TuttoCampania — 19 febbraio 2013

villa lietrnoContestualizzando l’evento podistico della domenica appena trascorsa a Villa  Literno mi sovviene, come d’incanto, uno dei più dolci ed impossibili racconti  d’amore, quello di Pigmalione per Galatea. Si narra che Pigmalione, re di Cipro  e scultore, modellò una pietra a forma di donna. La fece così bella che se ne  innamorò perdutamente. La arricchiva giorno dopo giorno di dettagli ed  ornamenti, fino ad adorarla come fosse la sua donna. Le diete perfino un nome:  Galatea. Questo amore struggente commosse l’intero popolo che così lo sostenne  quando, disperato, chiese ed ottenne da Venere di dare vita alla sua amata.  Ecco, questo mi pare abbiano fatto Lorenzo-Pigmalione ed i suoi (e nostri)
amici della RunLab.  Questi, infatti, pur partendo da un territorio amorfo in cui lo sport, ed il  podismo in particolare, coabita con l’indifferenza ed una sensibilità  approssimativa e senza storia, armato delle sole idee e delle sole mani, con  immane passione ha dato forma ad un percorso fluido ed entusiasmante, ha  coinvolto, sensibilizzato e motivato le istituzioni e la popolazione tutta  portandola, foss’anche solo per curiosità, a vedere la sua opera, a rispettarla
ed averne cura.
Ha messo su una logistica ed una organizzazione non affatto semplice per  accogliere l’immensa folla radunatasi per vedere la sua scultura prendere  vita.
Sembra che disegnando ed allestendo il tutto, poco alla volta, ne sia rimasto  coinvolto fino ad invaghirsene follemente proprio come accadde a Pigmalione con  Galatea.
Ogni giorno ha scolpito un dettaglio, ha aggiunto un colore, ha corretto una  displasia.
Tutto il popolo dei podisti ha seguito con intenso interesse l’evoluzione  della sua storia d’amore e l’ha sostenuto quando ha chiesto ed ottenuto che l’ amata prendesse vita. Anche noi, domenica scorsa, abbiamo potuto vedere Galatea  in vita ed assistito alla gioia ed alla  soddisfazione di Lorenzo-Pigmalione  per il desiderio d’amore esaudito ed abbiamo festeggiato con lui il lieto fine.  Forse, in fondo, eravamo convinti che sarebbe andata così, infatti fin dalla
prima mattina ci siamo recati in migliaia sul posto. Tra quelli più stretti ci  siamo cercati e ritrovati con gioia. Addirittura Tina, per suggellare l’ occasione, ha portato uno dei suoi famosi dolci che tanto ci fa biasimare  durante la settimana quando ce li descrive con accattivante dovizia di  particolari. All’animazione di Galatea, le avide fauci dei convenuti alla festa  nella festa, come mosse da una fonte inesauribile di energia, hanno divorato  sia il dolce di Tina che quelli del ristoro. Imponente anche il numero di  fotografi e provetti fotografi pronti a fissare ogni emozione. Gli scatti
effettuati hanno invaso per ore le nostre case. Anche dall’Alto credo che si  volesse scrutare l’opera di Lorenzo-Pigmalione, forse per questo abbiamo goduto  di un cielo così sereno nonostante fossimo in pieno inverno. Insomma, si son  mossi tutti, ma proprio tutti, per vedere l’opera di Lorenzo-Pigmalione e il  divino esaudimento del suo amore. Solo dopo il lieto fine siamo andati via,  seppur già pronti per la prossima, epica storia.  Abbiamo infatti conoscenza di
un’altra nota struggente che si và delineando per essere raccontata ai posteri:  quella di Alessandro, regnante di Sant’Angelo in Formis, dove il prossimo 3  marzo mostrerà la sua storia a noi tutti affinchè possiamo esserne testimoni.
Aldo Martucci

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