Cronaca — 11 luglio 2007

100km Lake Saroma


Il campionato nazionale giapponese dei 100km si è disputato, come da tradizione, sul veloce percorso sulle sponde del Lago Saroma, nella nordica isola di Hokkaido, a due passi dall’Oceano Pacifico. Ricordiamo che su questo tracciato è stato siglato l’attuale primato del mondo assoluto femminile e quello maschile su strada.
Molto buona la partecipazione, con 1868 arrivati nel severo tempo massimo delle 13 ore, il che piazza la gara giapponese al terzo posto fra le più frequentate del mondo, naturalmente alle spalle delle sud-africane Comrades e Two Oceans, ma davanti a tutte le corse europee ed americane.
In campo maschile il titolo nazionale è stato conquistato da Shin-ichi Watanabe nell’ottimo tempo di 6:29.57, davanti a Kenji Nakanishi (6:38.02) e Yoshikazu Gouda (6:40.24). In sei hanno chiuso in meno di sette ore. I primi tre appartengono tutti alla squadra professionale Sanyo Steel ed il vincitore vanta un tempo di 2:09.55 sulla maratona. Al momento appare difficile che accolgano positivamente la convocazione per i mondiali dei 100km, proprio perchè si tratta di maratoneti professionali che solo occasionalente scelgono la 100km per rifinire la propria preparazione.
Ancora migliore il risultato femminile, dove i due grandi nomi dell’ultra giapponese si sono finalmente incontrate: ne è scaturita la gara nettamente più veloce dell’anno, anzi degli ultimi anni, ed alla fine ha prevalso Norimi Sakurai (7:16.23) davanti ad Hiroko Shou, medaglia di bronzo lo scorso anno a Seoul (7:23.56). Terza Yuko Yamazawa in 8:01.59: Quindici atlete hanno chiuso in meno di nove ore. Norimi Sakurai detiene il primato mondiale su pista (7:14.06) realizzato nel 2003 a S.Giovanni Lupatoto.
La squadra giapponese si presenta dunque come favorita ai prossimi mondiali, specie in campo femminile, anche se ci sono un paio d’italiane che stanno facendo cose notevoli quest’anno, e l’intero settore da noi è in grande fermento…


Trollhattan


La maggiore gara nordica sulle 24 ore è la Trollhattan, che si svolge in Svezia e alla quale partecipano spesso altri corridori nordici. Quest’anno ha testimoniato il risveglio della specialità a quelle latitudini, anche se è mancato il grande risultato tecnico, causa anche l’assenza di alcuni fra i più forti (Ritella, Hartikainen, Hafsas). Ha vinto Henrik Olsson, svedese, con 221.024 davanti al finlandese Tommi Nietosjarvi (216.992).
In precedenza, a Bornholm, si era disputato il campionato danese, vinto da Lars Christoffersen con 221.170.
Sempre in tema di 24 ore, segnaliamo il risultato tecnico del campionato giapponese, svoltosi ad Akiruno presso la sede dell’Università Gakugei, e vinto da un corridore di cui ignoriamo il nome con 243.635, mentra fra le signore la vincitrice ha percorso 201.246km. La nostra ignoranza dei nomi discende dal fatto che i siti web orientali non traslitterano quasi mai i nomi propri, neppure nelle pagine edite in inglese, il che avvolge spesso nel mistero l’identità dei corridori!  


Iau50kmTrophy


Si stanno via via dispuntando le prove di selezione del Trofeo della Iau sulla distanza dei 50km.
Questa manifestazione, dopo un avvio difficoltoso, sembra aver trovato una sua dignitosa sistemazione organizzativa e fa piacere notare che ciò avviene anche e soprattutto grazie all’impegno degli organizzatori siciliani che si sono messi nelle condizioni di accogliere nel migliore dei modi la finale, in programma a Palermo il 14 ottobre.
Al momento la lista dei qualificati è capeggiata, nettamente, da due italiani: Roberto Barbi guida la lista maschile (2:53.40 ) e Paola Sanna quella femminile (3:42.06): entrambe le prestazioni sono state ottenute il 25 aprile sul difficile percorso della 50km di Romagna. Ricordiamo che il Trofeo verrà assegnato sommando i tempi di qualificazione e di finale, per cui i due italiani sono già in vantaggio su tutti ed hanno eccellenti possibilità di aggiudicarsi il Trofeo stesso.
Molto bene in graduatoria anche i piazzati della corsa romagnola, che speriamo di rivedere tutti in occasione della finale.

Autore: Franco Anichini

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