Cronaca HOME PAGE — 19 maggio 2012

E vola subito Alessia Trost. A Gorizia, la 19enne di Pordenone è salita a 1,92 nel salto in alto. E’ record italiano junior, un centimetro meglio dell’1,91 saltato da Elena Vallortigara l’11 settembre 2011 ad Annecy (Francia). L’altista, cresciuta nella Brugnera Friulintagli sotto la guida del tecnico Gianfranco Chessa e da quest’anno in forza alle Fiamme Gialle, ha superato la quota decisiva alla terza prova utile, dopo aver valicato, tutte al primo assalto, 1,69, 1,76, 1,82 e 1,87. Con questo risultato la Trost – che con 1,91 lo scorso 29 gennaio a Pordenone aveva riscritto anche la migliore prestazione italiana under 20 al coperto – realizza il miglior salto di sempre della sua giovane carriera. Un palmarès illuminato, tra l’altro, dall’oro dei Mondiali Allievi 2009 e dall’argento dei Giochi Olimpici Giovanili di Singapore 2010. Senza dimenticare che con la misura appena ottenuta, Alessia, conferma ampiamente il minimo per i Mondiali Juniores di Barcellona (1,80) e, soprattutto, consegue anche lo standard di partecipazione (1,92) per i Campionati Europei di Helsinki. Nella stessa riunione stacca il pass (11.96) per la rassegna iridata di categoria anche la junior Elisa Paiero(Brugnera Friulintagli), 11.93 (+0.5) nei 100 metri.

A Campi Bisenzio (FI) – che il 22 e 23 settembre ospiterà la finale Argento della rassegna tricolore per club – la sprinter Audrey Alloh ha vinto i 100 metri in 11.48 (+1.1), tre centesimi di personal best (prec. 11.51 nel 2008 a Ginevra) e altrettanti dall’11.45 che rappresenta il minimo europeo per Helsinki. L’atleta delle Fiamme Azzurre, per l’occasione in maglia Firenze Marathon, aveva corso lo stesso crono una settimana fa a Rieti, ma spinta in quell’occasione da tre metri di vento alle spalle. Oggi, invece, sul rettilineo dello Stadio Raul Guidobaldi di Rieti, teatro dei Societari Assoluti del Lazio, ancora in evidenza Jacques Riparelli. Oggi pomeriggio l’aviere, già capace due settimane fa di 10.29 a Rovereto, ha fermato il cronometro in una serie extra a 10.31 (+1.4). Al femminile la campionessa italiana Ilenia Draisci (Audacia Record/Esercito) si è imposta in 11.70 (+0.4). Vittoria e primato personale demolito (47.83 nel 2011, ma quest’anno al coperto aveva già corso in 46.88) per il quattrocentista Lorenzo Valentini (Stud. CaRiRi). Sul giro di pista, il 21enne reatino, due volte tricolore assoluto indoor, ha superato 46.64 a 47.15 il primatista d’Italia Andrea Barberi (Fiamme Gialle). Tra le donne, personale outdoor anche per Giulia Arcioni (Stud. CaRiRi/Forestale) al successo in 53.97. In scia progressi per la junior Flavia Battaglia (Audacia Record) che con 54.57 corre, per la terza volta quest’anno, sotto il 55.25 richiesto per vestire l’azzurro ai Mondiali di categoria in Spagna. 54.30 “extra” per Maria Benedicta Chigbolu (Esercito). I 100hs vedono prevalere in 13.23 (+1.4) Giulia Pennella (Audacia Record/Esercito), con l’eptatleta Francesca Doveri (Esercito) a 13.34 (+1.4) in un’altra serie. Il triplo vede il ritorno in pedana, dopo l’intervento a cui si era sottoposta a fine 2011, della talentuosa junior di origine ucraina Dariya Derkach (Audacia Record), atterrata a 12,81 (-0.4). Nei lanci primato personale all’aperto (ha 17,13 in sala) per Julaika Nicoletti (Audacia Record/Forestale) ormai in confidenza oltre la fettuccia dei 17 metri, oggi superata di 9 centimetri (17,09). Nel disco 56,01 dell’aviere della Studentesca CaRiRi, Marco Zitelli.

