Cronaca — 24 ottobre 2012

Molti staranno pensando cosa hanno in comune queste 2 manifestazioni, per me molto e cercherò di descrivere la mia opinione, magari condivisibile da altri.

Spartathlon

Eravamo abituati bene, è si Ivan Cudin ci aveva abituati bene vincendo le ultime 2 edizioni della Spartathlon, una delle gare più famose e dure del mondo.
Solo un’infortunio ha frenato il grande Ivan che non ha potuto triplicare, quindi dobbiamo aspettare un altro anno per il tris, perché il TRIS  Ivan c’è lo regalerà di sicuro.
In mancanza di Ivan non c’era un vero protagonista assoluto e alla fine dal cilindro è uscito fuori un tedesco quasi sconosciuto che lo scorso anno era arrivato 8° (insieme a Thalmann e Leu), impiegando 27 ore, 40 minuti e 30 secondi (4 ore e 43 minuti dietro Ivan), Stefan Stu Thoms, vincitore con 26.28.19 e un miglioramento di 1 ora e 12 minuti.
Ma da dove sbuca Thoms? Fino allo scorso anno aveva questi personali: 100km in 8.29.40;    12 ore 117,560km;    24 ore 220,211km.
Quest’anno Thoms ha sicuramente cambiato qualcosa nei suoi allenamenti e i risultati ottenuti in preparazione della Spartathlon gli hanno dato fiducia in sè stesso, infatti a fine Marzo ha corso una tranquilla 100km in 9.14.49, poi a inizio Giugno ha corso una 24 ore totalizzando 211,310km e infine a metà Luglio un’altra 24 ore dove ha trovato il personale con 230,233km.
Poi non ha gareggiato più e ad Atene ha sfoderato tutta la sua forma fisica.

24 ore di Grenoble

Federico Borlenghi e Laura Ravani si sono presentati al via di questa manifestazione, tutti e due all’esordio in questa specialità ma consapevoli di aver seguito un programma d’allenamento e alimentare adeguato alle proprie caratteristiche fisiologiche e formulato in base alle loro abitudini di vita, e con obiettivi programmati.
Entrambi hanno centrato gli obiettivi, infatti Federico ha vinto la gara assoluta con 228,520km mentre Laura si è piazzata 2^ donna (dietro Maria Ilaria Fossati, anche lei al personale con 203,310km) con 196,280km.
Cosa hanno avuto di particolare questi 2 atleti da poter raggiungere risultati di livello assoluto? Prima di tutto ricordiamo i loro personali prima del 2012.
Federico aveva i seguenti personali:

50km in 3.58.06;    100km in 8.42.02;    12 ore 118,409 (indoor).

Laura corre la sua prima maratona lo scorso Novembre a Firenze chiudendo in 4 ore e 3 minuti.
Praticamente erano degli atleti normali e nella media dello standard italiano
Ma non è molto corretto tutto ciò perché come Thoms, anche loro hanno cambiato preparazione affidandosi alle mani esperti dell’UWT (Utramarathon Working Team) degli atleti/tecnici Enrico Vedilei e Andrea Accorsi. Questo team è riuscito a far emergere le doti migliori di entrambi, li ha resi competitivi e consapevoli delle proprie caratteristiche tecniche/fisiche/mentali, questo unito alla loro determinazione e ad un piano alimentare calibrato, è stato un mix vincente.
Questi sono i risultati ottenuti quest’anno da entrambi:
Federico ad Aprile migliora il personale nella 100km con 8.15.46 e a Maggio arriva 3° alla Nove Colli Running con il crono di 22.24.30.
A metà Luglio vince la dura 100km di Asolo con 9.11.00, a inizio Settembre arriva 2° alla 6 ore di Angizia con 79,256km (anche questo è primato personale), 2 settimane prima della 24 ore, in fase di test vince il titolo italiano IUTA della 6 ore in pista con 71,399.
Laura comincia a seguire i consigli del Team a inizio Maggio e a fine Giugno conclude la Pistoia-Abetone in 5.41.05, a fine Luglio arriva 2° alla 6 ore Calabrese con 61,195km, a inizio Settembre ottiene il personale sulla maratona in 3.23 e a fine Settembre, 2 settimane prima della 24 ore, in fase di test vince il titolo italiano IUTA della 6 ore in pista con 67,017km.
Per la cronaca, questi sono i passaggi ufficiali dei 2 atleti alla 24 ore di Grenoble tenendo presente che il giro era di 1,0519km e quindi l’ufficialità avveniva al giro seguente per i rilevamenti in metri e al giro precedente in quelli a tempo.

Federico:   6 ore 65,392km (5.59.17);     100km 9.26.16 (100,982km);       12 ore 124,124km (11.54.17)

Laura:        6 ore 62,062 (5.58.30),          100km 10.22.39 (100,982km);     12 ore 113,605km (11.57.37)

In pratica Federico in gara ha migliorato anche la sua miglior prestazione sulla 12 ore mentre Laura quella della 6 ore su strada e tutto il resto visto che prima di allora non era mai andata oltre.
Ritornando alla domanda iniziale credo di poter affermare che chi ha ambizioni di migliorarsi, a qualsiasi livello, e si affida a persone professionali, competenti ed esperte, riesce a migliorarsi sicuramente e in alcuni casi anche parecchio.
Atleticamente parlando, come Laura, Federico e Thoms c’è ne sono molti ma non sono consapevoli di esserlo. Il tedesco non lo conosco di persona ma Laura e Federico hanno dimostrato una serietà e determinazione nel seguire i consigli, si sono fidati ciecamente di noi e noi di loro, questo ci ha uniti a tal punto che in gara, ad ogni passaggio bastava uno sguardo per capirci al volo.
Torniamo a parlare un pò di Spartathlon perchè in mancanza di Ivan, la scena italiana la presa Alessandro Papi che per la 6° volta è finisher di questa gara ed eguaglia Mario Castagnoli, (l’ideatore della Nove Colli Running), mentre la scena internazione la prende l’inglesina Elizabeth Hawker che giunge 3° assoluta e con 27.02.17 migliora anche il record della gara. Pensare che a fine Agosto aveva vinto l’UTMB e solo 2 settimane prima una 100 Miglia in America. Questa ragazza è veramente completa in tutte le specialità a partire dalla 100km dove vanta un titolo Mondiale, alla 24 ore dove ha la miglior prestazione Europea, al trail (5 volte vincitrice dell’UTMB) all’ultramaratona su strada.
Quest’anno la Spartathlon è stata particolarmente dura per le condizioni climatiche che ha costretto alla resa prematura di parecchi atleti, infatti dei 310 partiti solo 72 sono giunti all’arrivo, fra questi solo 3 italiani, Andrea Zambon, Giacomo Maritati e il già citato Papi.
A Grenoble invece c’è da parlare anche dell’azzurra della 100km e della 24 ore, Maria Ilaria Fossati che dopo l’infortunio accusato proprio durante l’ultimo Mondiale della 24 ore, finalmente riesce nell’intento di valicare il muro dei 200km e per la precisione ottiene 203,310km, diventando la 6° donna italiana di sempre.
Oltre a lei è da citare la presenza del nonnino francese (76 anni) Henri Girault che in carriera ha già corso 602 gare sulla distanza dei 100km, si avete letto bene, 602 gare e che a Grenoble si è limitato a percorrere 112,560km, presente anche lo svedese Karl-Gustav Nystrom che in carriera ha corso più di 1600 gare fra maratone e ultra e che a Grenoble ha totalizzato 75,760km.

Enrico Vedilei
www.krakatoasport.com

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