Medicina — 16 febbraio 2006

Caro Sig. Vitiello
La condizione di ‘sovrallenamento’   (overtraining in inglese) è una situazione purtroppo molto comune fra gli sportivi, sia di alto che di basso livello.
Essa indica, con un calo della prestazione nonostante un notevole impegno nell’allenamento, che il corpo non solo non è più in grado di migliorare il suo stato di forma ma anzi mostra di sopportare in maniera sempre peggiore lo stesso carico di allenamento.
Il corpo si adatta all’ambiente e si migliora se l’ambiente lo stimola a cambiare alcune sue caratteristiche. Ad ogni stimolo, cioè ad ogni carico di allenamento, il corpo risponde per fare in modo che il fastidio che ha provato per sopportare quel carico di allenamento sia sempre meno fastidioso. Per fare questo deve migliorare alcune sue caratteristiche (forza, velocità, resistenza, enzimi, circolazione, etc.) e questo miglioramento può avvenire solo durante il recupero, cioè durante un periodo in cui l’organismo non è impegnato.
Se però il carico di allenamento è eccessivo, per quantità, intensità, frequenza di sedute, o anche più di una di queste caratteristiche, il corpo non riesce, nella fase di recupero, a mettere in atto quei cambiamenti che lo renderanno migliore. Addirittura, se il carico è stato esagerato e/o il recupero è insufficiente, il corpo non riesce neanche a tornare alla condizione iniziale.
I principali segnali di questa condizione sono quindi i seguenti.
L’incapacità di migliorare la propria prestazione: l’organismo non ha le energie per migliorarsi.
A volte il peggioramento della prestazione: nel recupero l’organismo non riesce neanche a tornare a creare le condizioni per le quali possa mantenere le medesime qualità.
Senso cronico di stanchezza: è il segnale del corpo che chiede maggior tempo per il riposo.
Alto numero di battiti al mattino: nonostante la notte il sistema aerobico deve ancora lavorare per ripristinare le condizioni basali di carburante, enzimi, etc.
Insonnia notturna: l’eccessivo metabolismo basale non è compatibile con un buon sonno.
Dolenzie muscolari, tendinee, articolari: i microtraumi subiti durante l’allenamento non sono stati riparati completamente per cui addirittura progrediscono ad ogni allenamento.
Irritabilità: gli sbalzi della glicemia che non è mantenuta a livelli ottimali provocano fasi di ipoglicemia che non nutrono a sufficienza tutte le zone del cervello.
Senso di vertigine o, addirittura, svenimenti: il sistema nervoso vegetativo non funziona al meglio e sbaglia a regolare in basso o in alto la pressione del sangue.
Sudorazione a freddo: sempre per alterazione del sistema nervoso vegetativo.

Autore: Dr. Marco De Angelis

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