Atletica News slide — 13 agosto 2014

Giorgio RubinoGiorgio Rubino è il primo finalista della spedizione azzurra ai Campionati Europei di Zurigo, ottavo nella 20 chilometri di marcia in 1h22:07. Il romano rimane nel gruppo di testa sino all’undicesimo chilometro quando lo spagnolo Miguel Angel Lopez cambia bruscamente ritmo trascinandosi dietro i due russi Aleksandr Ivanov e Denis Strelkov e l’ucraino Rusland Dmytrenko. Il quartetto dà vita a nove chilometri di lotta serrata e sul traguardo i quattro finiscono in un fazzoletto di due secondi: Lopez vince il titolo Europeo in 1h19:44 davanti a Ivanov (1h19:45) e Strelkov (1h19:46). Quarto con lo stesso crono del terzo è Dmytrenko. Arriva 19esimo Matteo Giupponi (1h25:04) e 26esimo il ventiduenne Massimo Stano (1h29:14), che rimane solo sin da metà gara. “Sono tornato– le parole di Rubino dopo il traguardo – Dopo tre anni questo è il primo vero passo verso i livelli che mi competono. Mi manca ancora qualcosa per lottare per le medaglie ma sto lavorando per questo“..

20 KM – La volata di Miguel Angel Lopez opposto ai russi Aleksandr Ivanov e Denis Strelkov e all’Ucraino Rusland Dmytrenko è lunga diversi giri, uno spalla a spalla a quattro che tiene con il fiato sospeso sino all’ultimo metro. Il ritmo è molto alto e ognuno dei quattro atleti è reale pretendente per l’oro. Ivanov prova a scrollarsi di dosso Angel Lopez per diverse volte con lo spagnolo che risponde colpo su colpo, respingendo al mittente gli attacchi dell’iridato di Mosca. Alla fine è proprio Angel Lopez a tagliare per primo il traguardo in 1h19:44 davanti a Aleksandr Ivanov (1h19:45) e Denis Strelkov (1h19:46) che supera al fotofinish Rusland Dmytrenko, all’arrivo con lo stesso crono. I primi quattro stanno tutti in un fazzoletto di due secondi. Giorgio Rubino dopo aver provato ad agganciare il tedesco Cristopher Linke ed Alvaro Martin viene superato da Andriy Kovenko. Il finanziere difende però l’ottavo posto. conclude in 1h22:07 diventando il primo finalista dell’Europeo Azzurro.

Più arretrati Matteo Giupponi, 19esimo in 1h25:04 e Massimo Stano, che accusa una seconda parte di gara condotta quasi in solitaria e chiude 26esimo in 1h29:14.

“Sono tornato – il commento di Rubino dopo il traguardo – dopo tre anni difficili, oserei dire “di nulla” questo è il primo vero passo verso i miei livelli. Un ottavo posto significa che posso ancora dire la mia: non sono ancora in grado di lottare per le medaglie, ci vorrà ancora un po’ di tempo e lavoro, ma lo sarò. Mi è tornato l’istinto vincente”. Continua il finanziere: “Dopo tre anni in cui mi ero perso, come atleta e come uomo, finalmente ho ritrovato il mio equilibrio: ora mi alleno a Siragusa con Alessandro Garozzo e la collaborazione di Ruggero Sala, un grande team grazie al quale sto ritornando l’atleta che ero”. Meno soddisfazione nelle parole di Matteo Giupponi: “Pago i problemi fisici che mi condizionano sin da febbraio, quando durante le gare indoor ho accusato alcuni problemi di sciatalgia. Non sono riuscito ad allenarmi con continuità ad alto livello e la condizione ne risente. Devo ripartire da qui e mettere fieno in cascina”.

15 KM – Al 11° chilometro si scalano le marcie e il ritmo aumenta decisamente: è Lopez a dare un forte scossone alla gara, cambiando da un passo di 4:02 al chilometro a 3:52-3:53. L’accelerazione brusca produce i suoi frutti, sfilacciando il serpentone di atleti. Lo spagnolo marcia evidentemente per l’oro con Dmytrenko, Ivanov e Strelkov nel ruolo di pericolosi contendenti (48:36 al 12° chilometro, quando già la progressione è avviata). Rubino accusa leggermente il cambio di passo, perde una decina di secondi ed è ora settimo. Giupponi rimane stazionario intorno al ventesimo posto pur aumentando il gap dalla testa della corsa e qualche posizione più indietro c’è Massimo Stano, che rimane solo. I russi Strelkov e Ivanov e l’ucraino Dmytrenko sono incollati a Lopez e la lotta è serratissima: sono in quattro per tre medaglie. Rubino difende un piazzamente fra i primi otto, davanti il quinto posto del tedesco Linke è a una decina di secondi.

10 KM – Si fa una leggera selezione e davanti rimangono in nove. E’ di 40:43 il passaggio a metà gara per Rubino, Dmytrenko, il francese Kevin Campion, gli iberici Lopez, Martin e Amezcua, il tedesco Cristopher Linke e i russi Strelkov e Ivanov. Compatti, sono tutti in attesa di un cambio di ritmo.

5 KM – La situazione rimane invariata con Rubino in testa al gruppo, Giupponi poco dietro e Massimo Stano staccato di una quindicina di secondi. Davanti si marcia con passaggi da 8:19-16:31-24:36 ai 2,4 e 6 chilometri. Per le caratteristiche del percorso i marciatori sono costretti a stare a ridosso gli uni agli altri, un particolare che rende difficile anche il giudizio sull’azione tecnica da parte dei giudici.

AVVIO – Con pioggia leggera e temperatura intorno ai 14° gradi, il percorso si sviluppa lungo il fiume Limmat: l’anello è molto impegnativo a livello muscolare, con leggeri sali-scendi e stretti giri di boa che costringono gli atleti a brusche frenate e ripartenze. La corsia a disposizione degli atleti è molto stretta e Giorgio Rubino sceglie immediatamente di togliersi dalla bagarre portandosi fra i marciatori in testa alla corsa. Il romano nei primi chilometri guida il gruppone scortato ai lati dal russo campione mondiale in carica Aleksandr Ivanov e dall’ucraino Rusland Dmytrenko. I migliori restano a ridosso: l’altro russo Denis Strelkov, gli spagnoli Miguel Angel Lopez e Alvaro Martin e l’ucraino Naval Kovalenko, tutti raccolti in pochi metri.

ufficio stampa fidal

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