Curiosita slide — 01 ottobre 2014

berlinoSto leggendo di tutto in giro, in merito al nuovo record mondiale sulla maratona. In tanti per convinzione, o per invidia, puntano il dito: “mah, forse, anzi sicuro…”. Brutta cosa il dubbio tout court, sempre è comunque. Brutta cosa il doping mentale di chi dà del dopato a tutti, senza nessun briciolo di prova, anche se magari ad ottenere un risultato è un amatore che si è migliorato di qualche minuto sulla 10 km…

Oggi ci si nasconde dietro al doping degli altri: non arrivo al risultato? ce la fa un mio avversario? Beh, chi sa che si prende, chi sa cosa fa, chi sa…!

Tornando al record mondiale…quando va bene in molti cercano di dare una risposta allo strapotere africano richiamando solo ed esclusivamente il dna, evoluto nei secoli, in ragione del modus vivendi. Questo è anche vero…ma ci sono anche ragioni puramente matematiche a tutto questo. Cosa c’entra la matematica? La matematica c’entra eccome, c’entra sempre! In Kenia tutti, dico tutti i bambini vengono testati alla corsa (e molte volte a testarli sono i nostri tecnici, che poi saranno i loro manager). Nulla di male, per carità. In Italia? Solo una centesima parte, anzi decimillesima parte dei ragazzi vengono testati alla corsa. Cosa significa questo? Significa che ci saranno in giro migliaia di ragazzi dal grandissimo talento, ma che cresceranno senza mai sapere di averlo! Pensate che in kenia siano tutti dei campioni? Affatto, anche lì ci sono i brocchi, e non sono pochi. Solo che la selezione capillare che viene fatta da quelle parti porta all’emersione dei talenti, da noi i talenti non verranno mai scoperti (se non per singolo colpo di fortuna). Ma la fortuna non è matematica, e la matematica alla fine vince sempre. Ed ecco perché 2h02’ sulla maratona di un keniano. Ma, vi assicuro, da qualche parte in Italia c’è un ragazzo che in futuro potrebbe migliorare quel record. Il fatto è che con la nostra organizzazione, e l’assenza delle selezioni (scolastiche e non solo), quel ragazzo mai saprà di avere un talento stellare, e magari in questo preciso instante sta giocando a pallone oppure, purtroppo, sta giocando alla play station.

Marco CasconeMarco Cascone 

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