TuttoCampania — 08 febbraio 2009

Clicca per l'immagine full sizePer fortuna niente pioggia a San Gennarello, solo qualche pro memoria (vista la continuità di questi giorni) nel finale, durante le premiazioni. Per il resto il tempo ci ha letteralmente graziato: l’Asd Le Tartarughe lo meritava più che mai, visto poi quanto allestito e offerto agli atleti, al pubblico, allo spettacolo! 


Il ‘Memorial Franco Iervolino‘ è stata una bella gara, con un Marco Calderone capace di migliorare se stesso e stabilire il nuovo record del tracciato (da lui stabilito nella precedente edizione). Il Suo 31’33’ ora è il nuovo tempo da battere. Il professore ha dimostrato di aver smaltito alla grande i km della MareMonti di domenica scorsa. Partenza guardinga, ma solo per qualche km. Al passaggio al terzo km la gara si è già sviluppata, così come pronostico: Marco Calderone in testa, El Mouaddine Abdelouahab a stargli attaccato, Gennaro Varrella, Abdelaziz Rochdi, Romualdo Barbato e Enrico Signorelli a tentare di mantenere il ritmo.


Clicca per l'immagine full sizePassaggio al 5° km con Calderone a fare ulteriore selezione, El Mouhaddine che tiene, con dietro un confronto agonistico importante ai fini della terza posizione.


Ultimi km che Calderone affronta al meglio, quasi non accorgendosi del distaccarsi del Marocchino  della Striano Marathon. Alla fine lo straordinario stato di forma del professor Calderone lo ha portato al nuovo record, con media 3’09’ a km. Passati 17′ dal vincitore l’arrivo di El Mouaddine, con Gennaro Varrella (International Security Service, 32’36’ per lui) capace di regolare nell’ordine Romualdo Barbato (Napoli Nord Marathon) ed Enrico Signorelli (Amatori Vesuvio).


La gara donne ha visto l’assolo per la vittoria di Annamaria Vanacore (Centro Ester). L’atleta Pompeiana, allenata dal marito Alfredo Piermatteo, non lascia margini di azione alle avversarie e fila via sin dalla partenza. La solita grinta, la solita capacità di interpretare la gara e niente ha fermato il suo avanzare verso l’arco finale. 38’24’ sono bastati per la sua vittoria. Brava come sempre Filippa Oliva, della Napoli Nord Marathon. Per concretizzare in termini di tempo quanto la ragazza del team di Antonio Esposito si è migliorata nell’arco di un anno, basta dire che sullo stesso tracciato ha fatto meglio di circa 2′! Terza posizione, per una gran bella gara di Anna Senatore (Podisti Cava Picentini Costa D’Amalfi). La bravissima vincitrice della Splendida TransMarathon 2008 ha tenuto una condotta di gara regolare, cosa che le ha permesso di chiudere in 42’22’ e di tenere a distanza di sicurezza due ottime atlete che l’hanno seguita nella classifica conclusiva. Infatti, alle spalle di Anna, l’arrivo praticamente allo sprint tra Caty Barbati (G.P. Del Baianese)e Gioconda Di Luca (Erco Sport).


Premio a squadre andato alla Napoli Nord Marathon, davanti al Team Atletica Capua e All’Amatori Vesuvio.


 Gara nella gara, il confronto tra gli atleti di casa, con premio speciale ‘Le Tartarughe’ andato al vincitore interno: Emilio Bianco. Con Michele Ambrosio e Gennaro Massa a rintuzzarsi fino alla fine per l’assegnazione del secondo posto (con Michele capace di spuntarla, in questo agonistico e anche goliardico confronto).


Clicca per l'immagine full sizeA San Gennarello si è respirata aria di semplicità, di cose fatte bene, di bravura organizzativa, concretizzatasi con un risultato che, non solo rispecchia quando avvenuto negli scorsi anni, ma persino migliorato. Ottima la tradizione che vuole un limite ai partecipanti. Tutto viene realizzato al meglio, grazie anche ad un enorme numero di volontari, componenti lo staff. Grande buffet in piazza, con imbarazzo della scelta e un’attenzione alla linea, visto la marea di calorie a disposizione. Zio Gianni (prof. Giuseppe Marolo, presidente del Team ‘Le Tartarughe’) ha di che essere soddisfatto. Così come soddisfatto e sorridente sarà stato di certo Franco Iervolino, al cui ricordo è rivolta la gara organizzata nella sua San Gennarello, dai suoi amici di sempre.


Sì, la pioggia ci ha praticamente risparmiati. Giove Pluvio sapeva cosa fare, e infatti è andato a farlo da altra parte!

Autore: Marco Cascone

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