Cronaca — 01 aprile 2007

La giornata di sole in clima estremamente primaverile ha fatto da contorno alla nona edizione della Roma Appia Run, organizzata dall’ACSI (Associazione Centri Sportivi Italiani), con la collaborazione tecnica dell’ACSI Campidoglio Palatino. Il Viale delle Terme di Caracalla, si è andato animando già dalle prime ore del mattino per gli ultimi che ancora dovevano ritirare il pettorale. Poi man mano la massa di appassionati cresceva sino a circondare completamente lo Stadio delle Terme, fino alla partenza, data puntualmente alle 10,00. Fin dalle prime battute era il keniota tesserato per la Bruni Vomano, Isack Tanui a dettare l’andatura davanti al sorprendente Antonello Potrei, da quest’anno con la maglia del Running Club Futura. Dietro la coppia di testa il gruppo comprendeva Michele Gamba, Giacomo Leone, Migidio Bourifa, Joel Kimurer, Abderrahim Maarouf e Godfrey Nyombi.


Tanui continuava con il suo ritmo forsennato e staccava praticamente tutti meno il coraggioso Petrei che continuava a tallonarlo sino al 9° km. quando, usciti da Via della Caffarella, ed imboccata nuovamente la salita dell’Appia Antica l’atleta africano riusciva a distanziare l’avversario più coriaceo e adinvolarsi verso il traguardo. Petrei giungeva secondo, in una gara non semplice, a solo sette giorni dalla sua sfortunata prova nella Maratona di Treviso (6° in 2h15’20’ e 1° degli italiani), seguito da Joel Kimurer e da Godfry Nyombi, atleta ugandese, tesserato per la società organizzatrice. Quinto posto per Abderrahim Maarouf, sesto per Migidio Bourifa e settimo per Giacomo Leone.


La gara femminile ha vissuto a lungo sul duello tra la toscana Gloria Marconi e la marocchina di stanza a Matera, Hafida Izem mentre la polacca Syrek sembrava già accontentarsi del terzo posto fin dai primi chilometri. La Marconi ha deciso di allungare a metà percorso, ma sul finale di gara la giovane atleta del marocco, già vincitrice della prova due anni fa, ha avvicinato molto la battistrada.


In quarta posizione l’altra marocchina Janat Hanane ed al quinto posto la polacca, ormai romana d’adozione Ewa Wojciaszek.


Il contorno è stato stupendo, con una massa colorata che ha percorso grandi tratti dell’Appia Antica e della Caffarella, sfiorando le Catacombe di S. Callisto, la Tomba di Cecilia Metella, il Ninfeo di Egeria, il Quo Vadis, il Circo di Massenzio e tantissimi altri siti di grandissima importanza archeologica e culturale, sino all’arrivo nel Parco S. Sebastiano dove hanno concluso la gara 1831 atleti.


 

Autore: Organizzazione

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Peluso

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