TuttoCampania — 15 agosto 2010

Dove è finito lo spirito sportivo ?
iscrivo alla XXIX edizione della StraFoglianise (BN) con lo spirito che anima ogni mia partecipazione alle gare podistiche che corro nella provincia dove risiedo (Salerno) ed in quelle che visito per motivi turistico-sportivi: una volontà di conoscere i nostri luoghi così belli ma spesso ingiustamente dimenticati dagli itinerari turistici proposti, una volontà di apprezzare i prodotti tipici locali (nello specifico il Beneventano patria del buon vino), ma soprattutto una volontà di stare insieme agli altri sportivamente.
Pago la mia quota di iscrizione di 5 euro, ma alla fine del durissimo, ma molto caratteristico percorso (tratti in pendenza pazzesca, gradoni, sterrato, fossi, discese mozzafiato), una volta giunto al traguardo, mi attendo la consegna di un -seppur simbolico -pacco gara (avevo sperato in una bottiglia del vino tipico locale). Invece, con mio sommo rammarico, mi rendo conto che non è previsto alcun pacco gara. Evidentemente i soldi delle nostre iscrizioni sono serviti per pagare i premi ai primi arrivati.
E’ con disappunto e con disillusione che scrivo queste poche righe contro una prassi che mi sembra stia purtroppo consolidandosi, che oscura l’obiettivo sportivo e rende la pratica dello sport, anche a livello amatoriale, una ricerca del premio a soldo a tutti i costi, e che spesso costringe le organizzazioni a ‘stringere’ i cordoni della borsa per gli altri pur di poter pagare i primi.
Mi sembra che effettivamente si stia perdendo di vista lo spirito sportivo – competitivo sì, ma non lucroso – che dovrebbe animare manifestazioni di questo genere.
Penso che la federazione dovrebbe intervenire ed abolire i premi in danaro.
Comunque, fortunatamente non tutto però è perduto, perchè , almeno a livello iniziale, come nel caso della Prima Stra Casalbore (AV) non vi sono stati oboli da pagare (1 solo euro simbolico) ma solo premi in prodotti locali per tutti. E’ qui che ho ritrovato lo spirito che andavo cercando e che avevo perso da un po’ di tempo.
Per questo dico bravi agli organizzatori della StraCasalbore e un po’ meno agli altri, che pur nelle intrinseche difficoltà organizzative, non dovrebbero mai perdere di vista il vero valore di tali manifestazioni.




 

Autore: Ernesto D’acunto

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