TuttoCampania — 27 ottobre 2014

valleStamane la giornata inizia con i migliori auspici!

Già l’aver spostato le lancette dell’orologio un’ora indietro e aver dormito un’ora in più ci da una  carica maggiore per affrontare la domenica.

Poco prima delle 7,00 del mattino salto in sella al mio nuovo scooter e, infagottata di tutto punto con giubbotto, sciarpa, guanti, stivali e … fascia in fronte … mi appesto ad affrontare questa nuova avventura che mi attende a Valle Maddaloni.

Dopo aver recuperato il mio collega Aldo al suo ufficio a Cercola, imbocco la superstrada per raggiungere la partenza della “X edizione della Mezza Maratona Vanvitelliana” 25 e 12 km.

Appena raggiunto l’acquedotto, decine e decine di auto, incanalate all’uscita della superstrada, indirizzate alle zone adibite a parcheggio, mi fanno intuire … di essere giunta a destinazione.

Il fedele scooter ci permette di raggiungere agevolmente e in breve tempo l’arco di partenza dove il mitico Marco Cascone riscalda gli animi accompagnato dalla musica incalzante che già carica gli atleti, ripresi e fotografati dall’instancabile Direttore Nicola Peluso.

Intorno alle 8,30, il freddo pungente percepito nelle prime ore del mattino lascia il posto ad una tiepida e piacevole calura, ed una splendida giornata di sole accoglie la marea di podisti intervenuti per affrontare la 12 e la 25 km.

In questo allegro e chiassoso fiume di atleti è facile riconoscere amici e colleghi di società, che si avvicendano in un via vai incessante, impegnati a completare le operazioni di riscaldamento.

Sono da poco passate le 9,00 del mattino, che la festa ha inizio!

Un fiume di atleti in un attimo si espande a macchia d’olio e invade ogni angolo di questa splendida e sonnacchiosa cittadina. Quasi 1800 atleti (cifra da capogiro!) per un tratto percorrono insieme lo stesso tracciato, per poi dividersi al terzo km, lasciando quelli della 12 a vedersela con il famigerato muro di circa 800 metri di salita durissima.

I temerari della 25 invece, sornioni, a passo più tranquillo e controllato si apprestano ad iniziare la loro lunga fatica.

Io sono emozionatissima nel fare da pilota al mio collega e cronista Aldo Cavuoto, che, durante la gara raccoglie le impressioni dal vivo e in tempo reale degli atleti del gruppo di testa.

Siamo però appena al 5° km, quando dobbiamo registrare l’abbandono di Morid El Mourad, preda di un fastidio muscolare. A quel punto non posso far altro che … abbandonare il mio collega Aldo al suo destino … e soccorrere l’atleta, accompagnarlo al traguardo volante al 10° km e tentare di ritornare per recuperare Aldo.

Ma … è più facile a dirsi che a farsi … Lo staff non vuole proprio saperne farmi ritornare in scooter tra gli atleti!

Dopo una discussione infinita riesco a svignarmela e recuperare il malcapitato Cavuoto, che nel frattempo aveva anch’esso “onorato la gara” per almeno 1 km!

Salvo così anche gli atleti dalla sua esuberante ma simpatica presenza.

Ripartiamo in un batter d’occhio e risaliamo il fiume di atleti fino ad attraversare Sant’Agata dei Goti. Qui ai nostri occhi si apre un paesaggio spettacolare ; stradine e viuzze lastricate di marmo chiaro, stretti vicoli e archi ci conducono dolcemente su una terrazza panoramica che si affaccia su un paesaggio montano completamente immerso nel verde dei boschi sottostanti.

Uno spettacolo da mozzare il fiato!

Oggi questo borgo antico e sonnacchioso prede vita, invaso e attraversato da migliaia di atleti chiassosi ed esuberanti.

Vediamo sfilarne tanti, tra questi il settore femminile oggi è particolarmente numeroso e di grossa qualità : prima, saldamente in testa alla gara, addirittura nelle prime 10 posizioni assolute, la magrebina Siham, segue a debita distanza la coppia Febbraio/Fransese, poi Goglia, Avolio, Biancardi, Toraldo.

Adesso è arrivato però il momento di raggiungere la testa della gara, dove al 18°  ci attende una sorpresa, c’è stato un capovolgimento di fronte : Adim Ismail che, fin dal 1 km era stato in testa ed aveva accumulato più di 20” di vantaggio sul diretto inseguitore, è costretto a cedere il passo al fortissimo avversario, Lamachi che, dopo averlo superato allunga fino a guadagnare circa 30”.

Anche nelle retrovie il nostro Gianluca Piermatteo viene superato negli ultimi km da Marek Hadam e chiude la sua fatica in un’ottima 5° posizione primo degli italiani.

Poco dopo il 21° km si apre ai nostri occhi uno spaccato di meravigliosa bellezza, l’acquedotto romano, sospeso tra antico e moderno.

E’ un’emozione fortissima attraversarlo in moto e godere della sua bellezza, dove ogni singola pietra ricorda la straordinaria bravura di uomini che più di 150 anni fa sono riusciti a realizzare un’opera così maestosa che si è conservata intatta fino ai giorni nostri.

I complimenti sono doverosi all’indirizzo degli organizzatori della “Podistica Valle” che sono riusciti a coadiuvare un evento così complesso, fatto di grossi numeri e 2 manifestazioni intersecate, riuscendo a gestire magistralmente la viabilità, il ristoro e l’accoglienza.

Un bravo a tutti e appuntamento alla prossima edizione.

 marilisa carrano

Per podistidoc Marilisa Carrano

 

 

 

 

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Peluso

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