Cronaca HOME PAGE TuttoCampania — 13 maggio 2012

Autore: Marco Cascone –

L’inno Statunitense, seguito da quello Italiano, ha preceduto di pochi secondi l’inizio della gara, ma le emozioni della Park to Park erano già iniziate da tempo. Troppo bella via Caracciolo per non restare folgorati da cotanto splendore, troppo bella per non guardarsi attorno e immergersi nella bellezza di uno dei lungomare più ammirati al mondo. Il solo il biglietto da visita della Park to Park, con il suo percorso mozzafiato, ha ripagato tutti per la scelta fatta, per la partecipazione. Poi il resto lo ha fatto la gara, proponendo un tracciato completamente controllato, velocissimo, abbagliato dal sole, con solo l’umidità (troppo alta) ad appesantire il ritmo. Ritmo che, sarà stata la magia del posto, è stato comunque di quelli importanti..per i primissimi e per chi ha saputo gestirsi nella prima parte della competizione.

Gara nella gara, il Trofeo Interforze Italo/Statunitense, quest’anno è stato nobilitato anche dalla presenza della Polizia NewYorkese, e con loro tutti i team militari e di Polizia d’Italia. Anno dopo anno il Trofeo Interforze, proposto nell’ambito della gara classica, sta acquisendo sempre più prestigio, e la mobilitazione dei grossi team militare ne è una conferma.

Il lavoro operativo della Napoli Road Runners, con Emilio Gramanzini a coordinare la macchina operativa, sta dando ancor più i suoi frutti, e il record di iscritti di quest’anno (e record degli arrivati, 920) ne è una più che sincera sintesi.

In assoluto la 10 km della Park to Park è stata vinta da Samir Jouaer. Il portacolori del Team Il Laghetto è tornato ad andare forte, dopo un periodo da non protagonista, dovuto ad una fase post infortunio. 29’56” è un gran bel tempo, anche se la prima parte di gara è stata un po’ troppo audace, con primo km in 2’50”, 2’53” il secondo (cosa puntualizzatami da un ottimo Salvatore Albrizio, in bici a seguito del leader). Al traguardo Abdelkebir Lamachi ha anch’egli confermato di essere in ripresa, dopo la bella gara di Marina di Camerota di un paio di settimane fa, e con un 30’15” è salito sul secondo gradino del podio. Ottimo terzo, gara di recupero per lui, Mourid Morad (Pod. Cava Picentini-Costa d’Amalfi). Un discorso a parte per il giovane Said El Otmani. Said è partito in testa, ha dettato il ritmo, per poi pagare nella seconda parte di gara. Resta comunque per lui un ottimo 4° posto, 30’49”. Primo degli italiani il giovane Giuseppe Soprano: niente male il suo 31’08”.

Gara femminile con pochissimo Pathos in previsione dell’ordine d’arrivo, almeno per la prima piazza. Martina Rocco (Futura Roma) si conferma, e lo fa con un 36’35” di buon spessore, nonostante le difficoltà che ha dovuto superare negli ultimi tempi in fase di preparazione invista della stagione estiva. Nessun dubbio per la vittoria, bella lotta invece per le posizioni da podio. Alla fine pochi secondi tra la 2° e la quinta arrivata, sintesi questa che tutto è stato in discussione fino a quasi l’entrata in villa comunale, dove era posto l’arco d’arrivo. Bravissima Mena Febbraio (Stufe di Nerone): suo il secondo posto, in poco più di 40’00”. Podio completato da Tina Franzese (Enterprise Sport & service), ma con Anna Senatore (Pod. Cava Picentini) capace fino alla fine di impensierirla (Anna ha chiuso a soli 9” da Tina). Completa il novero delle prime 5 (e anche per lei una bella conferma di valore) Filomena Palomba, del Centro Ester (Filomena ha fermato il crono sui 41’08”).

La classifica a squadre della Park to Park 2012 è stata vinta dal team Pod. Il Laghetto.

Gara nella gara, il trofeo Interforze ha visto prevalere Denis Curzi nella classifica Individuale (per il portacolori dei carabinieri 31’54”), mentre tra le donne vittoria per Barbara Vitale. Quello che però più conta è stata la vera “battaglia” a colpi di prestazioni cronometriche, finalizzata all’assegnazione dell’ambitissimo Trofeo. Alla fine, e per la prima volta, vittoria per la Polizia Penitenziaria.

La Park to Park ha saputo rispondere alle attese dei tanti che hanno partecipato, proponendosi ad ottimi livelli. Il resto lo ha fatto la bellezza del lungomare napoletano, lungomare la cui bellezza ha pochi eguali al mondo.

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