A Savona, il neoprimatista d’Italia dei 110hs (13.32), Emanuele Abate (CUS Genova/Fiamme Oro) conferma l’ottimo stato di forma, togliendo tre centesimi dal personal best (10.55 nel 2010) nei 100 metri, oggi vinti in 10.52 (+0.7). All’under 23, suo compagno di allenamenti, Samuele Devarti (CUS Genova) i 110hs nel tempo di 14.18 (+1.4). Nel martello Silvia Salis (CUS Genova/Fiamme Azzurre) si limta, invece, ad un per lei tranquillo 66,48. La ligure tornerà in gara sulla pedana del rinnovato campo della Fontanassa, il prossimo 23 maggio per il Grand Prix di Lanci. Ad Oristano, Marzia Caravelli, dopo l’esaltante record italiano (12.85) sui 100hs, oggi deve lottare contro un muro di vento. La friulana si aggiudica i 100 metri in 12.02 con l’anemometro che, però segna -3.5 m/s. Poca fortuna anche nella 4×100 dove un cambio sbagliato mette fuori gioco lei e il resto quartetto del CUS Cagliari. Domani sarà al via dei 200 metri.

A Busto Arsizio (VA), sede delle gare maschili dei CdS lombardi, in luce il mezzofondista di origine marocchina, ma già in possesso della cittadinanza italiana, Abdellah Haidane (NA FAnfulla Lodigiana). L’atleta allenato da Giorgio Rondelli ha dominato i 1500 metri in 3:39.11, primato personale e crono al di sotto dello standard di partecipazione (3:40.00) per gli Europei di Helsinki. Esordi convincenti per Fabrizio Schembri (Atl. Rovellasca/Carabinieri) 16,97 (-0.7) nel triplo, e Marco Vistalli (Bergamo 59 Creberg/Fiamme Oro), 46.50 nei 400. Alle sue spalle Daniele Raimondi (Geas Atletica) con 47.05 e Roberto Severi (Cus Pro Patria Milano/47.10). Nei 100 Fabio Cerutti (Atl. Riccardi/Fiamme Gialle) regola in 10.47 (+0.8) Giuseppe Aita (10.68) e Giovanni Tomasicchio (10.63). Lotta aperta poi tra i due giovani talenti delle barriere alte, lo junior Lorenzo Perini (Osa Saronno) e la promessa Hassane Fofana (Bergamo 59 Creberg): la spunta Perini con 14.12 sul bergamasco di origini ivoriane che chiude in 14.14. Al Centro Sportivo La Faustina di Lodi le gare delle società femminili lombarde. Nell’alto sia la promessa Chiara Vitobello (Camelot) che Raffaella Lamera (Bergamo 59 Creberg) superano 1.84, ma per un errore in meno la vittoria va alla promessa della Camelot. 400 metri incerti fino alla fine con Marta Milani (Bergamo 59) che si impone solo nel finale, 54.71 a 54.76, su Chiara Varisco (Pro Sesto). Nei 100hs affermazione di Sara Balduchelli (Camelot) con 13.75 (+0.3). Nel martello al primo lancio, seguito da 5 prove nulle, 53.57 per l’atleta di casa Valentina Leomanni (NA Fanfulla) mentre nel triplo è l’inossidabile Barbara Lah a vincere per la Camelot con 13.05 (-0.5). La marcia 5km ha visto condurre e vincere l’azzurra Eleonora Giorgi (Lecco Colombo Costruzioni) in 22:51.56 seguita da Federica Curiazzi (Bergamo 59/ 23:32.74) e la junior Elena Poli (Brescia 1950/23.34.23). La Camelot si impone nella 4×100 con Gamba, Balduchelli, Fugazza e Colombo in 46.74 davanti all’Atl. Brescia 1950 (47.29) e alla NA Fanfulla (47.78).

