TuttoCampania — 10 settembre 2012

La mattinata é stata di quelle di fine estate, soleggiata, relativamente calda ed umida ad accompagnare lo svolgimento della prima edizione della Maratonina di San Giuseppe, intitolata a Gaetano Prisco da parte della neo associata “Atletica San Giuseppe”.
Il territorio é quello di San Giuseppe Vesuviano che in linea col motto inserito nel suo gonfalone “Ex Flammis Orior” ha trovato il modo di partorire una nuova manifestazione agonistica.
Manifestazione, in vero, che ha ricalcato nel suo tracciato, e non solo, la preesistente e collaudata gara che si svolge a Marzo .
La gara, in campo maschile ha vissuto sulla cavalcata solitaria di atleti del magreb in forza alla “Podistica Il Laghetto”, il finale di gara ha visto prevalere Abdelkebir Lamachi, col crono di 31′:10″, sui connazionali Samir Jouaher, distanziato di 45″ e Abderrafi Roqti a completare il podio.
Maggiormente variegata ed emozionante la gara femminile vissuta sull’iniziale monologo di Annamaria Vanacore, l’atleta dell'”Atletica Sacafati”, prima recuperata, successivamente affiancata da Cathy Barbati dei “Baiano Runners”, è stata “costretta” ad un faticoso scatto negli ultimi trecento metri per non lasciare il primo posto all’atleta baianese. 39′:10″ il buon crono finale della Vanacore, 39′:16″ quello di Cathy.
Staccata, fra i terrestri, la terza classificata Ania Paniak che ottiene il gradino basso del podio col crono di 43′:33″.Da segnalare il buon quarto piazzamento di Galano Teresa l’atleta della “Paeninsula” mostra di riuscire sempre a tenere la scia.
La graduatoria a squadre é risultata appannaggio dell'”Amatori Vesuvio”, l’organizzatissimo team ha presentato in gara 92 atleti.
Alla fine si può sicuramente asserire che la manifestazione è stata all’altezza delle aspettative, le critiche costruttive sono dirette alla certezza che l’Atletica San Giuseppe sarà in grado di proporre un tracciato differente per le prossime edizione che dia la possibilità agli atleti di poter percorrere strade diverse che di sicuro San Giuseppe Vesuviano è in grado di offrire, unitamente, magari alla possibilità di poter aumentare il numero dei premiati, sia fra gli atleti, sia fra le squadre, cosa in vero auspicabile per tutte le manifestazioni. A parità di montepremi una quota minore ai primi con conseguente ampliamento del numero dei premiati, accontenterebbe, ovviamente, più partecipanti e limiterebbe la maniacale rincorsa all’euro di molti team. Rincorsa che alla fine non vede un solo euro speso per un’effettiva costruzione di un settore tecnico in grado di allenare e migliorare con criteri di conoscenze certi le performance degli atleti.

Antonio Bruno

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