Cronaca — 03 aprile 2007

Fra le molte corse ultra che cominciano a disputarsi nel mondo, spiccano in questo lasso di tempo la 50km sud-africana Om die Dam ed il primato mondiale su strada delle 48 ore del tedesco Wolfgang Schwerk.


 


02 apr: Hellenic 7 Days Running Festival



Nelle prime 48 ore della prova prevista sulla distanza ‘storica’ dei sei giorni, il tedesco ‘Madhupran’ Wolfgang Schwerk ha corso per 420 chilometri. Questa prestazione rappresenta la miglior prestazione mondiale all-time sulla distanza, su di un percorso stradale.


La gara si disputa infatti su di un breve circuito stradale di un chilometro, ricavato nell’area degli impianti olimpici prossima alla spiaggia di Glyfada.


Schwerk segue da qualche anno gli insegnamenti del maestro buddista Sri Chinmoy, che ha trovato nella corsa una importante forma di meditazione e di auto-trascendenza, e per questo motivo ha adottato anche un nome buddista. In precedenza il mitico Yiannis Kouros, nell’ultima gara della sua carriera, aveva percorso 413,500 chilometri durante la gara ‘Across The Years’ corsa in Arizona a cavallo del capodanno 2006. Lo stesso Kouros ha però corso per 473,495 km il 5 maggio 1996 sulla piccola pista in cenere di Surgeres.


Questo è comunque il primo primato sulle lunghissime distanze che viene strappato al greco-australiano, indiscusso dominatore del settore negli ultimi vent’anni!


 


17 mar: Om die Dam 50km – Sud Africa



La corsa ‘intorno alla diga’ è giunta alla 47° edizione ed ha sempre fornito risultati eccellenti, sia per qualità che per partecipazione, ed anche quest’anno non si è smentita.


La vittoria ha infatti arriso al forte maratoneta Sipho Ncube, capace in carriera di scendere sotto le 2:10 sulla classica distanza olimpica, che in questa 50 chilometri ha vinto piuttosto nettamente col bel tempo di 2:50.54. Lo hanno seguito Joseph Masuku (2:51.34), Butiki Jantijes (2:53.45), Othaniel Phahalane (2:56.26) ed altri tre sotto le tre ore. Buonissima anche la prestazione che ha gratificato la vittoria in campo femminile di Riana van Niekerk in 3:22.32, più che mai decisa a rompere il predominio russo nella principale gara del Sud Africa, la classica Comrades, in calendario per giugno.


Piazzate Yolanda Maclean (3:31.32) e Tawapo Bhiri, dello Zimbabwe, in 3:33.32.


Le eccellenti prestazioni dei sud-africani sui 50km non devono sorprendere. Si tratta infatti di un Paese ricco di ottimi maratoneti e tutti sono mentalmente proiettati verso le ultra, dal momento che hanno come principale obbiettivo della carriera la Comrades. Prova ne sia che i primati mondiali della distanza dei 50km appartengono a due sud-africani: quello maschile è di Thompson Magawane (2:43.38 nel 1988) e quello femminile è di Frith van der Merwe-Agliotti (3:08.39 nel 1989).


In questa gara 2571 corridori hanno chiuso entro il tempo massimo delle 6 ore, mentre in 32 hanno corso in meno di 3:20 fra gli uomini ed in 8 sotto le 4:00 ore fra le donne. Per fare mente locale, ricordiamo che lo scorso anno la principale 50km italiana, la gara di Castelbolognese, ha avuto un record di arrivati con circa 500 corridori ed è stata vinta in 2:59.59 da Giorgio Calcaterra.


 


17 mar: 6 ore di Nurnberg


La stagione comincia a muoversi anche in Germania, con una sei ore organizzata dal club che fa riferimento al maestro Sri Chinmoy, profeta della corsa intesa come metodo di meditazione.


Grande partecipazione di quasi 200 corridori nel breve circuito ricavato dai vialetti di un bel parco di Norimberga. Il chilometraggio maggiore lo ha percorso Siegfried Frohlich con 77.640 davanti a Michael Peel con 77.343. Fra le signore la migliore è stata Simona Stoppler, con 70.429. I nostri hanno fatto subito di meglio, il sabato successivo a Ciserano. 


 


25 mar: Zes Uur van Steenbergen, Olanda


Mentre a Ciserano si correvano due belle gare sulle 24 e 6 ore, una gara significativa di sei ore si svolgeva anche in Olanda, con partecipazione qualificata anche di corridori belgi e tedeschi. Ha vinto il forte belga Marc Papanikitas, che ha percorso 86.429 metri, davanti al connazionale Ivan Hostens con 85.429. Si tratta di prestazioni che si collocano fra prime 10 nel mondo.


Piuttosto bene anche l’olandese Ida Verduin in campo femminile, col record nazionale di 73.776, buono anche se piuttosto lontano dal risultato contemporaneo di Paola Sanna. 


 


24 mar: Kienbaum 100km


La campionessa d’Europa Birgit Schonherr-Holscher è tornata, da parte sua, alla vittoria nel campionato nazionale tedesco dei 100km, disputato nei pressi di Berlino, col tempo molto valido di 7:52.11.


Marion Braun (8.26.13) e Monika Belau (8:45.07) completano un podio piuttosto anziano.


Molto attempati ma ancora in gamba anche i primi della gara maschile, vinta da Michael Sommer, protagonista di mille battaglie, in 6:56.15 davanti a Jorg Hooss in 6:59.03 e Christian Grundner in 7:27.07


In questa gara molto bene si è comportato anche un ospite italiano: Andrea Accorsi è arrivato ottavo in 7:46.00 


31 mar: Trapani-Palermo


Bella impresa dell’azzurra Lorena Di Vito, prima assoluta sul difficile percorso che conduce da Trapani a Palermo. La brava Lorena ha preceduto tutti sul traguardo in 8:59.21,  un buon tempo nonostante le difficoltà altimetriche e la mancanza di opposizione. Un buon collaudo in vista degli impegnativi impegni che la attendono, il più rilevante dei quali sarà il campionato europeo della 24 ore su pista, in programma per maggio a Madrid.


 

Autore: Franco Anichini

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