PodisteDOC slide — 20 giugno 2014

filomena palombaFilomena Palomba, amica e collega, protagonista di tante battaglie e volate all’arrivo. E’ sempre un piacere e un onore confrontarsi con avversarie forti e leali, caparbie e determinate come lei, laddove un eventuale successo assume un valore enorme che è direttamente proporzionale col valore dell’avversario. Colgo l’occasione per ringraziarti, perché tutte le emozioni vissute in molte gare le devo anche a te e al bel confronto che ne è scaturito. Ora tu sei migliorata molto e sei riuscita a tirare fuori le tue potenzialità che  ho sempre spronato a far emergere, merito  forse dell’esperienza, della maturità ed della compagnia della forte sorellina. Io non riesco più a starti dietro, ma ti assicuro che sono felice dei tuoi miglioramenti.

Oggi gara dura e difficile per tutti, atipica direi. Tu come l’hai vissuta?

Dura sì, ma anche il caldo ci ha penalizzato parecchio. Rispetto allo scorso anno sono migliorata di circa 3’.

Complimenti!

Grazie. Ho fatto il V ° posto, ed è un ottimo risultato. Il tempo si può ancora migliorare, ma considerato il caldo e il tracciato, posso considerarmi soddisfatta, anche perché le sensazioni che mi hanno accompagnato erano buone.

Concordo con te, le sensazioni sono più importanti e indicative del tempo cronometrico , perché ogni gara è a sé e deve essere letta nel giusto modo.

Filomena, tu da quanti anni corri?

Sono almeno 5/6 anni che corro seriamente, ma praticavo atletica già da Cadetta, da Ragazza, ho ottenuto un titolo da Promessa ed ho anche rappresentato la Campania ai Campionati Italiani.

Complimenti!

Ti ringrazio, ma devo dirti che all’epoca era molto più facile rispetto ad oggi. Io sono molto orgogliosa di mia sorella Francesca perché oggi rappresentare la Campania ai Campionati Italiani è un ottimo obiettivo.

Certo! E con ottimi risultati!

Che specialità e che distanze correvi?

All’epoca le categorie giovanili correvano al massimo 2/3 km, invece adesso la mia categoria ne corre da 4 a 6, ed è diventato molto difficile e faticoso ottenere risultati gratificanti, considerato anche il fatto che da Allieva in poi tutte le categorie gareggiano insieme. Ci vuole molta resistenza per fare 6 km, ed io cerco di compensare allenandomi per i 10. Con la preparazione adeguata c’è da giocarsela, ma resta comunque molto difficile oggi ottenere un titolo.

So che ti alleni con la tua famiglia, ma il tuo allenatore è sempre stato tuo padre?

No, mi alleno da poco con mio padre, da quando, oltre al tesserino Provinciale di allenatore, ha conseguito anche quello Regionale e Nazionale, ed allena Francesca, con la quale svolgo lo stesso programma di allenamento. Ormai non mi alleno quasi mai da sola, solo se devo fare qualche seduta di lungo o in qualche circostanza particolare.

Rispetto al passato, che differenze noti nel tuo modo di correre? Le sensazioni sono le stesse che provavi i primi anni?

Secondo me sono cambiate, perché man mano che migliori le sensazioni cambiano, tutto si evolve.

Aumentano anche le gratificazioni.

Crescendo sia fisicamente che sportivamente ci si impegna sempre di più e questo influisce anche sulla gara, che viene affrontata con meno stress e più maturità.

Certo! Si acquisisce consapevolezza del proprio valore e si riconoscono i propri limiti, si riesce a gestire meglio le proprie potenzialità tanto da ricavarne il massimo.

Mi ha aiutato molto anche la presenza di mia sorella in allenamento. Correre in compagnia ti migliora e ti sprona sempre di più. Colgo l’occasione per ringraziarla e farle i complimenti anche per l’ottimo risultato di oggi, infatti nonostante il caldo, che poverina ha subito anche lei, ha chiuso al secondo posto. Sono contenta e spero possa migliorarsi ancora di più.

