Anteprima slide — 03 luglio 2015

E’ la vigilia dei XIV Campionati Europei di corsa in montagna, al via domani sabato 4 giugno a Porto Moniz, nell’isola di Madeira, in Portogallo. Nelle stesse ore in cui la squadra delle Lunghe Distanze affronterà il Challenge Mondiale a Zermatt, in Svizzera, 16 azzurri scenderanno in gara nell’isola atlantica che nel 2002 ospitò la prima rassegna continentale ufficiale, a Camara de Lobos. L’Italia, nelle ultime ore, ha accusato la rinuncia di Erik Rosaire influenzato, che segue a quelle di Agnes Tschurschenthaler. Indosseranno, quindi, il pettorale l’esordiente Sara Bottarelli e Luca Cagnati, settimo nel 2014.

 

IL PERCORSO – Il percorso è di sola salita (una prima parte molto dura seguita da un tratto più veloce), come nel 2013 quando Bernard Dematteis vinse il primo oro europeo, bissato un anno fa a Gap. 11,8 chilometri e un dislivello complessivo di oltre 1250 metri per gli uomini, 7,900 chilometri e un dislivello di 850 metri per le donne e gli juniores maschili. 4 chilometri e 400 metri di dislivello positivo per le juniores femminili.

ORARIO – Si parte alle 9.00 locali (le 10.00 italiane) con le under20 femminili, seguite mezz’ora dopo dai coetanei maschi. Alle 10.30 portoghesi (le 11.30 italiane), sarà la volta delle assolute donne, alle 11.30 (12.30 in Italia) degli uomini.

UOMINI – Il team maschile è così per tre quarti – Dematteis, Baldaccini, Chevrier – quello che nel 2013 monopolizzò le prime quattro posizioni della rassegna europea, lasciando il solo bronzo al turco Arslan.

Sia a livello individuale che di squadra (all’interno della quale è difficile indicare una delle punte), nessuno può nascondere ambizioni importanti, ma la concorrenza è agguerrita. L’argento 2014 Robbie Simpson, quest’anno già battuto anche dai connazionali Andrew Douglas e Chris Smith, ha voglia di rivincita: il terzetto è ostico, ma saranno da seguire anche Turchia e Francia, con il rumeno Ionut Zinca a caccia di qualcosa d’importante.

DONNE – Antonella Confortola e l’iridata 2013 Alice Gaggi guidano un team cui si aggiunge Samantha Galassi, già in azzurro nel 2013. L’austriaca Andrea Mayr è la grande favorita, alla ricerca dell’ennesimo assolo (è cinque volte iridata) ma con Sabine Reiner e Susanne Mair anche di un oro a squadre a lungo inseguito. Gran Bretagna, Russia, Francia e Italia per le medaglie restanti, la britannica Emma Clayton da tenere d’occhio in chiave individuale.

JUNIORES UOMINI – Nella categoria lo scorso anno, a Gap, gli azzurrini conquistarono un successo storico. Di quel team in Portogallo c’è il solo Alberto Vender, sesto nel 2014, la stessa posizione che la punta azzurra di questa trasferta, Davide Magnini, colse da allievo nel Mondiale di Casette di Massa nel settembre scorso. Completano il quartetto Francesco Agostini e Marco Casuscelli (curiosità: è il secondo calabrese della storia a vestire l’azzurro nella corsa in montagna). I turchi sono gli avversari più ostici.

JUNIORES DONNE – Anche qui l’Italia deve rimediare a una rinuncia, quella di Giulia Zanne. Alessia Zecca, la migliore delle azzurrine nel 2014, guida Roberta Ciappini, Francesca Franchi e Irene Glarey in una gara che vede la sfida tra la campionessa uscente, la britannica Georgia Malir, e la turca Shaban Atalay, seconda nel 2014 a Gap e fresca di vittoria nella Youth Cup della scorsa settimana a Smolyan, in Bulgaria. Il podio è difficile, l’obiettivo è crescere rispetto all’ottavo posto dello scorso anno.

Ufficio Stampa FIDAL.
Federazione Italiana di Atletica Leggera

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