Atletica News — 09 novembre 2009

logoAbbiamo avuto modo di leggere sul V.s sito l’articolo dal titolo ‘Mezza di Lamezia Terme: crescono i numeri, ma  l’interesse della Fidal è fermo al palo’ datato 3 novembre 2009 e firmato da Massimo Ragusa; innanzitutto vogliamo  precisare che si trattava del Campionato  Regionale Individuale di Maratonina la cui organizzazione è stata assegnata alla Società Libertas Lamezia  ed inoltre chiediamo di voler pubblicare sullo stesso sito e con pari dignità queste nostre considerazioni sull’articolo suddetto che ci sembra contenga diverse imprecisioni che noi vorremmo riportare nelle esatte dimensioni.
Ribadiamo, per coloro che non l’avessero  voluto capire, che la FIDAL  non ha alcun interesse a trascurare la corsa su strada; anzi noi amiamo  mettere in evidenza le imprese e gli eccellenti risultati, per fortuna tanti,  che giornalmente i nostri atleti tesserati e le nostre società affiliate   in  qualsiasi specialità ( pista, strada, campestri, montagna, ecc), conquistano e siamo fieri di poterlo comunicare a tutti,  qualora però  veniamo  messi nelle condizioni di poterlo fare, sul nostro sito, sulla stampa e su ogni mezzo di informazione.
Se questa volta qualche ritardo c’è stato nella pubblicazione sul nostro sito, ciò è dovuto esclusivamente a situazioni di criticità  sopravvenute avendo l”organizzazione’ ammesso a partecipare, in maniera quasi furtiva e contravvenendo alle regole,  all’evento Federale atleti ‘liberi’ vale a dire ‘non tesserati’ cosa assolutamente non ammessa ed espressamente proibita dai regolamenti federali.
In fase di controllo dei verbali di gara da parte degli uffici federali è emerso che numerosi partecipanti erano  ‘Liberi’ non tesserati, ciò comportando  perdita di tempo nella ufficializzazione dei risultati.
Desideriamo altresì evidenziare per la solita chiarezza che ci contraddistingue,  una ulteriore carenza organizzativa per quanto riguarda la chiusura al traffico del percorso  per cui gli atleti hanno gareggiato in mezzo al traffico.
Avremmo preferito ricevere lamentele su questo punto che riguarda l’incolumità degli atleti e non  dover dissertare su qualche ritardo nella pubblicazione dei risultati.
E’ doveroso ancora,  al fine di dimostrare che la Fidal  NON è ferma al palo, mettere in evidenza che erano presenti un folto stuolo di Giudici di Gara e non di Cronometristi come vengono definiti nello sfogo del Sig.  Ragusa, mentre il Comitato Regionale Calabrese della FIDAL era rappresentato da: Myrna Gaiulli, Vice Presidente, Santino Mineo, Consigliere, Francesco Misasi, consigliere nonché Responsabile Regionale della Corsa su Strada e Corsa in Montagna, Antonio Cardamone, Consigliere.
Tutto questo, per amore della verità, sperando che queste note siano stati esaurienti ed esaustive a  tal punto da confortare lo sfogo del Sig. Ragusa e degli altri  che hanno voluto commentare il V.s articolo.

Autore: Ignazio Vita, Presidente Fidal Calabria

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>