Tu ti alleni ad ora di pranzo seguendo i ritmi scolastici di Francesca?

Si, i suoi ritmi, ma devo considerare anche i miei tempi di studio all’università.

Frequenti l’università? Quale facoltà?

Si, “Scienze motorie”.

Certo! Sarebbe piaciuto anche a me seguire quella strada e tentai anche, ma all’epoca, per tutta una serie di circostanze non mi fu possibile, poi passato il momento trovi altri sbocchi lavorativi e la vita ti fa seguire altre strade. Sono contenta che chi ne ha la possibilità riesca a seguire la sua passione.

E’ difficile conciliare l’università con gli allenamenti, ma se ci si organizza nel modo giusto si possono fare entrambe le cose. Sono soddisfatta e contenta di riuscire a conciliare università e corsa, e non mi cruccio più di tanto se i risultati tardano a venire, mi diverto e so che la corsa è fatta di alti e bassi, i risultati arriveranno, basta avere passione, costanza e determinazione.

Sei migliorata molto negli ultimi anni, forse grazie al connubio e la forza della tua famiglia, la presenza di Francesca che ti stimola e ti incoraggia. Sono contenta per te, infatti in passato, pur avendo grosse potenzialità, correndo da sola non riuscivi a tirarle fuori.

La mancanza di esperienza e l’irruenza dell’età mi portavano a fare il primo km molto forte per poi pagarlo nei km successivi, perché l’acido lattico accumulato nel 1° km fatto troppo veloce è difficile smaltirlo successivamente, ci vogliono almeno 2/3 km e la gara è compromessa.

Questa consapevolezza ti deriva anche dalla maturità sportiva e dall’esperienza.

Certo! Una gara può andare bene o male, ma partire in modo sconsiderato è sempre un errore.

Ho visto che negli ultimi mesi hai avuto un picco di qualità, sei andata fortissimo, poi è normale che la tenuta,  la forma non può essere mantenuta per periodi lunghissimi, non devi preoccuparti per i cali di forma che sono fisiologici e necessari per ripartire ancora più forte.

Questo comunque è anche il periodo in cui si scatenano le allergie e devo tenere anche questo in considerazione.

Ricordi qualche gara in particolare che ti ha emozionato?

L’unica gara che in questo periodo mi ha lasciato un bel ricordo è stata S. Giuseppe Vesuviano, dove sono arrivata 3° con un crono di 39,59.

Brava, complimenti! C’ero anch’io ed è stata una bella gara.

Tosta però! Con 2 km di salita belli duri!

Ricordi qualche posto nuovo che ti ha colpito particolarmente, qualche paesaggio che ti ha affascinato durante qualche esperienza sportiva?

Si, il tracciato del Trail di Positano. E’ stata un’esperienza molto bella, atipica ed emozionante, dopodiché ci siamo anche fatte il bagno! E’ stata però solo una parentesi, perché correre su quel tracciato necessita di allenamenti specifici e diversi da quelli a cui sono abituata.

Qual è stata la tua prima società?

La mia prima società è stata “Hinna Polisportiva Annunziatella”, adesso siamo passate al “Centro Ester Napoli”, dove ci troviamo molto bene. Colgo l’occasione per ringraziare il Presidente che ci ha accolto con calore e ci tratta molto bene.

Durante la gara come affronti la fatica? Cosa pensi durante i momenti di crisi?

La crisi durante una gara viene sempre, può venire anche più di una volta, e lì si pensa di tutto … puoi pensare all’obiettivo che ti sei prefissa di raggiungere, cercare di attaccarti all’avversario che ti precede, ma di solito la crisi si supera con gli stimoli e gli incoraggiamenti di chi ti sta intorno, altri podisti in sofferenza come te che ti infondono il coraggio necessario per reagire e concludere una bella gara.

Vuoi ringraziare qualcuno per lo sport che fai?

