TuttoCampania — 06 aprile 2015

pasquetta stabiaLa sensazione che provavo stamani era la stessa di quando, all’istituto magistrale, ci davamo tutti appuntamento per poi andare a passare la pasquetta a Faito.

Abbandonato lo stress della competizione, ci siamo tuffati nel verde delle nostre bellissime montagne; ognuno di noi ha seguito il suo passo, chi ha corso tutti i 12 km, passando sui sentieri antichi dell’acquedotto borbonico, chi corricchiato risparmiando qualcosina,  chi ha camminato per 8 km, arrivando solo alla cascata per poi ritornare indietro e poi i bambini, dolcissimi, che si sono sorbiti tutta la salita senza lamentarsi.

Appena giunti tutti all’arrivo il tempo di metterci a nuovo ed ecco che già i piatti fumanti di pennette alla siciliana arrivavano sulle tavole del ristorante Bougainville che ci ha ospitato, tra una portata ed un’altra abbiamo sorteggiato alcuni cappellini e maglie offerti dalla Legea. Due i presidenti presenti Alfonso Malafronte dell’Antares Free Runner Stabia e Luigi De Lucia della Suessuola Runner ( che ha fatto incetta di premi ), pur essendo una passeggiata erano presenti atleti di tutta la Campania.

Il pranzo è trascorso simpaticamente tra una chiacchera ed un’altra, alla fine dolci a non finire offerti da tutte le signore podiste, che hanno dimostrato che non sanno solo correre ma anche cucinare, il po’ di karaoke ce lo siamo cantato … che dire , tutti vincitori ma il vincitore dei vincitori è Angelo Ferrara.

Questo pranzo di pasquetta mi ha permesso di conoscere Mattia, un ragazzo autistico, che con i genitori ha partecipato alla passeggiata, ad un certo punto mi ha preso la mano e si è fatto accompagnare fino alla cascata, ha fatto le foto, poi mi ha ripreso la mano e giù insieme fino all’auto. Non avevo mai avuto modo di conoscere un ragazzo autistico e sono rimasta sorpresa dalla dolcezza, dal calore umano che trasmetteva Mattia, quel gesto di prendermi la mano mi ha fatto sentire privilegiata, è come se lui mi avesse scelta come amica con la quale dividere quel momento, quando poi mi ha chiesto come mi chiamassi non vi dico che emozione ho provato,  piccoli gesti che riempiono il cuore.

Viviana Celano Celano Viviana

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