Allo stadio Helvia Recina di Macerata, il campione italiano assoluto del disco Giovanni Faloci (Atl. Avis Macerata/Fiamme Gialle) lancia il suo attrezzo a 58.95. La sfida sui 110 ostacoli si risolve in favore di Giovanni Mantovani (Sport Atl. Fermo/Aeronautica), tricolore promesse al coperto, primo con 14.33 (+0.5) davanti al compagno di squadra Andrea Cocchi che realizza 14.42 e precede l’altro aviere Giorgio Berdini (Tecno Adriatletica Marche), 14.95. Nei 100 metri il più veloce è Julius Kyambadde (Atl. Maxicar Civitanova), 10.61 (-0.6) seguito dal 10.80 di Alessandro Berdini (Atl. Avis Macerata/Aeronautica), invece Marco Salvucci (Atl. Avis Macerata) prevale sui 400 con 48.79 e il marocchino Hamid El Mouaziz (Sef Stamura Ancona) si aggiudica i 1500 metri in 3:50.69. Tra le donne, in apertura di pomeriggio, 57.61 della martellista Sara Pizi (Tecno Adriatletica Marche), oro tricolore invernale under 23. L’eptatleta Enrica Cipolloni (Tecno Adriatletica Marche/Fiamme Oro) si afferma nell’alto con 1.79 e anche sui 100 ostacoli in 14.77 (+0.6). Sui 1500 metri l’allieva Elisa Copponi (Atl. Maxicar Civitanova), tricolore di categoria nella distanza doppia, si impone con 4:43.31. Capitolo staffette: la 4×100 vicecampione italiana dell’Atletica Avis Macerata (Carlo Nardi, Marco Vescovi, Filippo Reina, Lorenzo Angelini) porta il testimone al traguardo in 42.02, e il club avisino sfreccia per primo anche al femminile (Paola Spina, Maria Lina Antinori, Maria De Iacovo, Mita Delia), 48.18.

Allo Stadio “Primo Nebiolo” di Torino, Martina Amidei (CUS Torino) abbatte di 11 centesimi il personale sui 100 metri vinti in 11.65 (-0.1). Il più veloce tra gli uomini è l’aviere Davide Manenti (Atl. Piemonte) che prevale 10.58 (-0.3) a 10.86 sul primatista nazionale junior dei 400 metri Michele Tricca (Atl. Susa/Fiamme Gialle). Bel debutto per Eleonora D’Elicio (CUS Torino/Fiamme Azzurre) che con 13,53 (-0.3) nel triplo manca di appena 4 centimetri il suo miglior salto di sempre, ovvero il 13,57 che le era valso il sesto posto agli EuroUnder23 di Ostrava 2011. Nei 3000 siepi vinti da Andrea Scoleri (CUS Torino/Aeronautica) in 8:58.25, conferma dell’ex allievo Italo Quazzola (Atl. Piemonte) in 9:05.72.

Gloria Hooper dà sprint alla giornata inaugurale della prima fase veneta dei CdS. Al campo scuola “Perraro” di Vicenza, la ventenne veronese apre il pomeriggio, vincendo i 100 in 11.74 (+1.4), primato stagionale eguagliato. Al maschile, Michael Tumi, apre la stagione con 10.55 (+0.2), tenendo a distanza Zuodar (10.66). Micaela Mariani conquista il martello, lanciando a 61.00 metri esatti. Alle sue spalle, applausi anche per la junior Parolin (50.37). La padovana Silvia Zuin, ancora promessa, conquista i 100 ostacoli con un buon 14.22, precedendo la junior Zerbini (14.33) e l’emergente allieva Morassutti (14.38). Sorpresa nel giavellotto, dove il favorito Gottardo non riesce ad adattarsi all’usurata pedana vicentina e lascia la vittoria a Caldon (62,58 contro 62,54). Recita solitaria della cubana Santiusti nei 400 (54.02), ma piacciono anche le juniores Francesca Scapin (55.80) e Valentina Reginato (56.59). Per la Scapin il lasciapassare per i Mondiali di categoria resta a 55 centesimi. Una piccola delusione condivisa con la compagna di squadra Federica Del Buono, prima nei 1500 in 4:29.05. Il “minimo” iridato è a 4’28”, ma per raggiungere il traguardo c’è tempo sino a fine giugno. Nei 1500 maschili, dietro il keniano Esho (3:51.02), si fa largo l’ottimo junior Perco (3:53.41). Il veronese Michele Boni brilla nel triplo, atterrando a 16,18 (-0.4). E, a proposito di salti, Elena Vallortigara fa 1,81 nell’alto. Fuori gara, 1,85 per la svizzera Lundmark. In chiusura di pomeriggio, 53,82 della promessa Daniel Compagno nel disco e 8:53.82 di Antonio Garavello nei 3000 siepi.

Ufficio Stampa FIDAL

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