Medicina slide — 28 marzo 2014

ortesi-plantare-piedeQualche anno fa mi ritrovai a moderare un convegno a Sorrento. Naturalmente si parlava di corsa, intesa quale metodica di allenamento e, purtroppo, anche delle problematiche fisiche legate alla pratica della stessa. Avevo già avuto più di un’esperienza diretta con alcuni dei miei atleti, esperienza legata all’uso di plantari, dei fatidici plantari che spesso (forse anche troppo spesso) gli specialisti consigliano di adottare (con costi non proprio per tutte le tasche). Avevo notato nel tempo che, spesso, all’uso del plantare, puntualmente corrispondeva il venir fuori di problematiche articolari di altra natura. L’esperienza aiuta molto, quella sul campo fa la differenza. Ecco perché mi venne automatico chiedere ad uno specialista, intervenuto a Sorrento, se avesse senso compensare totalmente un “grosso difetto” di appoggio di un atleta.

Tutto parte da una considerazione logica: “se appoggio in un certo modo, il più delle volte questo appoggio è il risultato di una compensazione di qualche problematica che ha origine ben lontane dal piede”. Il più delle volte per un atleta l’appoggio del piede in un dato modo è funzionale rispetto ad una morfologia non del tutto normale della schiena o delle anche. Ecco perché mi venne di chiedere eventuale conferma allo specialista se una compensazione totale di un appoggio “anomalo” fosse di suo un errore. Far adottare cioè un plantare ad un atleta in modo da compensare il problema appoggio nella sua totalità, ispirandosi ad un atleta tipo, non fosse di suo un grave errore. Ebbi risposta positiva alla mia domanda. Ecco perché oggi resto decisamente perplesso quando, costosissimi plantari (esagerati i costi in molti casi), puntano a compensare totalmente l’appoggio “anomalo” di un atleta. Una parziale compensazione va anche bene, anzi è necessaria. Nei casi però di appoggio fortemente “anomalo”, secondo la mia esperienza sul campo (supportata più professionalmente dallo specialista del convegno sorrentino) i plantari devono tenere conto delle vere ragioni di un appoggio “non normale” e non puntare solo a mettere il piede nel modo giusto a terra, disinteressandosi dei motivi per cui questo avviene. Con tutti i problemi, ancor più gravi, che a volte ne derivano.

I plantari? attenzione agli abusi e agli interessi di chi li propone e li vende (persino 200 euro…e anche 300 in qualche caso).

Rivolgetevi a specialisti seri, e non desiderosi solo di guadagnare.

 

Marco Cascone

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