TuttoCampania — 02 maggio 2011

Sono arrivato a Palinuro, luogo di partenza della ‘Corsa del Mito‘, quasi un’ora e mezza prima del via e, nel percorso di avvicinamento al punto di ritrovo, la cosa che mi colpito è stato vedere le forze dell’ordine già pronte a presidiare ogni possibile varco del tracciato (ancor di più di quanto già avvenne lo scorso anno). Un’attenzione sul percorso da fare invidia ad rinomati e consolidati eventi Internazionali . Dopo il via poi le meraviglie di un percorso tra i più belli d’Italia, con l’avvicinamento a Marina di Camerota (dove è posto il traguardo, dopo 13.800 metri di gara) che, metro dopo metro, esalta sempre più la bellezza allo stato puro di coste che lasciano senza fiato.


Pubblico delle grandi occasioni al Porto, con attesa fibrillante degli arrivi. Arrivi quasi raddoppiati rispetto allo scorso anno (quando si era alla prima edizione) e prestazioni cronometriche di valore mondiale per i vincitori in campo maschile (e con una gran bella  gara anche in rosa).


Eric Sebahir (kenia) parte forte e arriva persino più veloce. 2’52’ a km ha dello stratosferico, anche se in parte facilitato dal dislivello a favore (dovuto al differenziale altimetrico Partenza/Arrivo). Il Ruandese David Ngeno ha tentato di tenere testa al compagno di fuga, ma ha dovuto lasciargli spazio quando si era a poco oltre la metà gara (ma il 2’54’ di media finale per lui la dice lunga sul valore di questo giovane atleta). Marocco in terza posizione, con Mohamed Hajjy, 42’06’. Hajjy, atleta da poco sopra l’1h01′ sulla mezza, ha fatto di tutto per tenere il ritmo dei primi due, ma poi ha dovuto necessariamente ridimensionarsi e piuttosto tenere sotto controllo il rientro di Un Mourid Morad (Podistio cava Picentini) apparso in un a forma strabiliante (alla fine paga Mourid ha pagato solo 17′ dal podio). Bravo Kamel Hallag, Idea Atletica Aurora Battipaglia) e bravo Francesco bassano (stesso Team) capaci di una quinta e sesta posizione di prestigio. Primo degli atleti di Camerota un ottimo Pierantonio Esposito (al traguardo in 53’14’)


Gara femminile su ritmi meno internazionali, ma comunque di valore. La giovane Alessandra Resta (Atletica Locorotondo) a confronto con l’esperienza e il valore di Annamaria Vanacore (Atletica Scafati). Alla fine vittoria per la prima (con 3’37’ di media niente male) con Annamaria all’altezza della situazione e gradino numero due del podio, a 29′ dalla vittoria. Terzo gradino del podio per Daniela Calicchio (Pod. Brienza 2000), mentre in quarta e quinta piazza rispettivamente Almerinda Scarpitta (Running Camerota) e Maria Romanelli (Cinisello Balsamo).


La speciale classifica a squadre è stata vinta, per il secondo anno consecutivo, dalla Podistica Brienza 2000.


L’Associazione Tuttinsieme (con Presidente e coordinatore Mario Scarpitta) ha saputo donare agli atleti un’organizzazione  e un’accoglienza di prim’ordine. Al corposo pubblico presente, uno spettacolo degno delle bellezze del posto. Sì, la Corsa del Mito ha saputo migliorare sè stessa

Autore: Marco Cascone

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