Cronaca slide — 03 maggio 2014

PedagnalongaÈ andata a Romina D’Auria, come da pronostico, la 41^ “Pedagnalonga”, archiviata magistralmente in appena un’ora e 26 minuti. La campionessa terracinese – dopo l’entusiasmante vittoria dello scorso anno – ha fatto la voce grossa anche in questa edizione, blindando la classifica, a pochi secondi dallo sparo dello starter, con una partenza scattante a cui ha fatto seguire una progressione davvero inarrestabile. Numeri straordinari, di prima grandezza, quelli a cui ci ha abituati Romina, che, in vista dei prossimi impegni, autorizzano tutti a ben sperare e le avversarie a preoccuparsi.

Risultati ampiamente premianti anche per gli altri atleti della “Podistica Terracina. Nonostante un inconveniente fisico abbia costretto al ritiro Patrizio Iannarilli, altro atleta di punta della blasonata scuderia del Presidente Pagliaroli, ci ha pensato Pasquale Balzano a transitare sotto il traguardo nel drappello di testa, con il crono finale di 1:27,27 e la soddisfazione di essere rientrato, grazie ad un poderoso allungo finale, nell’ambita zona premi.

Analoga considerazione valga anche per Fernando Fiore, atleta di grande potenza, che ha seguito di un paio di minuti il proprio compagno di squadra, andando a conquistare una più che meritata 7^ posizione di categoria, che fa da cornice al prestigioso 3° posto colto, appena due giorni prima, nel faticoso “Trail in Miniera” di Priverno.

Protagonista di una buona gara anche Marco Masci, che ha chiuso con un tempo di tutto rispetto (1:31,46) quello che all’origine sarebbe dovuto essere solo un test.

Non sono stati da meno Tommaso Ramacci e Giuseppe Varone. I due – runners ormai esperti – hanno scelto di condurre in attacco una gara che, da sempre, suole premiare gli audaci e castigare i timorosi.

In zona alta anche Paolo Sessa, pure lui reduce dal durissimo sterrato di Priverno, a cui vanno riconosciute maturità e determinazione.

Grandi soddisfazioni sono giunte anche dalla 10 chilometri, corsa in contemporanea sempre a Borgo Hermada, dove tra gli atleti della “Podistica Terracina” la solita Pasqualina Perrone, pur avendo mancato di un soffio il gradino più basso del podio, si è messa in bella luce, facendo registrare un tempo di assoluto rispetto.

Continua a spingere sull’acceleratore Emilio Subiaco che, con sorprendente versatilità, insiste nel cimentarsi in tutte le gare che gli vengono a tiro, dalle ultramaratone alle medie e brevi distanze; e questo senza distinzioni o preferenze, ma sempre con il medesimo spirito sportivo e, soprattutto, con gli stessi risultati di autentico pregio, come dimostra anche la piazza d’onore conquistata, appena due giorni fa, nell’impegnativo “Trail in Miniera” di Priverno.

Bene anche Simone Fontanella che, gara dopo gara, lima preziosi secondi al cronometro, segno inequivocabile della grande dedizione con cui si dedica alle dure sedute di allenamento.

Sempre nella 10 chilometri, Mauro Sanguigni e Piero Mangoni hanno fatto onore alla maglia dello “squadrone”, lottando fino alla fine e contendendo ogni centimetro ai numerosi avversari della loro agguerrita categoria.

Il solito Agostino Maragoni, a dispetto delle regole di gara che lo collocano tra i senior, ha messo in fila tanti giovani incauti, dimostrando come l’appellativo di nonno, che a buon diritto gli appartiene secondo le norme di stato civile, non trova alcuna conferma in campo sportivo. E se non ci credete: provate a prenderlo!

Osvaldo Militi

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