Cronaca slide TuttoCampania — 24 febbraio 2019

napoli city half marathon 2019Nonostante il vento, una grande Napoli City Half Marathon. Poche ore prima, causa infatti il vento, si è corso persino il rischio dell’annullamento, ma poi una splendida Napoli ha saputo comunque donarci una mattinata incredibile, frutto della quale i tantissimi complimenti che, atleti di tutte le regioni e nazioni, facevano dopo aver tagliato il traguardo. Napoli è unica al mondo, per bellezze e senso dell’accoglienza, e oggi più che mai il mondo del podismo se ne è accorto. Grande Napoli e grande Napoli Running, team organizzatore: affiatato, compatto, puntuale, professionale. Così come tante sono state altre professionalità coinvolte, per una città scesa in campo, con anche una miriade di volontari a fare la differenza.

Gara

Il vento non ha lasciato correre al meglio, ma comunque sia (anche se non da record) i tempi sono stati di qualità internazionale, nella gara maschile così come in quella dedicata alle donne.

Eritreo il vincitore (Nguse Amloson), con 1h02’09” finale, frutto di una condotta gara regolare e chiusura allo sprint, per tenere a bada un avversario non facile come il keniano kemei. Terzo sul podio (per lui 1h02’23”) l’altro keniano Ishmael kalale. Sette atleti sotto i 3’00” a km, con primo italiano Yassine Rachik (1’02’29” di spessore assoluto) e secondo l’ottimo Stefano la Rosa (niente male il suo 1h03’56”. Grandissima prova per Giovanni Grano (Atl. Isernia) capace di 1h06’ di spessore, terzo Italiano.

Primi tre campani al traguardo: Angelo Iannelli, Massimiliano Fiorillo e Giuseppe Soprano.

Gara donne senza storie: la Keniana Angela Tanui va via all’uscita de tunnel (terzo km) e si porta solitaria al traguardo. Anche per lei gara molto regolare, tanto da portarla vincente nella mostra, sul piede dei 3’18” a km. Secondo e terzo posto per le altre due Keniane: Betty Lembus e Martha Njoroge. Prime tre italiane: Giovanna Epis (per lei 1h12’29”), Sarah Giomi e Catherine Bertone (1h17’57” per la detentrice del record del mondo maratona master 45). Prime tre campane all’arrivo: Martina Amodio (Napoli Running, al suo notevole best sulla distanza, 1h24’31”), Martina Rocco (Atl. Scafati, niente male il suo 1h25’51”) e Giovanna D’abundo (1h29’45”).

Piace segnalare la grande prova dell’ottantasettenne Domenico Memoria, capace di chiudere la Mezza in 2h24’52”!

Bellissima Napoli, bellissima la sua mezza Maratona. Carlo Capalbo e la sua Napoli Running (con le centinaia di collaborazione operative) ha saputo fare fronte a difficoltà di ogni genere, per portare a termine quanto di bello abbiamo vissuto.

Per quanto mi riguarda è stato un piacere commentare ogni singolo arrivo, ed essere spesso interrotto da chi voleva sottolineare la bellezza di quanto vissuto, da chi voleva far sapere a tutti della bellezza della Napoli City Half Marathon.

marco cascone 2018 santa maria a vicoMarco Cascone

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