Medicina — 24 ottobre 2005

La psicologia si configura come una scienza in espansione. Le sue applicazioni sono in assoluto molto variegate e complesse. Tra le tante, la Psicologia dello Sport, specializzazione oggi molto conosciuta, soprattutto ad alti livelli.
La necessità di un aiuto che affianchi ed integri la preparazione fisica, è diventata negli ultimi anni un bisogno dell’atleta. La mente viene considerata sempre di più come un elemento importante nella prestazione sportiva.
La diffusione maggiore della Psicologia dello Sport si è avuta tuttavia solo nel momento in cui il mondo sportivo ne ha riconosciuto il valido contributo al miglioramento delle prestazioni degli atleti di alto livello. Così si è passati dalle Olimpiadi di Los Angeles, in cui 20 psicologi seguivano atleti e atlete canadesi, alle Olimpiadi di Seoul, in cui la maggior parte dei paesi industrializzati (ed anche alcuni in via di sviluppo) avevano questa figura professionale in staff (fonte Cei, A. 1998 ‘Psicologia dello Sport’ Bologna: Il Mulino, pp.8-9).
Ma quali sono gli ambiti di maggiore utilità di questa disciplina?
Cominciamo col dire che la psicologia dello sport si interessa di discipline ‘open skill’ – o di situazione – e ‘closed skill’ – o cicliche – così come di sport individuali e di sport di squadra. Non esistono interventi standardizzati poiché ogni atleta fa storia a sé e presenta un modo del tutto personale di analizzare l’attività che svolge quotidianamente. Allo stesso modo le problematiche che vengono rappresentate da un individuo relativamente alla sua prestazione, non sono necessariamente ‘tipiche’ della sua disciplina e per questo uguali in tutti gli atleti di quello sport: piuttosto, esistono diverse elaborazioni della realtà sportiva che possono condurre ad approcci più o meno positivi alla competizione. Questo solo per fare un esempio. In linea di massima, comunque, l’attività dello psicologo dello sport si evidenzia in tre grandi settori:




  1. atleta


  2. gruppo


  3. società

Certamente le richieste maggiori giungono dai primi due – atleta e gruppo. Non è escluso, tuttavia, che le società chiedano allo psicologo dello sport un intervento sull’organizzazione per ottimizzare il servizio fornito all’atleta e metterlo in condizioni di rendere al massimo.


Ma andiamo con ordine:


1.      Le attività svolte in favore esclusivo del singolo atleta riguardano alcune aree specifiche:


a.       Motivazione
b.      Ansia generalizzata o ansia pre-gara
c.       Gestione del momento di crisi
d.      Gestione dell’autostima
e.       Gestione degli obiettivi a breve-medio e lungo termine
f.        Recupero dall’infortunio
g.       Facilitazione delle comunicazioni con il tecnico


2.      Per quanto riguarda il gruppo, vengono svolte attività di tipo complesso che riguardano prevalentemente i seguenti ambiti:


a.       Definizione dei ruoli
b.      Individuazione e sostegno della leadership
c.       Facilitazione delle comunicazioni interne al gruppo
d.      Facilitazione delle comunicazione con il tecnico
e.       Aumento della motivazione del gruppo
f.        Aumento della coesione di gruppo
g.       Definizione degli obiettivi del gruppo


Il panorama attuale vede lo psicologo nello staff di molte squadre di alto livello così come in squadre amatoriali o semiprofessioniste. La diffusione maggiore della Psicologia dello Sport si è avuta tuttavia solo nel momento in cui il mondo sportivo ne ha riconosciuto il valido contributo al miglioramento delle prestazioni degli atleti di alto livello. Così si è passati dalle Olimpiadi di Los Angeles, in cui 20 psicologi seguivano atleti e atlete canadesi, alle Olimpiadi di Seoul, in cui la maggior parte dei paesi industrializzati (ed anche alcuni in via di sviluppo) avevano questa figura professionale in staff (fonte Cei, A. 1998 ‘Psicologia dello Sport’ Bologna: Il Mulino, pp.8-9).
Con questa breve introduzione alla Psicologia dello Sport, diamo il via ad un appuntamento mensile che cercherà di ‘esplodere’ gli argomenti più interessanti per i lettori di podistidoc.
Cogliamo dunque l’occasione per invitarvi a segnalarci le vostre maggiori curiosità in ambito di preparazione mentale dell’atleta.

Autore: Dr Paola Lausdei

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