Cronaca HOME PAGE — 06 agosto 2012

Saltano i record sulla 43km della Red Rock. Con prestazioni magistrali Ionut Zinca e Silvia Serafini hanno letteralmente polverizzato i precedenti primati cronometrici di Fabio Bonfanti ed Emanuela Brizio.

Tempo di finale per il neonato circuito Mountain Cup che, sulle vette camune, ha richiamato qualcosa come 280 concorrenti. Ad imporsi, al termine di una cavalcata di ben 5 gare, le più belle d’Italia, l’hanno spuntata l’infermiera volante della Valetudo Skyrunning Italia Emanuela Brizio e il dominatore degli ultimi SkyGames Luis Alberto Hernando Alzaga. Numeri importanti quelli registrati dalla kermesse voluta e promossa da Paolo Gregorini e Renzo Zampatti vista la concomitanza con altre ben 5 competizioni in programma per questa prima domenica di agosto.

Come da copione, due le gare previste, quella principe da 43km e la sky da 27 si sono svolte senza il minimo intoppo. Dopo il diluvio notturno, il sole è tornato a splendere sul cielo di Vezza, permettendo al comitato organizzatore di rispettare il ruolino di marcia.

La cronaca di gara ha visto in entrambe le prove i super favoriti dei pronostici dettare i tempi sin dalle prime battute tagliando in solitaria il traguardo della fantastica Piazza 4 Luglio….

Skymarathon:

Partiti regolarmente alle 7:30 da Piazza 4 Luglio, gli atleti della prova lunga hanno risalito con un buon ritmo gli 8 km verso il Pianaccio. Al primo ceck point, il primo a transitare è stato il rumeno Ionut Zinca con 1’50″ sul campione del mondo in carica Luis Alberto Hernando. Terzo, con un ritardo di circa 4′, l’altro spagnolo Miguel Caballero Ortega davanti al primierotto Michele Tavernaro. Nella gara in rosa la giovane Silvia Serafini ha provato a forzare il passo testando le forze alle dirette avversarie. Per lei 1′ di vantaggio su Emanuela Brizio. Alle loro spalle seguivano leggermente più staccate Lara Mustat, Cecilia Mora e Sara Recenti.

Dopo 15km il bronzo europeo 2012 della corsa in montagna Ionut Zinca ha provato a innestare il turbo provando la fuga, per lui parziale di 2’30″ su Luis Alberto Hernando, 2’50 su Miguel Caballero e oltre 6′ sul binomio italiano composto da Michele Tavernaro e Riccardo Faverio. Al femminile, una Silvia Serafini sempre più convinta dei propri mezzi vantava un vantaggio di ben 5’38 su Emanuela Brizio. Seguivano nell’ordine Cecilia Mora e Lara Mustat.

Sulla salita più dura di tutta la gara, i circa 300 metri quasi in verticale che, all’altezza del 35° km, portavano all’ultimo scollinamento di Cima Rovaia Ionut Zinca ha mantenuto la leadership della gara con poco più di 2′ di margine su Luis Alberto Hernando. Distacchi più importanti per la momentanea terza posizione occupata dal rimontante Riccardo Faverio – 5’31″-. Seguivano nell’ordine Michele Tavernaro a oltre 8′ e Miguel Caballero a 11′ e 36″. 

Apoteosi in piazza 4 Luglio con l’arrivo di uno scatenato Zinca che ha chiuso con il nuovo record della gara in 4h20’50″. Sul podio con lui Luis Alberto Hernando – 4h26’28″- il vincitore 2011 di questa gara Riccardo Faverio – 4h27’54″-. Al femminile ennesimo primato con una stratosferica Serafini – 5h13’14″- andata a vincere sulle intramontabili Emanuela Brizio – 5h27’01″- e Cecilia Mora -5h49’49″-.

Skyrace:

Come da pronostico il talento rumeno della Valetudo Skyrunning Italia ha fatto la differenza in salita. Giorgi ” Szabi” Szabolcs ha subito staccato i vari Franco Bani e Fabrizio Scalvinoni. Nella gara in rosa Anna Moraschetti ha invece staccato in salita le direte avversarie per passare in solitaria sul GPM di Monte Pagano su Grazia Pé e Margherita Bassi. Al maschile le posizioni non sono cambiate nella lunga picchiata verso il traguardo di Vezza.

Nella suggestiva cornice di Piazza 4 Luglio il giovane talento della Valetudo Skyrunning Italia ha trionfato a braccia alzate con crono di 2h19’54″. Per lui un finish time decisamente superiore al record 2011 fatto segnare da Daniele Cappelletti, anche per un fondo scivoloso in seguito alle abbondanti piogge notturne. Argento di giornata per un felicissimo Franco Bani – 2h23’18″ – e bronzo sulle spalle di un incredulo Fabrizio Scalvinoni – 2h27’24″-.

Nella prova femminile, a soli sette giorni dalla deludente tappa tricolore di corsa in montagna ad Adrara San Martino, Anna Moraschetti si è rifatta con gli interessi fermando il crono sul tempo di 2h58’51″. Sul podio con lei anche Graziana Pé – 3h15’50″- e Ida Paresi – 3h23’15″-.

Circuito Mountain Cup:

Un bilancio più che positivo per il neonato challenge di corse podistiche d’alta quota che ha messo insieme le 5 più belle sky d’Italia: Valmalenco – Valposchiavo, Stava SkyRace, Dolomites SkyRace, Giir di Mont e Red Rock Skymarathon. Alla luce dei risultati ottenuti a vincere sono stati Luis Alberto Hernando ed Emanuela Brizio. Sul podio con il fenomeno aragonese sono saliti Ionut Zinca 2° e Miguel Caballero Ortega 3°. Seguono nell’ordine Michele Tavernaro 4° e David Lopez Castan 5°, Fabio Bazzana 6°, Daniele Zerboni 7°, Francesco Baldessari 8°, Paolo Grossi 9°, Domenico Franzi 10°, Angelo Paoli 11° . Al femminile, argento per Nuria Dominguez e bronzo per Chiara Gianola. Seguono Lucia Moraschinelli e Serena Piganzoli.

cs

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>