Anteprima slide — 23 marzo 2019

phpThumb_generated_thumbnailjpgMilano mette il vestito della festa domenica 24 marzo: la Stramilano tocca quota 48 edizioni. Tra le prove previste dalla corsa meneghina più conosciuta spicca ovviamente la Stramilano Half Marathon, corsa che tenne a battesimo migliori prestazioni mondiali (nel capoluogo lombardo Paul Tergat portò il limite a 59:17 il 4 aprile di 21 anni fa) e pronta ad accogliere ancora una volta lo spettacolo delle azioni di corsa di specialisti delle lunghe distanze di livello mondiale.

Nella “creatura” dell’Atletica Stramilano sarà ancora l’Africa a rivestire il ruolo di prima attrice. In campo maschile è atteso il keniano Jairus Kipchoge Birech, atleta da 7:58.41 sui 3000 metri siepi (specialità in cui fu quarto ai Mondiali di Pechino 2015) ma anche due volte vincitore (2016 e 2019) della Cinque Mulini. Con il pettorale numero 1 scatterà però Fredrick Moranga (Kenya), un PB annunciato da 1h01:20 realizzato proprio in occasione del successo alla Stramilano Half Marathon 2017. Altri keniani da seguire sono il vincitore della prova di Campionato di Società di cross a Venaria Reale Paul Tiongik (GP Parco Alpi Apuane), un altro protagonista al Parco della Mandria come Joel Maina Mwangi (Dinamo Sport), il re del Campaccio 2018 James Kibet e James Murithi Mburugu, già più volte vincitore di mezze in Lombardia. Ci sarà anche l’etiope Olika Adugna Bikila. La pattuglia italiana sarà invece guidata da Lorenzo Dini: il portacolori delle Fiamme Gialle, argento europeo juniores nel 2013 sui 10.000 a Rieti e bronzo tricolore assoluto nel cross una manciata di giorni fa in Piemonte, è annunciato al via con il pettorale numero 5. Il tempo di riferimento è il PB di 1h03:53 centrato a Verona il 17 febbraio. Attesi anche lo specialista dell’off road Nadir Cavagna (Atl. Valle Brembana), Yassine El Fathaoui (Circolo Minerva) e l’ex tricolore assoluto di maratona Giovanni Gualdi (CUS Bergamo Atletica). Da seguire anche Ali Mahamat Hissein, atleta del Ciad che vive e si allena (seguito da Giorgio Rondelli) a Milano e che lo scorso anno prese parte ai 10.000 metri dei Mondiali U20 di Tampere.

Curiosità infine per l’attesa presenza di Martin Fiz: non è un caso di omonimia, si tratta proprio dello spagnolo (oggi 56enne) campione mondiale di maratona a Goteborg 1995.

Al femminile Milano avrà al via Lucy Wambui Murigi, keniana già vincitrice alla Stramilano 2014 ma anche campionessa del mondo di corsa in montagna sia a Premana 2017 sia a Canillo 2018: nell’ultima edizione sconfisse l’elvetica Maude Mathys, autrice allora di una prestazione straordinaria e attesa al via pure domenica. Noblesse oblige, l’atleta con il palmares di maggiore spessore in assoluto è sicuramente l’atleta che scatterà con il pettorale F2, la keniana Priscah Jeptoo, argento olimpico 2012 e vicecampionessa mondiale 2011 in maratona. Iscritte anche le connazionali Lenah Jerotich (Atletica 2005) e Ivyne Jeruto Lagat (#ILoveRun Athletic Terni) e l’etiope Meleka Meseret Dinke, vincitrice qualche settimana fa della maratona di Lagos, in Nigeria. In chiave italiana attese al via Beatrice Boccalini (Gs Gabbi), approdata a Cittadella nel dicembre 2018 a un PB da 1h13:36 sulla mezza, ma anche Sarah Giomi (ASD Dribbling), un personale da 2h40:22 in maratona, e la tricolore 2013 dei 42,195 km Elisa Stefani (Brancaleone Asti).

La mezza maratona milanese avrà partenza e arrivo in Piazza Castello (ore 10.30). Un fattore di cui tener conto sarà rappresentato anche dalle temperature, più alte delle medie del periodo, almeno secondo le ultime previsioni meteorologiche. Le due prove non competitive scatteranno invece da Piazza Duomo: alle 9.00 la cosiddetta “Stramilano dei 50mila” sui 10 km e alle 10.00 la Stramilanina dedicata ai più giovani e alle famiglie sulla distanza dei 5 km. Va ricordato che gli organizzatori della Stramilano hanno donato una borsa di studio al mezzofondista Abdelhakim Elliasmine (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), atleta pluricampione italiano giovanile su diverse distanze e in attesa di divenire cittadino italiano, per consentirgli proseguire gli studi e gli allenamenti. L’iniziativa di Stramilano è nata grazie al lavoro di FIDAL Lombardia e del suo presidente Gianni Mauri, promotori di questo virtuoso (e inedito) legame tra grandi e popolari corse e giovani talenti del mezzofondo e del fondo lombardo: in precedenza era stata la Salomon Running a donare una borsa di studio a Mustafà Belghiti.

ufficio stampa fidal

 

 

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