Cronaca — 06 aprile 2009

Alle 13 in punto è a tavola da Giusy, la trattoria preferita da molti, qui ad Agropoli. E comincia a bere un po’ di birra. Ha di fronte la sua compagna, che oggi s’è dovuta accontentare del podio basso. Un piccolo momento di relax all’aria aperta.


Loro sono Gianluca Ricci  e Maria Pericotti, la coppia più forte del momento per le gare di corsa su strada: ‘Signori, il pranzo è servito’, annuncia Roberto, il simpatico  ristoratore.


Gianluca è andato fortissimo, come il vento che ad Agropoli non c’era. Ha sbancato il Cilento. Doppio record per lui, nel decimo anniversario della creatura che Roberto Funicello ha messo al mondo ed ha allevato sempre meglio, l’Agropoli Half Marathon. La prestazione del napoletano Ricci è una delle migliori in Italia, per quest’anno. Di certo è la sua e quella di. Agropoli. Nulla hanno potuto i suoi avversari, schierati in campo per la vittoria del decimo anno di vita della 21 km. cilentana.


Sarebbe stato interessante però se nel salernitano fosse stato presente pure Abraham Kipkemei Talam, l’atleta africano che nell’altra affollata maratonina della Domenica delle Palme, disputata a San Benedetto del Tronto, ha fatto meglio di Gianluca di 4′


Ma forse sono i secondi che Ricci ha perduto fermandosi sotto l’arco sbagliato? Può darsi.


Lamachi s’è inchinato davanti alla supremazia del napoletano, festeggiato come un uovo di Pasqua su un palco affollatissimo, appena dopo la benedizione delle palme.


Che domenica, ragazzi!


Mattinata di sole e di spettacolo, in una Agropoli che fa già assaggiare le prossime festività. Ci sono delle novità per la gara n. 10. Roberto Funicello e la sua Libertas Agropoli sono di poche parole, ma amano i fatti. In un sol colpo viene cambiata la partenza, si rimodella il passaggio nell’area archeologica di Paestum, s’inseriscono i pacemaker. Il risultato è stato l’incremento del 30 per cento dei partecipanti, che sono ‘saliti’ a quota 1400, una cifra che colloca la ‘mezza’ cilentana tra le più affollate in Italia.


Nella domenica che precede Pasqua, la città s’è offerta con più attenzione all’evento podistico; tantissimi sono stati gli agropolesi lungo il percorso di gara ad applaudire.


La costante presenza delle forze dell’ordine ha di fatto blindato il percorso, guardato a vista dalla limpida e silenziosa insenatura marina. Il nuovo look della città avanza a colpi di pietra e marmo, in lungo e in largo.


I dieci anni sono andati, accompagnati dai botti di stelle filanti colorate e tappi di spumante. La storia dell’Agropoli Half Marathon è come quella di Poseidonia,  apparsa a metà gara a ricordare i secoli di mutamenti e d’invasioni, ma anche di come quelle basiliche fossero l’imponente ricordo del territorio. E la favola continua

Autore: Giovanni Mauriello

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>