slide TuttoCampania — 27 settembre 2016

santa-maria-carita-2016Nuova Domenica, nuovo appuntamento sportivo. Non esiste tregua per chi ama lo sport, così come non esistono più scuse per chi si era abbonato alla pace estiva dello scorso Agosto. Ed è proprio a Santa Maria la Carità che mi sono catapultata in questo nuovo appuntamento domenicale: un’aria del tutto diversa dalle solite per la sottoscritta, visto che nei miei precedenti sportivi questa gara non era mai comparsa. Per cui, vi lascio intendere la curiosità con la quale io e la fedele “immortalatrice di istanti di felicità” ci siamo recati a questo appuntamento che si è presentato, fin dalle prime luci del mattino, in maniera assolutamente solare.

Quando ci si reca a qualche nuovo incontro, non è mai troppo difficile orientarsi: basta seguire il flusso di magliette colorate dei podisti che, già belli arzilli, trasformano il pensiero del sonno in un’opera propositiva  di auto-convincimento. Ma se proprio devo sottolineare cosa mi ha reso soddisfatta ad esserci, non posso che citare il contesto che si è creato in questa località, con la piazza di Giovanni Paolo II adibita appositamente per accogliere i quasi 400 atleti al via: un imponente palco adibito per la successiva premiazione, il verde del villa circostante, e tutto intorno alcuni degli stand promozionali che hanno sponsorizzato l’evento – e tra questi lasciatemi citare la presenza dello Studio di Fisioterapia & Riabilitazione Sport Health che, attraverso la figura di Aniello Celotto, mi sta aiutando a ritornare il prima possibile in gara.

I pochi minuti di ritardo sulla partenza mi hanno permesso di immortalare e familiarizzare di più con il posto, riuscendo a scambiare qualche chiacchiera ironica con la municipalità e con gli stessi commercianti locali: è proprio il contatto fisico con il luogo che viene a mancare quando si è nelle vesti di atleta, e questa esperienza di fermo mi sta insegnando molto. Al via, la solita onda di magliette colorate ha invaso il bellissimo e largo vialone di partenza, uno scenario che, dalla posizione in cui mi trovavo, con la chiesa sullo sfondo e la piazza ai suoi piedi, era impressionante per quanto bello. Così bello che… ricordate la “fedele immortalatrice di istanti di felicità”? Ecco, forse non era poi così tanto fedele, fatto sta che mi ha abbandonata fin dai primi minuti di gara. A parte qualche istante di panico iniziale, ho pensato che infondo la felicità non conosce qualità: se si è felici, si vedrà anche con qualche pixel in meno, e devo dire che nonostante la fotocamera del cellulare, la maggior parte dei podisti non ha comunque esitato a condividere con me la loro gioia. Una gioia che si è poi trasformata in vera aria di festa, grazie ad un’eccellente service audio capace di intrattenere pubblico e atleti con una animazione da far invidia ai più rinomati villaggi turistici. Non è un caso che, infatti, la solitamente desolata cerimonia protocollare abbia visto questa domenica un grado di partecipazione maggiore; partecipazione che è stata premiata con le emozioni non solo dei vincitori – tra cui sottolineo il piacere della vittoria di Annamaria Vanacore e la terza posizione della collega di coach Pina Di Nuzzo; ma soprattutto le emozioni di chi ha vinto le vere battaglie con cui la vita a volte ti mette alla prova.

 

Bella, bellissima questa edizione di Santa Maria la Carità. La soddisfazione di esserci e di aver aggiunto una nuova piacevole istantanea alla mia memoria fotografica… nonché un nuovo battito alla mia memoria emotiva. Come sempre, alla prossima.

 

Martina AmodioMartina Amodio

 

 

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