Cronaca — 16 maggio 2007

04 mag: New York – 6 e 10 giorni



Si trova a New York la sede centrale dell’associazione Sri Chinmoy Races, che organizza manifestazioni in tutto il mondo, dalle 2 miglia in su, con lo scopo di avviare le persone alla conoscenza di sé stessi tramite la corsa, intesa come forma di meditazione. Ed infatti, vi siete mai chiesti quali e quanti pensieri facciano compagnia ad una persona impegnata per diverse ore per correre, per esempio, una 100 chilometri? Ed una ventiquattrore? E di più?


La prima manifestazione annuale che viene organizzata nelle sede centrale è una corsa della durata di 10 giorni, oppure a scelta di 6 giorni. Il tutto avviene su di un circuito di un miglio esatto, semicoperto, ricavato nel parco di Flushing Meadows, vicino alla sede.


Alcuni dei partecipanti, se lo desiderano, possono aggiungere al loro nome proprio un appellativo buddista, col quale testimoniano l’avvicinamento a questa forma di self-trascendenza.


E’ il caso del finlandese Asprinahal (Pekka) Aalto e dell’australiana Dipali Cunningham, che da diversi anni prendono parte a queste esperienze. Da noi fra i soci del Sri Chinmoy Marathon Club conosciamo la brava Monika Moling, che ha preso parte anche ad una sei giorni newyorkese, qualche anno orsono.


L’attività prosegue poi nell’estate con altre prove, fino alla corsa di 3100 miglia (oltre 5000 chilometri) che impegna i viandanti per quasi due mesi. La distanza scelta corrisponde al percorso che separa le due rive oceaniche degli States.


Le corse sono molto curate anche dal punto di vista tecnico e logistico, e viene stilata una classifica. Così possiamo dire che quest’anno i vincitori sono stati Asprinahal Aalto (812.718) e Dipali Cunningham (712.939) per la 6 giorni nonchè Petr Spacil (1078.260) e Surasa Maier (957.559) per la 10 giorni.


 


Campionati russi 50-100km e 24 ore


Mentre i migliori rappresentanti russi erano impegnati nel campionato d’Europa della ventiquattrore, si sono ugualmente disputati i campionati nazionali della stessa distanza, di poco preceduti da quelli dei 100km.


Nelle 24 ore lo squadrone russo ha dimostrato di avere validissimi rincalzi, infatti la gara è stata vinta da Aleksey Arefiev con 251.602 davanti a Semen Dedyukin (239.260), Aleksei Barskov (233.823), Vladimir Tivikov (231.423) e Viktor Vyrostkov (222.634) più altri sei oltre i 200 chilometri. Meno valida ma dignitosa la gara femminile, vinta da Evgenia Kulikova con 194.916 davanti a Galina Gordeeva 191.463.


Appena una settimana prima si erano corsi a Puschino i campionati nazionali dei 100km, con il contorno di una gara sui 50km valida per il Trofeo IAU della distanza.


Eccellenti risultati anche in questo caso. Il nuovo campione russo è Aleksey Izmailov, nel bel tempo di 6:49.08. Secondo è arrivato Vasili Spiridonov (6:55.56), davanti a Anatoliy Kruglikov (6:56.23) e Denis Shalaginov (7:08.46). Bella anche la gara femminile con Nadezhda Karaseva (8:16.43), Aleksandra Anochina (8.25.38) e Anastasiya Siromannitkova (8:29.33).


Le cose migliori sono però venute dalla 50km, vinta da Andrei Smirnov (2:59.40), su Vadim Shmagallo (2:59.42), Aleksandr Vyshnyagov (3:00.00), Oleg Karitonov (3:00.30) e Andrei Ikanov (3:04.42). Eccellenti poi le ragazze, tutte precedute da Evgenia Danilova (3:24.22), Inna Podnebesnova (3:29.03), Larisa Klimenova (3:33.35), Irina Sokolova (3:34.28) ed infine Gulsara Dadabaeva (3:37.36). Tutte queste prestazioni sono state ottenute su di un percorso assolutamente piatto e basta confrontarli con quelli fatti alla 50km di Romagna in ben altre condizioni per rendersi conto della grande prestazione dei nostri corridori in quell’occasione.     


 


28 apr: Sarvar, campionati ungheresi 24 e 12 ore


Appena una settimana prima dei campionati europei in Ungheria si è corsa una ventiquattore programmata da tempo valida per il campionato nazionale. Vincitori sono stati Jozsef Cserpak con 225.220 e la grande Edit Berces, cha ha fatto un allenamento limitandosi a percorrere 177.380 metri.


Buono il risultato della gara limitata alle 12 ore, con vittorie per Zoltan Osso (136.120) e Szilvia Lubics (109.560).


