Anteprima HOME PAGE — 03 agosto 2012

In attesa del calendario autunnale delle gare, occhi puntati sull’edizione della 100 Km delle Alpi che assegnerà quest’anno i titoli italiani master di specialità.
Complice l’estate con le sue giornate più lunghe e per i più fortunati di vacanze, gli ultramaratoneti di lungo corso e anche il popolo “della prima volta”, approfittano per allungare gli allenamenti, in vista dell’appuntamento del 13/14 ottobre.
Dopo pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni, sono già 8 le regioni che saranno rappresentate al via della corsa che porterà i concorrenti da TORINO a SAINT VINCENT attraverso i 17 Comuni protagonisti ognuno con il proprio punto di ristoro impreziosito da specialità locali e pronti ad accogliere con il calore della gente, il passaggio di tutti gli atleti.
Merito certo della felice intuizione degli organizzatori che fin dall’edizione 2009 hanno voluto che il percorso attraversasse i paesi nei loro centri, piuttosto che costeggiarli da strade limitrofe come spesso avviene per le gare in linea.
La 100 Km delle Alpi con il suo percorso impegnativo ma alla portata anche dei podisti alle prime esperienze con le lunghe distanze, rappresenta un appuntamento imperdibile sia per chi abitualmente ama mettersi alla prova nelle numerose ultramaratone che sempre più affollano il calendario internazionale sia e lasciateci dire, sopratutto, per chi desidera vivere per la prima volta un’emozione lunga 100 Km.
Siamo sicuri che molti podisti, anche “quelli delle 10 Km”, almeno una volta abbiano pensato alla possibilità di partecipare ad una 100 Km.
Non fuggitelo amici quel pensiero ma anzi, assecondatelo, in ognuno di voi si nasconde un ultramaratoneta… liberatelo, noi saremo pronti ad accoglierlo al traguardo di Saint Vincent.
Intanto crisi o non crisi, le città si sono ormai svuotate.
Sará perché molti sono partiti ormai per un meritato periodo di riposo, sará perché come in un divertente film con Diego Abbatantuono di qualche anno fa, alcuni si sono asserragliati negli appartamenti facendosi credere in ferie, sta di fatto che le strade ma anche i parchi, sede degli abituali allenamenti dei podisti, risultano desolatamente deserti.
A fare da contraltare all’abbandono delle città e dei loro parchi sono i lungomare, i sentieri di montagna, le solitarie strade dell’entroterra dei luoghi di villeggiatura. Ê qui che i podisti di tutti i livelli continuano imperterriti la loro corsa.
La passione infatti non va in vacanza e con poche cautele è possibile continuare a mantenersi in forma anche in barba a condizioni climatiche sfavorevoli.
Correre d’estate è sicuramente possibile.
Se è vero che sono molti quelli che rinunciano alla corsa nei mesi estivi, attaccando temporaneamente le scarpe al fatidico chiodo, è altrettanto vero che sono moltissimi coloro che continuano a effettuare le sedute di allenamento.
Certo, il clima estivo può creare disagi, ed è qui che entra in gioco l’esperienza.
Il “quando” correre dipende essenzialmente dal livello di allenamento di un soggetto, dalla sua età e dalle sue condizioni fisiche.
Un principiante della corsa dovrebbe osservare le normali regole di prudenza ed evitare di correre nel caso in cui la temperatura superi i 30 °C , per un runner più esperto la questione è un po’ diversa; diventa infatti un fattore più importante la reale temperatura percepita, tanto che la durata della corsa può essere messa in relazione a questa temperatura e al grado di sforzo del soggetto.
In ogni caso sia l’amatore che il runner più performante, proprio grazie ad una maggiore disponibilità di tempo libero, possono tranquillamente puntare ad una buona preparazione in vista di una partecipazione alla 100 Km delle Alpi.
La pensano così anche 10 amici non vedenti dell’UCI (Unione ciechi italiana) che hanno scelto insieme alle loro guide, di cimentarsi in una staffetta che li porterà il 13 ottobre p.v., da Torino a Saint Vincent.
I nostri amici andranno così a tenere compagnia alle staffette dei Comuni attraversati che anche quest’anno coloreranno la corsa, con il loro bagaglio di divertimento e simpatia.
La 100 Km delle Alpi vuole essere nell’intento degli organizzatori, una corsa PER TUTTI, approfittate dunque delle vostre vacanze o del vostro “soggiorno in soggiorno”, per cominciare a prepararvi per i 100 Km più entusiasmanti della vostra vita.
Il tempo per prepararla c’è cosi come il tempo per arrivare al traguardo: 20 ore in pratica si può arrivare al traguardo camminando. Lo sanno bene il Gruppo dei camminatori di Cuneo, la provincia dove è nato grazie alla passione dei fratelli Damilano il fitwalking, che hanno già preannunciato la loro presenza in gara, in massa.
Il conto alla rovescia è cominciato, vi aspettiamo.

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Peluso

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