa ancora più difficile dalle condizioni climatiche. Chatbi, invece, tornerà presto a mettersi alla prova sui 3000 siepi, mentre Incerti e La Rosa proseguiranno il loro percorso verso la maratona in autunno”.

Valeria Straneo è come sempre piena di entusiasmo: “Sono contentissima per me e per la squadra! Onestamente proprio non avevo idea di come sarebbe uscito questo 10.000. E, invece, eccomi qui con il mio terzo crono di sempre, praticamente la fotocopia di quello che avevo fatto l’ultima volta in pista nel 2013, l’anno del mio argento mondiale in maratona”. Battute avversarie come la britanica Jo Pavey, oro europeo dei 10.000, e la lettone Jelena Prokopcuka, due volte vincitrice della maratona di New York. “Diciamo che le sensazioni sono state molto positive. Sapete che non mi piace restare invischiata in mezzo al gruppo e così anche ieri ho cercato di trovare il mio spazio in testa alla gara. Forse qualcuna delle mie avversarie ha sofferto un po’ il caldo che invece per me non è un problema. Tutto liscio per i primi 5 chilometri, ma negli ultimi giri mi sono presa praticamente a gomitate per tutto il tempo con la britannica che mi tallonava e che poi è crollata. Aver chiuso con un bel finale in spinta mi conforta molto sulla mia condizione fisica che, a sette mesi dall’infortunio, è decisamente in crescita”. La tua road map per Pechino? “Ora – conclude la vicecampionessa europea dei 42,195km – sto rientrando ad Alessandria dalla mia famiglia, poi si parte in raduno prima in Toscana e poi al Sestriere per finire la preparazione pre-Mondiali a St. Moritz. Gare? Forse, ma devo ancora valutare con la mia allenatrice Beatrice Brossa”.

Ufficio Stampa FIDAL.
Federazione Italiana di Atletica Leggera

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