Io ringrazio sempre i miei genitori. Non riuscirò mai a ringraziarli abbastanza, e le mie sorelle con le quali mi alleno, perché senza di loro non avrei ottenuto questi risultati, e spero, man mano di migliorarmi ancora.

So che hai ancora grossi margini di miglioramento e ti auguro di avere ancora tante soddisfazioni. Non devi abbatterti quando qualche gara non rispecchia le tue aspettative.

Certo! Prima rimanevo delusa se la gara non andava come avevo previsto, ma si sa che ogni gara è a sé e il risultato è fortemente condizionato da molti fattori sia emotivi che climatici, per cui una gara andata male da sola non è attendibile se poi successivamente le sensazioni migliorano.

Tu riesci a conciliare studio, atletica e svago?

Si, la mattina studio fino all’ora di pranzo, dopodiché si va a prendere Francesca per l’allenamento, poi doccia veloce, pranzo e di nuovo studio Poi se è prevista un’uscita con gli amici io sono sempre disponibile. Come vedi riesco tranquillamente a conciliare tutto e vivere l’atletica come divertimento.

L’atletica è divertimento!

Bisogna viverla in questo modo perché in caso contrario ti condiziona negativamente, diventa uno stress e non ti fa vivere più. Se non ci si diverte a quest’età … L’atletica è divertimento, ma anche molto altro, libertà, salute e conoscere nuovi amici.

Cosa pensi della corsa come solidarietà, aggregazione?

L’atletica è aggregazione! Io grazie alla corsa ho conosciuto tante persone che fanno parte di un mondo meraviglioso dove, nei momenti di difficoltà trovi sempre qualcuno che ti incoraggia e ti sprona a resistere e continuare. Inoltre, anche dal punto di vista femminile c’è molta solidarietà e aggregazione, perché, anche se in gara si è avversarie, subito dopo si è tutte amiche, si parla e si discute delle difficoltà affrontate.

L’atletica secondo te è maestra di vita? Cosa ti lascia lo sport, l’atletica, la corsa in particolare?

La corsa mi lascia molto, in termini di salute, infatti mi libera dallo stress, mi permette di scaricare le tensioni dopo un’ intensa giornata di studio. Quando infatti interrompo i miei impegni per allenarmi, al ritorno sono carica nuove energie che mi permettono di affrontare positivamente il resto della giornata e studiare con rinnovata grinta.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

Scendere almeno a  40’ sui 10.000 o magari al di sotto, migliorarmi sul 1500 ( che ultimamente ho corso in 5’,12” arrivando 4 °) e anche sul 5000 che ho chiuso in 19,26 classificandomi 2 ° dietro a Fathma.

Preferisci le gare in pista o su strada?

Decisamente la strada, ma la pista ti aiuta nella preparazione del 10.000. Sul 1500 ho il personale di 5’,09” che spero di migliorare ed avvicinare i minimi italiani.

Te lo auguro perché lo meriti per l’impegno che metti in tutto ciò che fai.

Ti senti di consigliare l’atletica a qualcuno, alle donne e i giovani i particolare?

Si, la consiglio a tutti. Ai bambini sotto forma di gioco fin da piccoli, mentre alle donne, di qualsiasi età, specie se sedentarie, cominciando magari camminando e poi alternando un po’ di corsa fino a raggiungere 20, 30 minuti di corsa. Quello che all’inizio può sembrare un’impresa epica, risulterà talmente divertente, facile e salutare che nessuno riuscirà più ad abbandonarla. Ti appassionerà a tal punto che non si riuscirà più a farne a meno. Provare per credere!

Vuoi salutare qualcuno?

Saluto e ringrazio sempre la mia famiglia e le mie sorelle e tutto il fantastico mondo della corsa.

Ringrazio Filomena e le faccio i migliori in bocca al lupo per i suoi prossimi impegni e le auguro di migliorarsi sempre di più e raggiungere obiettivi sempre più alti, perché lo merita. Un saluto voglio estenderlo  anche alla mia amica Cinzia e al papà Gaetano per la profonda stima e affetto che da anni ci lega.

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Peluso

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