Cronaca — 17 luglio 2007


Non è periodo per il presepe vivente ed il sole picchia maledettamente, ma a Rivisondoli (Aq) la folla cinge d’assedio ugualmente la piazzetta, per una rappresentazione di tutt’altro tipo. Va in scena il podismo con il trofeo dei ‘Tre comuni’, attraverso la piana delle Cinque Miglia ed i comuni di Roccaraso e Pescocostanzo, con arrivo e partenza a Rivisondoli, a quota 1350 metri.


Una gara tra le montagne ed i prati dell’altopiano; ospiti d’eccezione alcuni forti rappresentanti della nazionale italiana di maratona. Gli azzurri, in ritiro per rifinire la preparazione per i prossimi mondiali di Osaka di settembre, partecipano con entusiasmo all’evento sportivo organizzato dall’Atletica 2000 Alto Sangro, cambiando i loro programmi pomeridiani.


Starter d’eccezione Stefano Baldini, che per la prima volta in vita sua impugna una pistola con tutte le precauzioni del caso, sotto lo sguardo di Ottavio Andreani e di Giacomo Leone: ‘Siamo qui da dieci giorni – dichiara l’olimpionico emiliano – e ci troviamo benissimo; questi posti mi hanno entusiasmato ed il programma tecnico va avanti nel migliore dei modi.’ L’amico Diego Di Salvo li ha seguiti durante una giornata d’allenamenti e con loro ha vissuto alcuni momenti, immortalando per Podistidoc una serie di esclusive e belle immagini.


Alla partenza i ‘nazionali’ sono in borghese, mentre Petrei – l’azzurro di Trasacco – è in canotta e pantaloncino, pronto per una vittoria sudata per 14 chilometri nella sua terra d’Abruzzo. E gli applausi Antonello Petrei  li accetta molto volentieri, al termine della fatica pomeridiana. Un altro campione al secondo posto, il siepista Stefano Ciallella, che ancora riscuote i complimenti per il suo recente giro sui Tratturi del Molise (questa volta in veste di eccellente organizzatore tecnico), terzo all’arrivo il marocchino Abdelaziz Rochid (Napoli Nord Marathon), apparso in ripresa dopo essere ‘risalito’ stremato lungo i 400 e passa scalini del borgo di Rivisondoli.


Vittoria sarda nella gara femminile, grazie all’affermazione di Eleonora Bazzoni (Atletica Porto Torres), davanti alle abruzzesi Fiorella Stracco (Running Chieti) e Paola Antonelli (Runners Luco dei Marsi). Anche qui grande competizione lungo il tortuoso itinerario; i cittadini dei comuni attraversati ed i molti villeggianti non hanno mai fatto mancare il sostegno alle molte concorrenti in gara, provenienti da più regioni.


Questa gara di metà luglio è meritevole per vari motivi e nella regione abruzzese è molto seguita; circa  quattrocento gli iscritti. La giornata sugli Appennini in mattinata aveva visto i 50 km. di Campo Imperatore con il massiccio del Gran Saso, le imprese di Calcaterra e D’Innocenti e con un’altra straordinaria prestazione di Monica Carlin, ‘scesa’ dal suo Trentino per onorare (e scoprire) quest’altra fetta d’Italia. Le sue impressioni le ha rilasciate direttamente al nostro Sito e sono molto significative.


A Rivisondoli è anche capitato di vedere nella dura gara pomeridiana uno dei ‘reduci’ di Campo Imperatore; ai 50 km. del mattino ha aggiunto i 14 km. serali per uno ‘scarico’ ancora in altura: beata la sua volontà Dunque week end abruzzese al richiamo di eventi e campioni, ma anche per l’amico Armando Iacobucci, che già alla scorsa edizione della Transmarathon cilentana mi aveva messo al corrente dei programmi del calendario di Corrilabruzzo.


Per la gara serale e dopo un fugace spuntino mi muovo con la mia piccola troupe al seguito dalla strategica Palena, attraverso il passo della Forchetta, che ancora conserva tracce sull’asfalto del passaggio dei ‘girini’ in bicicletta.


Gli organizzatori questa volta hanno lasciato il centro di Pescocostanzo per la partenza e l’arrivo, come per l’edizione di due anni fa ed hanno preferito accamparsi a Rivisondoli, anche grazie al consistente aiuto di Franco Cipriani e della sua struttura alberghiera che ospita la nazionale italiana di maratona. Prima del via ci sono le gare giovanili, con ottime promesse e bravi talenti, taluni seguiti dall’azzurro Alberico Di Cecco (fu proprio sua l’ultima vittoria alla ‘Tre Comuni’, qui alle Cinque Miglia).


Nella breve corsa preliminare tante strette di mano: Giovanna Zappitelli, la campionessa-ostetrica di Agnone mi ricorda un’altra sua recente vittoria di categoria, mentre passo e saluto Lorenzo Gazzellone che controlla la piccola fune che lo ‘tiene’ al suo accompagnatore-podista vedente; diversi conterranei di Capodimonte, Marilena Silvestri col marito Aldo, Salvatore Albrizio, ma anche Andrea Maresca, Enzo De Feo, Ciro Nacarlo, Raffaele Guadagni. Molte le canotte della Podistica Adriatica della provincia di Teramo (vinceranno poi la classifica a squadre) e la Running Evolution di Roma (seconda compagine). Trovo anche Agostino Rossi, ancora affaticato per una 10 km. del giorno prima a Pescasseroli e gli amici bianco-azzurri dell’atletica Venafro.


Fa molto caldo quando Stefano Baldini spara il grilletto della pistola d’avvio, ma per fortuna si parte in discesa, verso un piccolo sentiero asfaltato che conduce a Roccaraso; un giro di due chilometri riporta verso la nazionale ed il bivio per Rivisondoli. I 400 scalini s’avvicinano, mentre la strada comincia leggermente a salire. Al sesto chilometro li vedi da lontano e sembrano una ripida mulattiera; la corsa s’alterna al passo e le gambe tremano per un cambio di ritmo quasi naturale. Alla sommità c’è l’acqua ed il ristoro volante, ma anche la folla che acclama tutti indistintamente. Si volta e si risale, in direzione di Pescocostanzo; dopo una lenta ma inesorabile salita panoramica si scende leggermente verso l’abitato, sui lastroni bianchi del centro storico e tra altri applausi ci si immette sulla lunga discesa che conduce al bivio per Palena. Poche centinaia di metri e c’è l’ultima fatica verso l’abitato di Rivisondoli. Al dodicesimo chilometro trovo al passo Massimo Terracciano, lo incito, ma è stremato come altri. Si passa a monte dei lavori in corso della via principale, sempre in salita, prima di imboccare i 500 metri finali per la discesa d’arrivo. La voce di Roberto Paoletti ci saluta, prima del ristoro finale e delle premiazioni. In attesa i cuochi di un rinomato pastificio abruzzese, con i loro pentoloni e le salse di qualità, per soddisfare le richieste di tutti i partecipanti.

Autore: Giovanni Mauriello

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>