TuttoCampania — 18 novembre 2013

Atlete09Vi à una tradizione consolidata dal tempo nel mondo del podismo campano, quella che sino alla sera precedente la gara di Baiano la natura possa scatenare i suoi elementi per poi trovare una pace la mattina della competizione. Così è stato domenica 17 novembre, il giorno di una gara sofferta, a livello organizzativo, e, non solo, più di altre edizioni. Giunta alla sua quarta riproposizione la “Strabaiano”, figlia e nipote di altre manifestazioni organizzate e curate nella cittadina mandamentale, ha trovato negli spettatori un valido e civile contributo, nei molti amici venuti a partecipare, atleti in grado di fornire prestazioni anche sotto il profilo cronometrico validissime, guardando alle difficoltà del tracciato, una voglia di aggragazione notevole.

In gara

Tracciato riproposto, due giri 4.300 metri al primo passaggio con ritorno in piazza, zona partenza, e via, ad affrontare nuovamente la scalata al punto di maggiore elevazione, una doppia fatica in grado di minare, non poco, i muscoli degli atleti.

In campo maschile bella la sfida agonistica fra Hamid Kadiri (Fiamme Argento) ed Antonello Landi (New Atletica Afragola), coadiuvati, all’inizio, dalla presenza di Ismail Adim, autore seppur in controllo di un primo passaggio con KAdiri con media prossima ai 3’10”. La seconda parte del tracciato ha visto Adim in netta difficoltà subire il sorpasso di un Antonello Landi generoso nel suo tentativo di rimonta che lo ha portato a riprendere persino Kadiri per poi dover subire lo scatto d’orgoglio agonistico del magrebino vincitore della competizione col crono di 31’36”, a nove secondi dal precedente primato della gara. Seconda piazza per Landi, terzo Adim Ismail, fuori dal podio Mourid Morad ed Enrico Signorelli autori di belle prove.

Nellaltra metà del cielo Siham Laaraici (Napoli nord Marathon) ha strapazzato il precedente primato di gara, vincendo e dando la sensazione, ai passaggi, di potere andare maggiormente forte. L’ex atleta del Cus Parma, questo dice molto, ha controllato ad una media di 3’40”, facendo un vuoto dietro sè, 37’14” il crono finale. Quattro minuti dopo l’arrivo della seconda classificata Francesca Palomba (Centro Ester), una ventata di fresca giovinezza. La bella e brava Jean d’Argenio (Run for Life) chiude terza a dodici secondi. Medaglie di legno per Annamaria Damiano e Filomena Palomba.

La classifica a squadre è vinta dall’Amatori Vesuvio.

Ultima tappa del circutio campano Opes, Baiano ne ha attribuito i titoli regionali. Pasquale Coppola (Atletica San Giuseppe) e Carmela di Vito (Marathon club Frattese) si aggiudicano la classifica assoluta, la Marathon club Frattese la graduatoria a squadre.

Sono anni che conosco Fortunato Peluso, in una delle nostre conversazioni emerse il pensiero che a dispetto degli anni trascorsi non eravamo stati in grado di formare o trasferire ad altri la bellezza di questo sport.A distanza di anni posso, con assoluta chiarezza, assserire che il tempo ha si fatto noi maggiormente vecchi ma la nostra voglia di correre, stare insieme, rivederci col sorriso quella, l’abbiamo trasmessa non solo ai tanti amici che condividono di già le nostre passioni bensì ai tantissimi che qualche anno addietro non sapevano cosa fosse correre ed è giunto oramai il tempo che “noi” si pensi a qualcosa di maggiormente grande e “coinvolgente” a livello di organizzazione e gestione della gara, passando al successivo gradino, del resto, se non ora, quando?

Antonio Bruno

 

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