Cronaca — 20 marzo 2006


Domenica 19, ore 5 sveglia!!
Lentamente mi sveglio e mi accingo a preparare la colazione prima del ‘lungo viaggio’ che mi catapulterà in quel di Messina, città dello stretto, ove si organizza la 7° ed. della Maratonina dello Stretto.
In verità casa mia dista ‘solo’ 1h30′ scarsi da Villa S.Giovanni, porta d’uscita dalla penisola alla volta della Sicilia, ma quando si affronta la Salerno-Reggio Calabria è sempre una incognita.
Ho esordito sulla distanza proprio qui, nel 2003 con un tempo ‘decente’ 1h29’36’ e a distanza di 3 anni mi ripresento al gonfiabile.
A casa mia ad Amantea, non c’era vento mentre qui a Messina impazza, e alla grande! Sul traghetto speravamo in un effetto ‘Fata Morgana’, ma la salsedine degli spruzzi marini a momenti simulava la nebbia e quindi non ci resta che constatare che sul percorso prenderemo schiaffi da Eolo sulla via del ritorno!!
La piazza è gremita, tanta bella gente, sorrisi ovunque, ma anche giubbe antivento.. in Sicilia si corre bene, qui a Messina ho trovato una organizzazione migliorata rispetto al 2003 e se si pensa che per la prima volta si corre DENTRO Messina allora… è come dire un miracolo!!
Alle 9 in punto si parte! La prima parte del percorso è un pò tortuosa e piena di troppe curve, specie perché ancora il gruppo è compatto, ma si dica anche che c’è una leggera discesa che non disegna nessuno tutto così fino al terzo km ove inizia quel lungo tratto di pianura che ci porta verso Ganzirri, base del 12° km.. fin qui la media è buona, 3’42’ con vento fastidioso e trasversale, ma essendo in gruppo ci si copre a turno!
Qui al giro di boa mi rendo ‘finalmente’ conto dell’entità del vento, fino a quel momento trasversale, che non mi accarezza, non mi da schiaffi bensì ‘paccheri a due mani’.. o per dirla alla siciliana mi prende a ‘pagnittuni’ per buoni 3km in cui perdo circa 2′ ‘un abisso’ da non credere!!! Poi lentamente recupero un gruppetto davanti a me che mi accompagnerà fino alla fine ho chiuso con 1h22’20’ quasi 3′ sopra il mio personale.. ma strafelice di aver condotto una gara di testa, e saputo reagire, grazie anche al mio compagno di squadra Giancarlo Bernardi che mi ha spronato nel momento cruciale
Si può essere strafelici anche se non si fa il tempo.. perché riscoprire di aver qualità che credevi di aver perso, ti fa sentire bene.. penso poi anche ai miei compagni di corsa, un gruppetto di 6 persone che non conosco, ma che senza dirci una parola in merito, capendo le difficoltà di tutti, ci siamo alternati in testa e dare la possibilità di volta in volta di recuperare a chi aveva ‘tirato’ per un tratto.. il tutto fino all’arrivo in Piazza Duomo!!
I rifornimenti sono stati l’unica nota stonata della giornata.. il primo all’8° poi al 13° e al 17°, (uno dei quali davanti una fontana!!!)  con lo spugnaggio qualche km prima dell’arrivo .
Grazie comunque al Sig. Failla e a tutta l’associazione Fidippide che ha fatto miracoli.. dando l’esempio a chi organizza ‘mezze’ che anche qui al sud ‘si può fare’, senza per forza dover ricorrere a lunghe trasferte per gustarsi una ‘mezza’..


 


Massimo Ragusa
Libertas Ligea Lamezia Terme


Autore: Massimo Ragusa

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