 


05 mag: Toronto Ultra Festival 100km


Mark Godale ha vinto la corsa sui 100km in 8:17.48 davanti a Bruce Barteaux (8:55.53). Decisamente migliore il risultato femminile con Carla Arnold prima in un valido 8:37.05 davanti a Karin McMillan (9:37.28). In questa occasione si disputano molte gare, durante due giorni, principalmente incenrate su corse giovanili, su distanze che vanno dalle 2 alle 10 miglia.


 


29 apr: Raid Royal, Mauritius



Le isole dell’Oceano Indiano stanno venendo di moda fra coloro che cercano sempre nuovi orizzonti e luoghi suggestivi dove correre. Dopo la ‘Diagonale dei Folli’ dell’isola Reunion ecco adesso il ‘Raid Royal’ dell’isola Mauritius, una 100 chilometri con 6000 metri totali di dislivello da superare.


Su e giù per i monti dell’isola, dunque, sempre più verso l’interno, sconosciuto ai turisti, ma ben lieto di accogliere su sentieri appena tracciati ed un mare d’erba tropicale quella mezza centuria di tipi originali che passano il loro tempo a correre invece di godersi le bellezze delle spiagge locali.



Alla fine ci sono arrivati in quarantacinque, in un ordine d’arrivo dominato dai corridori della Reunion, ben allenati in casa propria. I vincitori sono stati Didier Mussard (10:02.00, buono!) e Marguerite Hoazou (14:49.00). Più indietro il primo dei locali, Siddick Khedharun (16:51) che ha preceduto di poco il primo corridore del Madagascar, Philippe Joannes (16:52).


 


13 mag: 48 ore di Surgeres


Surgeres è una cittadina della Charente, a meno di mezz’ora da La Rochelle, sulla costa atlantica, che si proclama ‘capitale mondiale del gran-fondo’. La definizione è forse un poco enfatica, ma non c’è dubbio che in questo luogo di disputa da vent’anni una delle manifestazioni più interessanti del calendario internazionale: una corsa di 48 ore su pista. La quale pista è un anello in cenere di 301,59 metri, la cui costruzione risale al oltre cento anni orsono.


I record della corsa appartengono al grande Yiannis Kouros (473.495 nel 1996) e all’americana Sue Ellen Trapp (377.892 nel 1997). Kouros ha trionfato in questa gara per sette edizioni, cioè tutte quelle a cui ha partecipato.



L’americano Donald Winkley, buon maratoneta degli anni ’60,  ha siglato inoltre un notevole record per gli ultra-sessantenni, correndo per 422,701 chilometri nel 1998 e la francese Francoise Lamothe, ad oltre 70 anni, ha corso per 239.784 nel 1994. Infine il non-vedente Jean Claude Perronnet ha realizzato 313.188 km nel 1998. 



Un’altra gara simile è quella indoor che corre ogni anno a Brno, nella repubblica Cecha, ed organizzata dal grande Tomas Rusek. E’ interessante il raffronto fra le due prove.


Quest’anno il chilometraggio migliore lo ha realizzato il giapponese Masayuki Otaki, che nel tempo dato ha percorso la bellezza di 426 chilometri e 448 metri, migliorando di pochi metri il risultato fatto registrare a Brno dall’irlandese Tony Mangan (426.178). Il quale Mangan era presente anche qui, ed ha fatto 401,114 km arrivando secondo. A seguire il tedesco Martin Sattler (372.765), il francese Emmanuel Conraux, campione mondiale di super-triathlon, (351.050) e il cecho Jan Ondrus (347.130). Molto buona e partecipata anche la gara femminile, vinta dalla russa Galina Eremina (367.336), davanti ad Irina Koval (355.876), Michaela Dumitriadu (353.161) e Masae Kamura (345.923). A Brno aveva vinto la Koval con 352.436


Al passaggio delle 24 ore Otaki aveva percorso 234.637 e Mangan 223.779, mentre la Eremina era transitata con 210.208 di poco davanti alla Koval (209.605).


 


13 mag: Basel 24 ore


Ancora il club Sri Chinmoy organizza questa 24 ore di Basilea, che si disputa ogni anno con una partecipazione superiore alle cento unità, un numero molto grande per questo tipo di gara.


D’altra parte la corsa sulle 24 ore sta crescendo notevolmente nella mentalità dei podisti di lunga lena e non rappresenta più un’avventura straordinaria al limite delle capacità umane, come era un tempo, pur meritando pienamente tutto il timoroso rispetto che si deve ad una corsa di grande difficoltà.


La vittoria ha arriso al tedesco Ralf Steisslinger, che ha percorso 242,239 km, nettamente meglio di Josef Willerich (234.956) e Friedmann Hecke (225.762). I 200km sono stati superati da ben 14 atleti.


Fra le donne ha prevalso Regina Berger Schmitt, Germania, con 181.873


 

Autore: Franco Anichini

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